Kiko Dontchev, vicepresidente di SpaceX per i lanci, ha rivelato alcuni dettagli sul primo lancio di Starship dalla Florida. Secondo le sue dichiarazioni, SpaceX intende far partire Starship dal complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center e recuperare la Ship, il secondo stadio, a Starbase, in Texas.
Attualmente, secondo un avviso pubblicato da Cadena, un ente che si occupa della gestione del traffico aereo, questo primo lancio dalla Florida è previsto non prima del 10 dicembre. Si tratta di una data ancora indicativa, che dipenderà anche dall’esito del prossimo volo, il volo 15, da Starbase. Il piano è comunque molto ambizioso per SpaceX, che finora ha effettuato un solo volo orbitale con Starship (il volo 14), che si è concluso in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto.
Dontchev ha anche dichiarato che i lanci del Falcon 9 dalla Florida subiranno una pausa di circa sei settimane, partendo dall’ultima missione, avvenuta il 20 ottobre. Questo combacia con un possibile lancio lancio 16 effettivamente ad inizio dicembre, dopo il quale potrebbero riprendere i lanci dalla Florida dei Falcon.
Il prossimo lancio di Starship sarà però il numero 15, ed è invece previsto non prima dell’8 novembre ancora da Starbase. I prototipi coinvolti hanno già completato gli static fire test, ma mancano ancora i permessi della FAA. SpaceX intende infatti modificare il piano di volo per tentare di catturare al volo sia la Ship, sia il Super Heavy.
Dal Pad 39A a Starbase
Attualmente SpaceX sta infatti preparando in parallelo due voli di Starship: il quindicesimo e il sedicesimo. Per il primo saranno utilizzati la Ship 42 e il Booster 22, che questa settimana hanno completato gli static fire test e si apprestano a entrare nella fase finale dei preparativi.
Per il volo 16, invece, il sistema sarà composto dalla Ship 43 e dal Booster 23. Entrambi hanno già superato i primi collaudi dei serbatoi, ma è probabile che i test con i motori vengano rimandati fino all’esito del prossimo lancio. In questo modo, SpaceX potrà apportare eventuali modifiche qualora emergessero nuovi problemi.
Secondo quanto riportato da Dontchev, il primo volo dalla Florida prevede la cattura al volo del Booster 23 al Pad 39A, mentre la Ship 43 verrà recuperata dalla torre Mechazilla a Starbase. Prima del rientro, quest’ultima dovrà rilasciare in orbita diversi satelliti Starlink V3 e completare sei orbite, trascorrendo nello spazio circa otto o nove ore.
Dontchev non ha fornito ulteriori dettagli sui motivi per cui la Ship verrà recuperata in Texas anziché in Florida. Una possibile spiegazione è la volontà di proteggere le infrastrutture di lancio, comprese quelle non direttamente legate a Starship. Al complesso 39A si trova infatti anche una rampa utilizzata dai Falcon 9 e Falcon Heavy. SpaceX ha dichiarato di voler aumentare il ritmo dei lanci di quest’ultimo vettore, destinato a missioni particolarmente importanti. Tra queste c’è il lancio del lander lunare Griffin, previsto entro la fine dell’anno.
Un’altra possibile motivazione riguarda la gestione dei prototipi. In Florida potrebbero non essere ancora disponibili tutti i mezzi e le infrastrutture necessari per spostare rapidamente il Super Heavy e consentire anche il recupero della Ship.
Full duration 33-engine static fire for the Super Heavy booster preparing for Flight 15 https://t.co/7eqbC4h0Fh
— SpaceX (@SpaceX) October 25, 2026
Una logistica complessa
Il nuovo sito permetterà a SpaceX di distribuire le operazioni tra Texas e Florida. Inizialmente, l’azienda trasporterà via mare le Ship e i booster costruiti in Texas, facendoli arrivare attraverso il porto di Cape Canaveral. Le squadre li prepareranno poi nel nuovo edificio Gigabay, prima di trasferirli alla rampa di lancio. Questa organizzazione sarà necessaria finché non entrerà in funzione la produzione di Ship e booster direttamente in Florida.
Il debutto dalla Florida non rappresenterà quindi soltanto l’apertura di un nuovo sito di lancio, ma anche una prova della capacità di SpaceX di gestire missioni orbitali che coinvolgono due basi operative distanti. L’obiettivo è rendere Starship sempre più riutilizzabile, un requisito fondamentale soprattutto per le future missioni del programma Artemis. Secondo le ultime dichiarazioni della NASA, infatti, la Starship destinata alla missione Artemis III partirà proprio dal complesso di lancio 39A.
Nelle ultime settimane SpaceX ha effettuato diversi test sulle infrastrutture di Starship al 39A, collaudando sia i bracci della torre sia i sistemi di soppressione ad acqua. Entro la fine dell’anno potrebbero quindi riprendere dalla Florida i lanci dei satelliti Starlink, questa volta a bordo di Starship. SpaceX ha interrotto queste missioni con il Falcon 9 il 25 agosto, proprio per avviare la transizione al nuovo vettore.











