Firefly Aerospace realizzerà lo scudo termico della missione SkyFall della NASA, diretta verso Marte, con lancio previsto alla fine del 2028. L’azienda ha ricevuto un subappalto da 13 milioni di dollari dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) per progettare, costruire e collaudare l’aeroshell della missione, ovvero il sistema di protezione che permetterà al veicolo di attraversare l’atmosfera marziana.
SkyFall è una delle nuove missioni con cui la NASA intende sperimentare tecnologie per l’esplorazione del Pianeta Rosso. Sarà composta da tre elicotteri derivati da Ingenuity, che esploreranno il sito di atterraggio dall’alto raccogliendo immagini e dati del sottosuolo, utili anche in vista delle future missioni umane.
Secondo quanto annunciato dalla NASA il 24 marzo nel corso dell’evento “Ignition”, questa missione dovrebbe viaggiare a bordo di SR-1 Freedom (Space Reactor 1 Freedom), la prima missione a propulsione nucleare diretta verso Marte.
Lo scudo termico che proteggerà la missione
L’aeroshell protegge il carico utile durante il viaggio e, soprattutto, durante l’ingresso nell’atmosfera di Marte. È composto dallo scudo termico, posto nella parte anteriore, e dal backshell, la struttura posteriore che protegge il veicolo fino al momento del rilascio.
Firefly svilupperà entrambi gli elementi, utilizzando materiali compositi in fibra di carbonio derivati dall’esperienza maturata con il lander lunare Blue Ghost, i veicoli orbitali Elytra e i lanciatori Alpha ed Eclipse. La produzione e i test strutturali saranno effettuati nello stabilimento Rocket Ranch, in Texas, prima della consegna al JPL, che completerà le prove ambientali e integrerà l’aeroshell con il resto della missione.
Il contratto è il primo incarico assegnato alla nuova divisione Gloworks, il laboratorio interno con cui Firefly punta a sviluppare nuove tecnologie spaziali senza interferire con la produzione delle missioni già in corso.
Tre elicotteri al posto di un lander
SkyFall utilizzerà una tecnica di atterraggio diversa rispetto alle missioni marziane tradizionali. Invece di far scendere un lander sulla superficie, la capsula rilascerà tre elicotteri mentre sarà ancora in discesa nell’atmosfera marziana, attraverso una manovra chiamata SkyFall Maneuver.

Una volta dispiegati, gli elicotteri voleranno autonomamente fino alla superficie e inizieranno a raccogliere immagini ad alta risoluzione e dati radar del sottosuolo. L’obiettivo è studiare la geologia del sito di atterraggio e cercare possibili depositi di ghiaccio d’acqua, che saranno una risorsa fondamentale per le future missioni con equipaggio umano.
Per Firefly, il contratto è un altro passo avanti nell’espansione delle proprie attività oltre l’orbita terrestre. Dopo il successo della missione lunare Blue Ghost e i diversi incarichi ricevuti di recente per il programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) della NASA verso la Luna, l’azienda parteciperà ora anche allo sviluppo di una missione diretta verso Marte, applicando tecnologie già utilizzate nelle missioni lunari alla futura esplorazione del Pianeta Rosso.










