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Nata in via delle Cento Stelle. Tutta la galassia di Margherita Hack

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 20, 2024
in Astronomia e astrofisica, Divulgazione, Leggere lo spazio, Libri, News, Opinione, Recensioni, Rubriche, Scienza
Nata in via delle Cento Stelle. Tutta la galassia di Margherita Hack
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Scatenata, scapestrata, sempre con i capelli fuori posto, uno spirito libero con un’energia inesauribile. Così i più descrivono Margherita Hack, l’astrofisica italiana amatissima e di fama mondiale, il cui nome è quasi sempre associato alle stelle.

Ed è così che la introduce Federico Taddia nella biografia “Nata in via delle cento stelle“, edita da Mondadori: come una bambina bionda, scatenata e sorridente, che già da piccolina sembrava portare negli occhi quel destino “stellare” che l’ha poi contraddistinta.

La strada alla conquista delle stelle, però, è stata lunga e tortuosa. Innanzitutto perché partiva dai banchi di scuola (che non è stata per niente una passeggiata per Margherita), e poi perché in realtà quel destino che poi si è ritrovata a vivere lei non lo aveva affatto prospettato, quand’era ancora una bambina. La vera passione di Margherita, infatti, era un’altra: la bicicletta. E lo è rimasta fino alla fine.

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Margherita Hack in bicicletta a Barcola con il suo amato quattrozampe, da una delle foto scelte per la mostra a lei dedicata all'interno di
Margherita Hack in bicicletta a Barcola con il suo amato quattrozampe, da una delle foto scelte per la mostra a lei dedicata all’interno di “Trieste Città della Conoscenza” nel 2018. Credits: Nicoletta Valdisteno

Stelle? Anche

Dalle pagine di questo libro emerge senza ombra di dubbio che Margherita Hack è stata una grande scienziata. Il suo primo argomento di ricerca sono state le cefeidi, un gruppo di stelle variabili così chiamate perché la loro luminosità cambia nell’arco di soli 50 giorni. Le cefeidi, scoperte agli inizi del ‘900 da un’altra grande astrofisica, Henrietta Leavitt, sono oggi considerate un punto di riferimento fondamentale per misurare la distanza delle galassie alle quali appartengono, proprio grazie allo studio della Leavitt e della Hack.

Dal 1964 al 1987, Margherita Hack è stata la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste, ha fatto parte di gruppi di lavoro dell’ESA e della NASA, ha fondato e diretto “L’astronomia”, la più importante rivista di divulgazione astronomica che sia mai esistita in Italia.

Ma Margherita era molte altre cose. Un’attivista, antifascista, antirazzista, sempre schierata dalla parte dei più deboli. Una vegetariana molto convinta, amante dei gatti e di tutti gli animali. Una grande sportiva, con un’amore sfrenato per la bicicletta che la portava a fare lunghi viaggi sulla sua due ruote, e un’incredibile passione per le sfide, soprattutto se impegnative.

Un vero omaggio a Margherita

La penna di Federico Taddia è quella di un amico. Perché lui e Margherita erano prima di tutto amici, oltre che colleghi. Quindi la narrazione è leggera, semplice, dal tono ironico e al tempo stesso delicato. Il registro è basso, rendendo la lettura adatta a tutti, anche ai più giovani.

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L’autore riesce a toccare tutti i punti fondamentali della vita di Margherita, ma anche a raccontarci numerosi aneddoti meno conosciuti, permettendoci di comprendere ancora più a fondo la sua persona, le idee per le quali si è sempre battuta, e le scelte di vita che ha compiuto.

Molto bella l’idea dell’autore di cominciare ogni capitolo con la descrizione di una stella. Cominciando con la Polaris e finendo con il Sole, i trafiletti redatti dall’astrofisica e divulgatrice Daria Guidetti permettono al lettore di conoscere dodici diverse stelle della galassia di Margherita Hack.

Una galassia fatta di “gatti, biciclette e parolacce”, leggiamo in copertina: perché la “Signora delle stelle”, che in questo volume è stata presentata in maniera eccellente, era prima di tutto una donna libera, spensierata, ed estremamente attuale. Una donna che grazie alla sua testardaggine e alla sua combattività non ha mai smesso di ispirare generazioni di nuove giovani scienziate (anche la sottoscritta!) a portare avanti i propri sogni. Anche quando sono più grandi, sembrano irrealizzabili, e sono rivolti alle stelle.

Cliccando qui troverai tutte le informazioni su Leggere lo spazio, la rubrica di Astrospace.it dedicata al raccontare i libri di astrofisica, scienza, space economy, esplorazione spaziale, ingegneria, tecnologia e tanto altro.

Nata in via delle cento stelle

Nata in via delle cento stelle
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