• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

È pronto il primo prototipo di antenna del Very Large Array di nuova generazione

Federico Palaia di Federico Palaia
Ottobre 10, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Leader scientifici, imprenditoriali e governativi degli Stati Uniti e della Germania si riuniscono davanti a una parte della struttura dell'gVLA presso lo stabilimento mtex Antenna Technology in Sassonia, Germania. Credits: NSF/AUI/NRAO/J.Malusky

Leader scientifici, imprenditoriali e governativi degli Stati Uniti e della Germania si riuniscono davanti a una parte della struttura dell'gVLA presso lo stabilimento mtex Antenna Technology in Sassonia, Germania. Credits: NSF/AUI/NRAO/J.Malusky

Condividi su FacebookTweet

A inizio ottobre, leader scientifici, economici e politici degli Stati Uniti e della Germania si sono riuniti davanti al nuovo prototipo di antenna del next generation Very Large Array (ngVLA).

L’incontro è avvenuto presso lo stabilimento mtex Antenna Technology in Sassonia, Germania. Si è trattato di un primo sguardo a un prototipo di radiotelescopio che un giorno potrebbe diventare parte di uno dei radiotelescopi più grandi e sensibili del mondo, il National Radio Astronomy Observatory (NRAO).

Cos’è il next generation Very Large Array

Il VLA di nuova generazione è un futuro array interferometrico che avrà una sensibilità e una risoluzione migliore di oltre un ordine di grandezza rispetto ad array già in uso come il Jansky VLA e il radiointerferometro ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) in Cile.

ANNUNCIO

Sarà composto da 244 antenne di 18 metri di diametro e da 19 antenne da 6 metri. Studierà frequenze comprese tra 1.2 GHz (corrispondente a 21 cm di lunghezza d’onda) e 116 GHz (2.6 mm).

Questo nuovo interferometro radio è ottimizzato per colmare il divario tra le prestazioni di ALMA, che lavora con lunghezze d’onda di 2 mm e inferiori, e il futuro SKA (Square Kilometre Array) che opererà a lunghezze d’onda che vanno dai decimetri ai metri.

Confronto tra osservazioni simulate dell'ngVLA e di ALMA. Credits: ngVLA
Confronto tra osservazioni simulate dell’ngVLA e di ALMA. Credits: ngVLA

L’ngVLA aprirà quindi una nuova finestra sull’Universo attraverso l’imaging ultrasensibile della linea termica e dell’emissione continua, con una risoluzione di milliarcosecondi. Grazie a queste caratteristiche fornirà allo stesso tempo immagini a banda larga e polarimetria dell’emissione non termica senza precedenti.

L’antenna prototipo

La parabola da 18 metri dell’antenna prototipo presentata ad ottobre è composta da 76 singoli pannelli di alluminio, assemblati a formare un poligono di 8 lati. Lutz Stenvers, amministratore delegato della mtex, ha spiegato:

ANNUNCIO

Questo design consente alla superficie della parabola di resistere a qualunque tipo di sollecitazione, come ad esempio temperature estreme, vento e gravità. Il riflettore manterrà la sua forma precisa deformandosi solo di pochi micron, l’equivalente di tre capelli umani.

Stenvers ha spiegato che la struttura di questa antenna è composta da 724 pezzi, tenuti insieme da 2.500 viti, per un peso complessivo di 43 tonnellate. Questo progetto può essere spedito in più container in qualsiasi parte del mondo, e assemblato in pochissimo tempo.

Vista aerea della porzione di un prototipo di antenna ngVLA, accanto allo stabilimento tecnologico della mtex in Sassonia, Germania. Credits: mtex
Vista aerea della porzione di un prototipo di antenna ngVLA, accanto allo stabilimento tecnologico della mtex in Sassonia, Germania. Credits: mtex

I 5 obbiettivi del ngVLA

Il ngVLA affronterà molti degli obiettivi dell’astrofisica moderna. In particolare, questo osservatorio è stato progettato per completare cinque obiettivi scientifici chiave, selezionati in seguito ad un processo guidato dalla comunità scientifica.

