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La NASA annuncia Space Reactor-1 Freedom, la prima missione a propulsione nucleare verso Marte

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 24, 2026
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, NASA, News, Scienza
Render della missione Space Reactor-1 Freedom della NASA.

Render della missione Space Reactor-1 Freedom della NASA.

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La NASA ha presentato oggi la missione Space Reactor-1 Freedom (SR-1 Freedom), un veicolo a propulsione nucleare che dovrebbe essere lanciato verso Marte nel 2028. Questo è uno degli annunci fatti durante una serie di conferenze stampa, nel corso delle quali la NASA ha presentato una nuova direzione strategica, raccolta sotto il nome di “Ignition”.

SR-1 Freedom è stato descritto come il primo vero veicolo interplanetario basato su propulsione nucleare elettrica (NEP). A differenza dei sistemi tradizionali, che si basano su combustibili chimici o sull’energia solare, questo tipo di propulsione utilizza un reattore a fissione per produrre elettricità a bordo. L’energia generata viene poi impiegata per alimentare motori elettrici altamente efficienti, in grado di fornire una spinta continua per lunghi periodi. Per la missione sarà utilizzato il modulo PPE (Power and Propulsion Element) che era stato sviluppato dalla NASA per il Lunar Gateway, attualmente in pausa.

L’obiettivo della missione non è solo raggiungere Marte, ma dimostrare una tecnologia considerata chiave per il futuro dell’esplorazione spaziale. La NASA punta infatti a validare in volo sistemi nucleari completi, dal reattore alla conversione di energia fino alla propulsione, creando un precedente operativo per missioni sempre più ambiziose.

Il lancio di SR-1 Freedom è previsto nella finestra disponibile per partire verso Marte di dicembre 2028, con un tempo di viaggio di circa un anno. A bordo ci sarà la missione Skyfall, che rilascerà una piccola flotta di elicotteri marziani per esplorare il pianeta.

NASA is advancing nuclear power and propulsion in space to accomplish President Trump’s national space objectives.

With SR-1 Freedom, launching in 2028, we will demonstrate nuclear electric propulsion and deliver SkyFall helicopters to Mars.

In collaboration with @Energy, these… pic.twitter.com/gkGLs7xiVu

— NASA (@NASA) March 24, 2026

Un pathfinder per le missioni del futuro

Steve Sinacore, program executive del programma Fission Surface Power della NASA, ha spiegato che SR-1 Freedom è pensato soprattutto come una missione dimostrativa, ma con ricadute concrete. Il veicolo integra diversi sistemi avanzati: un reattore nucleare compatto, un sistema di conversione dell’energia e propulsori elettrici in grado di raggiungere elevati livelli di efficienza. Questo approccio consentirebbe di ridurre il consumo di propellente e aumentare la flessibilità delle traiettorie, aprendo nuove possibilità per missioni robotiche e, in prospettiva, anche umane.

Overview della missione SR-1 Freedom presentata dalla NASA il 24 marzo 2026.
Overview della missione SR-1 Freedom presentata dalla NASA il 24 marzo 2026.

Uno degli aspetti più importanti è che la tecnologia nucleare non dipende dalla distanza dal Sole. Questo significa che può essere utilizzata non solo per Marte, ma anche per missioni verso il Sistema Solare esterno o per supportare infrastrutture permanenti, come le basi lunari. SR-1 servirà anche a costruire esperienza operativa: testare questi sistemi nello spazio permetterà di migliorare la progettazione futura e di sviluppare una filiera industriale dedicata.

La NASA, ha spiegato Sinacore, vede questa missione come un vero “apripista”: i dati raccolti saranno utilizzati per sviluppare versioni più potenti nei prossimi anni, con l’obiettivo di arrivare a sistemi scalabili e riutilizzabili. SR-1 Freedom rappresenterebbe quindi il primo passo verso un’architettura di esplorazione “più sostenibile e continua”.

Skyfall e l’esplorazione di Marte

SR-1 Freedom trasporterà su Marte la missione Skyfall, dedicata all’esplorazione del Pianeta Rosso. Il concept, proposto nel 2025 dal Jet Propulsion Laboratory e l’azienda americana AeroVironment, prevede il rilascio di una squadra di piccoli elicotteri, simili a Ingenuity ma più avanzati.

Render del concept di missione Skyfall, che porterebbe sei droni esplorativi su Marte. Credits: AeroVironment
Render del concept di missione Skyfall, che porterebbe sei droni esplorativi su Marte. Credits: AeroVironment

Questi droni saranno utilizzati per esplorare vaste aree in tempi ridotti, raccogliendo immagini ad alta risoluzione e dati radar del sottosuolo. L’obiettivo è individuare zone sicure per futuri atterraggi umani e mappare la presenza di ghiaccio d’acqua, una risorsa fondamentale per le missioni di lunga durata.

A differenza di Ingenuity, che era principalmente un dimostratore tecnologico, Skyfall avrà un ruolo operativo più ampio, contribuendo direttamente alla pianificazione delle future missioni con equipaggio. I diversi elicotteri potranno lavorare in parallelo, coprendo più territorio e aumentando la quantità di dati raccolti.

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Tags: DroniMarteNasaPropulsione nucleareSkyFall

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