• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Trovato il responsabile della reionizzazione dell’Universo. Cronache dal James Webb

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 2, 2024
in Agenzie Spaziali, Approfondimento, Astronomia e astrofisica, Astrospace Orbit, Cronache dal James Webb, ESA, NASA, News, Rubriche, Scienza
Condividi su FacebookTweet

Delle prime centinaia di milioni di anni dell’Universo sappiamo davvero poco. In particolare sull’era della reionizzazione, il periodo di oscurità senza stelle o galassie caratterizzato da una fitta nebbia di idrogeno gassoso, prima che le prime stelle lo ionizzassero e la luce cominciasse a viaggiarvi attraverso.

Da decenni gli astronomi cercano di identificare le fonti in grado di emettere una radiazione abbastanza potente da eliminare gradualmente la nebbia d’idrogeno. Ora, grazie all’altissima sensibilità del James Webb, potrebberlo averle trovate: si tratterebbe delle galassie nane.

Inoltre, di recente il Webb ha permesso di confermare la presenza di una stella di neutroni al centro del resto della supernova SN 1987A, di studiare alcune nebulose e di trovare prove di attività geotermica all’interno dei pianeti nani ghiacciati Eris e Makemake del nostro Sistema Solare.

Tutto questo e molto altro è raccontato in questo nuovo approfondimento della rubrica “Cronache dal James Webb“.

Dall’Universo primordiale

Il programma UNCOVER (Ultradeep NIRSpec e NIRCam ObserVations before the Epoch of Reionization) sfrutta la NIRCam e lo strumento NIRSpec di Webb nel vicino infrarosso per effettuare osservazioni sia di imaging che spettroscopiche che consentano di studiare l’epoca della reionizzazione dell’Universo.

Un team di ricerca ha utilizzato come target l’Ammasso di Pandora, o Abell 2744, un grande ammasso di galassie conosciuto per il suo potente effetto di lensing gravitazionale. La sua massa, infatti, deforma lo spaziotempo circostante e devia la luce di sorgenti molto più lontane, che arriva a noi arrossata e amplificata, permettendoci così di osservare oggetti appartenenti all’infanzia del cosmo.

Grazie alle osservazioni, sono state trovate otto galassie nane debolissime, precedentemente invisibili anche agli occhi di Webb. Esse sembrano essere produttrici di un’intensa quantità di radiazione ultravioletta, a livelli quattro volte maggiori rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. La maggior parte dei fotoni che hanno reionizzato l’Universo nelle epoche buie, quindi, probabilmente provenivano proprio da queste galassie.

In quest'immagine, che in primo piano presenta l'Ammasso di pandora o Abell 2744, gli astronomi stimano ci siano almeno 50mila sorgenti, appartenenti all'Universo vicino, lontano e lontanissimo, molte delle quali visibili solo grazie all'effetto di lente gravitazionale. Credits: NASA, ESA, CSA, I. Labbe (Swinburne University of Technology), R. Bezanson (University of Pittsburgh), A. Pagan (STScI)
In quest’immagine, che in primo piano presenta l’Ammasso di pandora o Abell 2744, gli astronomi stimano ci siano almeno 50mila sorgenti, appartenenti all’Universo vicino, lontano e lontanissimo, molte delle quali visibili solo grazie all’effetto di lente gravitazionale. Credits: NASA, ESA, CSA, I. Labbe (Swinburne University of Technology), R. Bezanson (University of Pittsburgh), A. Pagan (STScI)

In un futuro programma di osservazione con Webb, denominato GLIMPSE (Gravitational Lensing & NIRCam IMaging to Probe early galaxy formation and Sources of rEionization), gli scienziati otterranno le osservazioni più sensibili mai effettuate utili proprio a comprendere l’epoca della reionizzazione, concentrandosi sull’ammasso di galassie, Abell S1063.

Nell’Universo primordiale, di recente JWST ha scoperto una galassia di massa così elevata da mettere in discussione il modello standard della cosmologia. Denominata ZF-UDS-7329, questa galassia contiene un numero di stelle superiore a quello attualmente presente nella Via Lattea, nonostante si sia formata solamente 800 milioni di anni dopo il Big Bang.

Questa scoperta suggerisce che le stelle di tale galassia si siano formate senza l’ausilio della materia oscura, che non avrebbe infatti potuto formarsi in tempi così brevi, contrariamente a quanto previsto dal modello standard di formazione delle galassie. Resta un mistero il modo in cui questo possa essere accaduto: attualmente il modello cosmologico non è in grado di spiegare osservazioni simili.

