A quanto pare l’Agenzia Spaziale Europea ha confermato che non porterà avanti lo sviluppo di Ariane 6 Block 3, una delle evoluzioni previste per aumentare le prestazioni del razzo europeo. Tra gli elementi principali di questa configurazione era previsto ICARUS, un nuovo stadio superiore più leggero essendo costruito in materiale composito.
La conferma è arrivata dall’ESA in risposta ad una richiesta di chiarimenti da parte del sito European Spaceflight. Secondo un portavoce dell’Agenzia, al momento non esiste una necessità programmatica che giustifichi lo sviluppo del Block 3 e nessuna attività relativa al nuovo stadio superiore è attualmente in corso.
ICARUS, indicato anche come evoluzione dell’Upper Liquid Propulsion Module, avrebbe dovuto ridurre la massa dello stadio superiore di Ariane 6 attraverso un uso più esteso di materiali compositi in fibra di carbonio. Parte delle tecnologie necessarie erano state sviluppate nell’ambito del progetto PHOEBUS dell’ESA, dedicato alla realizzazione di serbatoi criogenici in fibra di carbonio. Ancora nell’ottobre 2025 l’Agenzia indicava una possibile futura applicazione di queste tecnologie su Ariane 6.
La decisione di non procedere con questa evoluzione risale però al Consiglio Ministeriale ESA del novembre 2025. In quell’occasione nessuno sviluppo di ICARUS venne approvato. Per il programma dedicato agli adattamenti di Ariane 6, l’ESA aveva richiesto complessivamente 304.4 milioni di euro, mentre gli Stati membri ne hanno finanziati 145.94 milioni. L’Agenzia non ha però collegato direttamente questa differenza di finanziamento alla cancellazione di Block 3.

Il futuro di Ariane 6
Questo non significa che Ariane 6 non riceverà più aggiornamenti. La roadmap attuale comprende infatti i nuovi booster P160C, già entrati in servizio nel giugno 2026, insieme a una struttura posteriore del Vulcain più leggera. Intorno al 2029 è inoltre prevista l’introduzione di Astris, un veicolo per il trasferimento orbitale che potrà ampliare le tipologie di missioni eseguibili dal lanciatore. In futuro era prevista anche una versione di Ariane 6 con booster a propellente liquido, di cui però non ci sono ancora conferme e quasi sicuramente non è nei piani di Arianegroup ed ESA.
La cancellazione del Block 3 ha conseguenze anche sugli studi per una possibile missione scientifica europea verso Encelado, una delle lune ghiacciate di Saturno. Una delle architetture studiate dall’ESA prevedeva infatti l’utilizzo della versione più potente Ariane 64 equipaggiata con gli aggiornamenti Block 3. L’assenza di questa configurazione obbligherà quindi il gruppo di studio a rivedere almeno in parte il profilo della missione e il sistema utilizzato per raggiungere Saturno.
Per il momento, quindi, l’evoluzione principale di Ariane 6 si fermerà alle modifiche già approvate per il Block 2 e agli aggiornamenti complementari previsti nei prossimi anni. L’ESA ha comunque precisato che ulteriori sviluppi potranno essere valutati in futuro qualora emergano nuove esigenze di missione, compresa una possibile capacità europea per il volo umano.











