La NASA continua a voler lanciare Space Reactor 1 (SR-1) Freedom alla fine del 2028, nonostante siano ancora pochi i dettagli pubblici sui costi e sul calendario della missione. SR-1 Freedom, annunciata a marzo durante l’evento Ignition, sarà la prima missione della NASA a dimostrare la propulsione elettrica nucleare. Viaggerà verso Marte e porterà con sé i tre elicotteri della missione SkyFall.
Il programma ha già i suoi primi partner. L’Idaho National Laboratory fornirà il reattore a fissione da 20 kilowatt, mentre Intuitive Machines sta lavorando per adattare il modulo Power and Propulsion Element (PPE), sviluppato in origine per il Lunar Gateway, che fornirà il sistema di propulsione elettrica.
Il 20 ottobre la NASA ha poi annunciato di aver scelto Sierra Lobo per costruire il sistema di conversione a ciclo Brayton chiuso, che trasformerà in elettricità il calore prodotto dal reattore. A Sierra Lobo sono stati assegnati due ordini, datati 28 agosto, da 38.5 e 37.2 milioni di dollari. Il 28 ottobre Kratos Defense ha annunciato di aver ricevuto da Sierra Lobo un subappalto da 33.6 milioni di dollari per progettare, costruire e consegnare il sistema di conversione.
Un calendario molto stretto
Per rispettare i tempi, la NASA ha scelto un approccio diverso dal solito. Come ha spiegato James Kenyon, responsabile della direzione Research and Technology della NASA, che gestisce SR-1, l’Agenzia sta adattando le sue regole interne per la gestione dei progetti. Al posto delle tradizionali revisioni, come la Preliminary Design Review e la Critical Design Review, ci saranno revisioni chiamate design sync. Una di queste, paragonabile a una revisione preliminare molto semplificata, è in corso.
Secondo Cynthia Simmons, a capo della divisione Space Reactor della NASA, il team sta ancora definendo un calendario integrato della missione e le attività più critiche per rispettarlo. Simmons ha riconosciuto che si tratta di un approccio insolito, perché con Ignition tutto è partito nello stesso momento. Il calendario attuale permetterebbe comunque di lanciare alla fine del 2028, ma non è stato detto quanto margine ci sia. Simmons lo ha definito “very aggressive” e ha spiegato che il team sta lavorando a strategie per evitare ritardi.
E un ritardo avrebbe un peso notevole. Marte si raggiunge in modo efficiente solo quando i due pianeti sono nella giusta posizione, all’incirca ogni 26 mesi. Se SR-1 mancasse la finestra di fine 2028, il lancio slitterebbe direttamente alla fine del 2030.
Anche il costo resta poco chiaro. Interpellato sul tema, Kenyon ha detto di non conoscere una stima, mentre un portavoce della NASA ha poi indicato una stima preliminare di 2.1 miliardi di dollari, senza altri dettagli. La missione, inoltre, non compare nella proposta di bilancio della NASA per il 2027, pubblicata pochi giorni dopo Ignition. Per l’agenzia resta comunque una priorità: secondo Simmons, viene subito dopo Artemis.