Dalla Galassia, e oltre

La supernova SN 1987A, esplosione provocata dalla morte di una stella massiccia, è stata oggetto di studio fin dalla sua osservazione ad occhio nudo nel 1987. Nonostante ciò, cosa fosse rimasto in seguito alla morta stellare era ancora un enigma, fino a un paio di settimane fa. La teoria, infatti, prevedeva la presenza di una stella di neutroni o un buco nero, e osservazioni indirette avevano precedentemente suggerito la presenza di una stella di neutroni.

Ora, il James Webb ha rivelato segni tangibili di emissioni ad alta energia prodotte da una stella di neutroni. I risultati, ottenuti con MIRI e NIRSpec nel vicino e medio infrarosso, rivelano le firme di argon altamente ionizzato, che indica l’attività di una stella di neutroni al centro del resto di supernova. Questo risultato apre nuove prospettive per comprendere le supernovae e potrebbe portare a modelli più dettagliati di queste esplosioni stellari.

Qui per approfondire.

A sinistra: immagine NIRCam della SN1987A, rilasciata nel 2023. <yoastmark class=

Osservando con il James Webb il disco protoplanetario d203-506 nella nebulosa di Orione, i ricercatori hanno misurato in modo preciso la temperatura e la densità del gas nel disco nella banda infrarossa, con NIRSpec e NIRCam.

I risultati hanno rivelato che i potenti venti delle stelle massicce del vicino ammasso del Trapezio disperdono rapidamente la materia di questo disco, processo che rende impossibile la formazione di pianeti giganti come Giove. Una scoperta che sottolinea il ruolo cruciale delle stelle massicce nella modellazione dei sistemi planetari, offrendo nuove prospettive sulla formazione planetaria nel resto della Galassia oltre che dell’Universo. Per essersi formato un pianeta come Giove nel nostro Sistema Solare, quindi, evidentemente era minore l’influenza di stelle massicce nei dintorni del Sole.

Nel frattempo, è stato analizzato uno degli ammassi globulari più famosi della Via Lattea, 47 Tucanae. Gli ammassi globulari sono densissimi ammassi di stelle molto vecchie, utilizzati dagli astronomi come dei veri e propri laboratori per studiare l’evoluzione stellare.

Uno studio dell’INAF di Padova ha utilizzato le profonde immagini di Webb per rivelare quelle stelle che finora era quasi impossibile riuscire a osservare: quelle di massa piccolissima, e in particolar modo le stelle “mancate” ovvero le nane brune, che non hanno mai innescato reazioni di fusione nucleare.

A sinistra, immagine di una porzione del campo di vista osservato dal James Webb. A destra, immagini monocromatiche nel vicino e lontano infrarosso per la regione indicata dal riquadro in giallo nel pannello di sinistra. I cerchi blu e rosso indicano due nane brune. Credits: A. F. Marino et al. 2024
A sinistra, immagine di una porzione del campo di vista osservato dal James Webb. A destra, immagini monocromatiche nel vicino e lontano infrarosso per la regione indicata dal riquadro in giallo nel pannello di sinistra. I cerchi blu e rosso indicano due nane brune. Credits: A. F. Marino et al. 2024

Per la prima volta, i dati Webb hanno permesso di studiare la sequenza delle nane brune, essenziale per implementare i modelli di evoluzione stellare. Si tratta delle stelle più deboli per le quali sono disponibili dati spettroscopici in ammassi globulari.

Questa scoperta è fondamentale per una comprensione sempre maggiore degli ammassi globulari, fossili stellari formatisi nelle prime fasi di vita dell’Universo, che potrebbero esser stati i mattoni che hanno permesso la nascita della nostra Via Lattea.

Dal Sistema Solare

Nella Fascia di Kuiper, oltre l’orbita di Nettuno, si trovano i pianeti nani ghiacciati Makemake e Eris. Nonostante la loro lontananza dal Sole, recenti osservazioni del Webb hanno rivelato i segni di un’inattesa attività interna, indicata dalla presenza di metano sulle loro superfici.

L’analisi isotopica ha rivelato dei valori che suggeriscono un nucleo roccioso caldo all’interno di entrambi i pianeti nani. Questa scoperta, oltre a indicare la possibilità che ci sia effettivamente attività geotermica al di sotto della crosta ghiacciata di Eris e Makemake, solleva anche la possibilità della presenza di oceani sotterranei d’acqua liquida.

