• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Mappati i luoghi di nascita delle stelle nella galassia Vortice

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 21, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Ilustrazione che mostra la distribuzione della radiazione della molecola di diazenilio (falsi colori) nella galassia Vortice, sovrapposta a un'immagine ottica. Credits: Thomas Müller (HdA/MPIA), S. Stuber et al. (MPIA), NASA, ESA, S. Beckwith (STScI) e Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

Ilustrazione che mostra la distribuzione della radiazione della molecola di diazenilio (falsi colori) nella galassia Vortice, sovrapposta a un'immagine ottica. Credits: Thomas Müller (HdA/MPIA), S. Stuber et al. (MPIA), NASA, ESA, S. Beckwith (STScI) e Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

Condividi su FacebookTweet

Utilizzando l’interferometro millimetrico NOEMA (NOrthern Extended Millimeter Array) sulle Alpi francesi, un team internazionale di ricercatori guidato da astronomi del Max Planck Institute for Astronomy (MPIA) ha mappato futuri vivai stellari in una galassia al di fuori della Via Lattea: la galassia Vortice (Whirpool Galaxy, o Messier 51).

Queste estese regioni di gas freddo e denso sono state caratterizzate con dettagli senza precedenti, che stanno fornendo informazioni sulle diverse condizioni favorevoli alla formazione stellare.

I risultati di questa ricerca sono rivoluzionari per questo tipo di misurazioni. Hanno consentito agli scienziati, per la prima volta, di esaminare le prime fasi della formazione stellare oltre la Via Lattea sulle singole nubi di gas che danno vita alle stelle.

Le misurazioni fanno parte di un programma di osservazione completo denominato SWAN (Surveying the Whirlpool at Arcsecond with NOEMA), co-guidato da Schinnerer e Frank Bigiel dell’Università di Bonn, che ha sfruttato 214 ore di osservazione con NOEMA. A queste si sommano circa 70 ore di altre campagne di osservazione con il telescopio a parabola unica da 30 metri nel sud della Spagna.

Individuare vivai di nuove stelle tracciando specifiche molecole

Per studiare le prime fasi della formazione stellare, dove il gas si contrae e collassa per produrre le stelle, vanno innanzitutto identificate queste regioni. Per farlo, gli scienziati misurano la radiazione emessa da molecole specifiche, che sono particolarmente abbondanti in queste zone estremamente fredde e dense.

Si utilizzano tipicamente molecole come HCN (cianuro di idrogeno, o acido cianidrico) e N2H+ (diazenilio). Tracciando queste molecole e coprendo varie zone caratterizzate da condizioni diverse, i ricercatori sono stati in grado di misurare queste firme chimiche in grande dettaglio.

Per individuarle, si cercano le collisioni con le molecole di idrogeno. Infatti, a seguito di una riduzione della velocità di rotazione, il cianuro di idrogeno e il diazenilio emettono radiazioni con una lunghezze d’onda caratteristica, circa pari a 3 millimetri. All’interno del programma SWAN, il team mira a studiare la distribuzione di varie molecole all’interno dei 20mila anni luce interni della galassia Vortice.

La galassia Vortice fotografata dal James Webb, in un'immagine combinata della NIRCam nel vicino infrarosso e di MIRI nel medio infrarosso. Credits: ESA/Webb, NASA & CSA, A. Adamo (Università di Stoccolma) e il team FEAST JWST
La galassia Vortice fotografata dal James Webb, in un’immagine combinata della NIRCam nel vicino infrarosso e di MIRI nel medio infrarosso. Credits: ESA/Webb, NASA & CSA, A. Adamo (Università di Stoccolma) e il team FEAST JWST

Le proprietà del gas dipendono dall’ambiente

La galassia Vortice si trova a circa 28 milioni di anni luce da noi. Osservandola da una così grande distanza, possiamo distinguere le tracce delle singole nubi di gas in diverse aree, come il centro e i bracci a spirale.

Mentre l’intensità della radiazione dell’acido cianidrico e del diazenilio aumenta e diminuisce costantemente attraverso i bracci della spirale, fornendo risultati altrettanto affidabili per determinare la densità del gas, gli astronomi hanno riscontrato una notevole deviazione nel centro galattico.

Rispetto al diazenilio, la luminosità dell’emissione di cianuro di idrogeno aumenta in modo più significativo in questa regione. Sembra che ci sia un meccanismo che stimola l’acido cianidrico a emettere luce aggiuntiva, cosa che non si osserva nel diazenilio.

I ricercatori sospettano che il responsabile sia il nucleo galattico attivo che circonda il buco nero supermassiccio centrale di M51. Prima che il gas cada nel buco nero, forma un disco rotante, accelera a velocità elevate e viene riscaldato fino a migliaia di gradi per attrito, emettendo intense radiazioni. Questa radiazione potrebbe contribuire parzialmente all’ulteriore emissione di molecole di cianuro di idrogeno.