  1. Svelare la formazione di sistemi analoghi al Sistema Solare.
    Il ngVLA studierà la formazione di sistemi planetari simili al nostro, sondando la presenza di pianeti con raggi orbitali di circa 0.5 Unità Astronomiche a una distanza di 140 parsec dalla Terra (1 parsec corrisponde a 3.26 anni luce). Verranno analizzati anche i dischi circumplanetari e la distribuzione delle particelle di polvere, misurandone il movimento orbitale su scale temporali mensili.
  2. Studiare le condizioni iniziali dei sistemi planetari grazie all’astrochimica.
    Il ngVLA rileverà le specie prebiotiche complesse, non ancora osservate, che sono alla base dell’evoluzione chimica degli amminoacidi e altre molecole biogeniche. Il rilevamento di molecole organiche così complesse fornirà importanti indizi sulle condizioni chimiche iniziali per la formazione di sistemi solari e pianeti.
  3. Tracciare i processi di evoluzione delle galassie dal primo miliardo di anni ad oggi.
    Grazie alla sua risoluzione, l’ngVLA consentirà di indagare sui gas freddi nelle galassie fino a risalire alle prime epoche cosmiche. Con questi dati si avrà una visione unica di come le galassie accumulano, trasformano ed espellono il gas, rilevando anche le proprietà fisiche e chimiche del gas molecolare nella popolazione galattica locale.
  4. Utilizzare le pulsar del centro galattico per testare la gravità.
    Le pulsar nel centro della Via Lattea, grazie alle loro caratteristiche, consentono test qualitativamente nuovi delle teorie della gravità. Offrono infatti l’opportunità di approfondire la storia della formazione stellare, l’evoluzione stellare. La combinazione di sensibilità e gamma di frequenze di questo array consentirà di sondare molto più a fondo la popolazione di pulsar presente nella nostra galassia.
  5. Comprendere la formazione e l’evoluzione dei buchi neri stellari e supermassicci.
    Il ngVLA sarà lo strumento perfetto per la caccia ai buchi neri. Sarà infatti in grado di effettuare rilevamenti di resti di stelle massicce e di buchi neri supermassicci che si nascondono nei centri galattici. L’imaging ad alta risoluzione riuscirà a mettere in risalto i buchi neri a bassa luminosità nel nostro Universo locale rispetto alle fonti di fondo, fornendo informazioni sulla loro formazione e crescita.

Sebbene l’ngVLA sia stato progettato per raggiungere questi cinque obiettivi scientifici chiave, è concepito come un osservatorio astronomico di ampio utilizzo in grado di rivoluzionare molte altre aree dell’astrofisica.

Tags: RadioastronomiaRadiotelescopioVery Large Array

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico della missione BALLS del progetto Africa2Moon. Credits: Africa2Moon

Chang’e 8 porterà sulla Luna la prima missione scientifica lunare africana

Luglio 29, 2026
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) da 64 metri di diametro, a San Basilio (CA). Credits: Paolo Soletta/INAF

Dimostrata la tecnica della “super-risoluzione” nelle osservazioni radio, con il Sardinia Radio Telescope

Marzo 18, 2026
Una delle sette antenne del radiotelescopio SKA-Mid in Sudafrica, con il radiotelescopio MeerKAT sullo sfondo. Credits: SKAO/Max Alexander

Eseguiti con successo i primi test d’interferometria con il radiotelescopio SKA-Mid

Gennaio 7, 2026
La prima immagine dell'Universo del radiotelescopio SKA-Low ottenuta con solo l'1% delle antenne attive. Sullo sfondo, alcune delle antenne di SKA-Low. Credits: SKAO

Rilasciata la prima immagine dell’Universo del radiotelescopio SKA-Low

Marzo 18, 2025
I piatti dell'esperimento cinese Tianlai contro il cielo notturno sotto la Via Lattea. Credito: progetto Tianlai

Anche l’esperimento cinese Tianlai diventa un precursore del radiotelescopio SKA

Ottobre 21, 2024
Panoramica aerea scattata il 26 luglio 2023 che mostra il radiotelescopio cinese FAST, nella provincia di Guizhou, nella Cina sudoccidentale. Credits: Xinhua

Iniziata la costruzione del Core Array, un’estensione del radiotelescopio cinese FAST

Settembre 25, 2024
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Paesi firmatari degli Accordi Artemis al 21 settembre 2026. Credits: NASA

    L’Albania è il 73esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Jared Isaacman conferma che due astronauti italiani andranno sulla superficie della Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX vuole 100 mila Starlink V3 in orbita ancora prima dei satelliti per l’IA

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA assegna a SpaceX tre nuove missioni con la Crew Dragon verso la ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 3
4:30 pm - 6:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162