Se questi ci fossero, Eris e Makemake diverrebbero parte di quella classe di lune ghiacciate come Encelado, Europa e di recente anche Mimas, che ospitano nuclei caldi e oceani globali in profondità.

Qui per approfondire.

Il James Webb, due anni fa

Tra febbraio e marzo del 2022, si stava ultimando la fase di messa in servizio del telescopio spaziale prima di iniziare i primi test sulla strumentazione del Webb, lanciato il 25 dicembre 2021.

In particolare, nell’ultima settimana di febbraio 2022 erano state eseguite due diverse fasi, quella di allineamento dei 18 segmenti dello specchio primario e quella Image Stacking, durante la quale le immagini dei singoli segmenti sono state spostate in modo tale da cadere esattamente al centro del campo per produrre un’immagine unificata.

Il risultato della fase di Image Staking di Webb. Credits: NASA/STScI
Il risultato della fase di Image Staking di Webb. Credits: NASA/STScI

Qui sopra vediamo l’immagine della stella HD 84406 al completamento dell’Image Stacking, rilasciata dalla nasa il 25 febbraio 2022. Nelle settimane successive, sono state invece testate le ottiche della NIRCam, che si sono rivelate ancora più sensibili di quanto ci si aspettasse. Sono state quindi prodotte alcune immagini per completare l’allineamento dello specchio primario di Webb, che hanno rivelato quanto straordinarie fossero le capacità di questo osservatorio spaziale.

Grazie per aver letto questo articolo ed esserti iscritto ad Astrospace Orbit. Questo approfondimento, come gli altri che trovi nella sezione Orbit, sono stati realizzati dalla nostra redazione, raccogliendo e analizzando i dati e le informazioni in prima persona.

Qui puoi trovare tutti gli articoli esclusivi per gli iscritti ad Astrospace Orbit, oltre alle newsletter, gli eventi e tutte le future comunicazioni.

Tags: buco nerogalassiegalassie naneJames WebbJames Webb Space Telescopeuniverso

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del pianeta Epsilon Indi Ab, con nubi di ghiaccio d'acqua in cima alla sua atmosfera dominata dall'ammoniaca. Credits: E. C. Matthews, MPIA / T. Müller, HdA

Il James Webb ha trovato possibili nubi di ghiaccio d’acqua su un esopianeta simile a Giove

Aprile 22, 2026
Una piccola parte della mappa 3D dell'Universo ottenuta con DESI, in cui è visibile la struttura su larga scala del cosmo, creata dalla gravità. Ogni punto rappresenta una galassia. Le aree più dense indicano regioni in cui galassie e ammassi di galassie si sono raggruppati insieme per formare i fili della ragnatela cosmica. Credits: DESI Collaboration and DESI Member Institutions/DOE/KPNO/NOIRLab/NSF/AURA/R. Proctor

Completata con lo strumento DESI la più grande mappa 3D dell’Universo, finora

Aprile 16, 2026
Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

Aprile 15, 2026
Render artistico della "rete di distanze cosmiche" utilizzata per stimare il tasso di espansione dell'Universo. Credits: CTIO/NOIRLab/DOE/NSF/AURA/J. Pollard

La misura locale del tasso di espansione dell’Universo è sempre più precisa, ma il disaccordo resta

Aprile 13, 2026
Stelle nella debole galassia nana Pictor II, dove si trova PicII-503, una stella di seconda generazione carente di ferro. Credits: CTIO/NOIRLab/DOE/NSF/AURA

Scoperta una rara stella di seconda generazione, una delle più primitive mai osservate

Marzo 19, 2026
L'Osservatorio Vera C. Rubin sul Cerro Pachón, in Cile. Credits: NSF–DOE RubinObs/NOIRLab/SLAC/AURA/W. O'Mullane

Diffusi i primi alert scientifici del Vera C. Rubin Observatory: 800 mila in una notte

Febbraio 26, 2026
Attualmente in riproduzione

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13
ANNUNCIO

I più letti

  • Lo staff di Aviolancio. Credits: CNR/T4i

    Completata la prima missione di test del sistema suborbitale del programma italiano Aviolancio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il Canada propone POET, una nuova missione per la ricerca di esopianeti

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Raptor 3 in azione. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA è sotto assedio? – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Mag 11
Maggio 11 @ 8:00 am - Maggio 13 @ 5:00 pm

Space Meetings Veneto 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162