Le prospettive presenti e future

Gli scienziati hanno impiegato circa un anno per l’analisi dei dati NOEMA. E per mappare nel dettaglio le molecole nelle zone in cui la loro densità è minore è necessaria una sensibilità aggiuntiva, che si ottiene solo attraverso un periodo di osservazione notevolmente più lungo.

La prospettiva di esplorare in dettaglio le prime fasi delle galassie esterne alla Via Lattea, però, dà speranza agli scienziati. Una visione così chiara della galassia Vortice non è neppure pensabile per la Via Lattea: determinare l’esatta struttura e posizione dei bracci e delle nubi a spirale della nostra Galassia è considerevolmente più impegnativo.

Tuttavia, le molecole individuate dagli scienziati brillano in maniera eccezionalmente intensa nella galassia Vortice. Per le altre galassie, i telescopi e gli strumenti devono essere molto più sensibili. Ma il Very Large Array di prossima generazione (ngVLA), attualmente in fase di pianificazione e le cui attività dovrebbero cominciare entro dieci anni, sarà probabilmente sufficientemente potente per questa esplorazione galattica.

Lo studio è reperibile qui in versione pre-print.

Tags: formazione stellareGalassiaStelle

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia a spirale Alaknanda osservata dal James Webb. In primo piano, diverse galassie luminose dall'ammasso Abell 2744. Credits: NASA/ESA/CSA, I. Labbe/R. Bezanson/Alyssa Pagan (STScI), Rashi Jain/Yogesh Wadadekar (NCRA-TIFR)

Il James Webb ha scoperto Alaknanda, una galassia a spirale matura a solo 1.5 miliardi di anni dal Big Bang

Dicembre 4, 2025
La galassia Y1, cerchiata in rosso, vista con il telescopio spaziale James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, J. Diego (Instituto de Física de Cantabria, Spain), J. D’Silva (U. Western Australia), A. Koekemoer (STScI), J. Summers & R. Windhorst (ASU), and H. Yan (U. Missouri)

Trovata una galassia nell’Universo primordiale che forma stelle a un ritmo molto elevato

Novembre 18, 2025
Render artistico della forma particolare della supernova SN 2024ggi. Credits: ESO/L. Calçada

Osservata per la prima volta la forma di una supernova nelle sue fasi iniziali

Novembre 13, 2025
R136, un ammasso contenente alcune delle stelle più massicce conosciute, circa 120-150 masse solari, fotografato dal James Webb. Credits: NASA, ESA, and P. Crowther (University of Sheffield)

Il James Webb potrebbe aver osservato la prima popolazione di stelle dopo il Big Bang

Novembre 5, 2025
Capotauro (CEERS U-100588), un oggetto astronomico trovato dal James Webb all'interno del programma di osservazione CEERS. Potrebbe essere la galassia più distante mai scoperta. Credits: Giuseppe Capriotti & Giovanni Gandolfi/NASA/ESA/CSA/JWST/CEERS

Scoperto con il James Webb “Capotauro”: forse è la galassia più distante mai rilevata

Ottobre 23, 2025
Vista laterale della Via Lattea ricostruita con i dati di Gaia: le zone in rosso indicano stelle sopra il piano del disco galattico, quelle in blu stelle al di sotto. L’andamento ondulato rivela la presenza di una grande onda che si propaga attraverso il disco. Credits: ESA/Gaia/DPAC, S. Payne-Wardenaar, E. Poggio et al (2025)

Il satellite Gaia dell’ESA ha scoperto un'”onda” che attraversa il disco della Via Lattea

Ottobre 1, 2025
Attualmente in riproduzione

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

I più letti

  • Alcuni dei campioni dell'asteroide Bennu portati a Terra dalla missione OSIRIS-REx della NASA a settembre 2023. Credits: NASA/JPL-Caltech

    Zuccheri, gomma e polvere di supernova nei campioni dell’asteroide Bennu

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Distrutto il primo Super Heavy V3, quando ci sarà il prossimo lancio? I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Primo lancio di successo per Zhuque-3 di LandSpace, ma fallisce il recupero del primo stadio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il Vega-C ha portato in orbita il satellite sudcoreano Kompsat-7 per l’osservazione della Terra

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Render artistico della missione SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) di ESA/NASA. Credits: ESA/ATG medialab; ESA/NASA SOHO

Trent’anni di SOHO, la missione che ha cambiato per sempre lo studio del Sole

Dicembre 2, 2025
Il New Glenn di Blue Origin sulla rampa di lancio a Cape Canaveral. Credits: Blue Origin

Dove, quando e perché vedere il secondo lancio del New Glenn di Blue Origin

Novembre 13, 2025
La "Harvest Moon" del 29 settembre 2023, l'ultima Superluna dell'anno 2023, fotografata con il telescopio Takahashi TSA 102 aperto a f/8 presso l'Osservatorio Astronomico "G. Beltrame", gestito dal Gruppo Astrofili Vicentini. Credits: Mariasole Maglione

In arrivo la Superluna più grande e luminosa del 2025. Ecco quando, come e perché osservarla

Novembre 4, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162