Domenica 30 agosto 2026 la NASA lancerà il Nancy Grace Roman Space Telescope, uno dei più importanti nuovi osservatori spaziali dedicati allo studio dell’Universo. Il lancio è previsto alle 13:26 italiane dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center, in Florida, a bordo di un Falcon Heavy di SpaceX.
Noi seguiremo e commenteremo insieme il lancio in live sul nostro canale YouTube a partire dalle 11:30 italiane.
Il Roman partirà con circa nove mesi di anticipo rispetto alla data di lancio inizialmente prevista per maggio 2027. Nelle ultime settimane è stato rifornito con circa 1100 litri di idrazina, che verrà utilizzata per le manovre dopo la separazione dal razzo e successivamente per mantenere la propria orbita.
Dopo il lancio, Roman inizierà il viaggio verso il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a circa 1.5 milioni di km dal nostro pianeta. Da lì osserverà il cielo nell’infrarosso per almeno cinque anni, con l’obiettivo di studiare alcuni dei principali problemi ancora aperti dell’astrofisica: dall’espansione dell’Universo alla distribuzione della materia oscura, fino alla ricerca e allo studio degli esopianeti.
Il lancio e le operazioni post lancio
Il compito di portare Roman nello spazio è stato affidato a un Falcon Heavy. Nei primi minuti di volo si separeranno i due booster laterali, che torneranno verso la Florida per tentare l’atterraggio nelle landing zone vicino al sito di lancio a circa 7 minuti dalla partenza.
Poi terminerà anche il funzionamento dello stadio centrale, mentre il secondo stadio proseguirà con Roman verso la traiettoria necessaria per raggiungere il punto lagrangiano Sole-Terra L2. Una volta fuori dagli strati più densi dell’atmosfera verranno separate anche le due metà del fairing, che durante la prima parte del volo proteggono il telescopio.
Roman si separerà dal secondo stadio del Falcon Heavy dopo 31 minuti dal lancio, e inizierà a operare autonomamente. Tra le prime attività ci sarà l’apertura dei pannelli solari e del parasole, necessaria per iniziare a produrre energia e mantenere il telescopio nelle condizioni termiche previste.
Nei giorni successivi verranno dispiegati l’antenna e la copertura dell’apertura del telescopio, mentre Roman effettuerà una correzione della propria traiettoria. Sarà anche acceso il Coronagraph Instrument, mentre circa due settimane dopo il lancio entrerà in funzione anche il Wide Field Instrument, lo strumento scientifico principale dell’osservatorio.
Queste operazioni faranno parte di una fase di commissioning della durata di circa 90 giorni. Durante questo periodo i due strumenti verranno progressivamente calibrati e testati, mentre il Roman proseguirà verso la propria orbita definitiva attorno a L2, a circa 1.5 milioni di km dalla Terra.
Solo dopo questi controlli il telescopio sarà pronto per iniziare le osservazioni scientifiche. Il team della missione prevede di pubblicare le prime immagini all’inizio del 2027.
Perché questo telescopio è importante?
Il cuore di Roman è un telescopio con uno specchio primario di 2.4 metri, praticamente delle stesse dimensioni di quello di Hubble. La grande differenza sarà però la quantità di cielo che potrà osservare contemporaneamente.
Il suo Wide Field Instrument avrà infatti un campo di vista almeno 100 volte maggiore di quello di Hubble. Il Roman potrà quindi ottenere immagini dettagliate di regioni molto più estese del cielo, rendendo possibile studiare enormi popolazioni di stelle e galassie invece di concentrarsi soltanto su singoli oggetti o piccole aree.
Una delle principali applicazioni sarà lo studio dell’espansione dell’Universo. Osservando la distribuzione delle galassie e altri fenomeni cosmologici, Roman cercherà di ricostruire come l’espansione cosmica sia cambiata nel tempo e di ottenere nuove informazioni sull’energia oscura. Le stesse osservazioni permetteranno di studiare anche la distribuzione della materia oscura attraverso gli effetti gravitazionali che produce sulla luce proveniente dalle galassie più lontane.
Un’altra parte importante della missione riguarderà gli esopianeti. Roman osserverà regioni molto dense di stelle verso il centro della Via Lattea cercando gli effetti del microlensing gravitazionale, piccoli aumenti temporanei di luminosità prodotti quando una stella e il suo sistema planetario passano davanti a un’altra stella più distante. La NASA prevede che queste osservazioni possano portare alla scoperta di migliaia di nuovi pianeti.
A bordo ci sarà anche il Coronagraph Instrument, un dimostratore tecnologico progettato per bloccare la luce delle stelle e osservare direttamente alcuni pianeti e dischi circumstellari. Roman produrrà inoltre circa 11 terabit di dati al giorno, lasciando spazio a numerose ricerche che vanno oltre gli obiettivi principali per cui è stato progettato.
Abbiamo parlato nel dettaglio della missione e della scienza di Roman in questo video.
Dove seguire il lancio
Il lancio è attualmente fissato per domenica 30 agosto alle 13:26 italiane. La NASA trasmetterà la partenza in diretta attraverso i propri canali ufficiali e sulla piattaforma NASA+, con aggiornamenti disponibili anche sul blog dedicato alla missione. La live NASA inizierà alle 12:20. Anche SpaceX trasmetterà il lancio in live su X.
Noi di Astrospace seguiremo saremo in live su YouTube a partire dalle 11:30 italiane. Parleremo delle ultime operazioni prima del lancio, la missione del Falcon Heavy e soprattutto del telescopio e di quello che farà una volta arrivato nello spazio. Vi aspettiamo!











