• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Solar Orbiter ha osservato il processo che dà origine ai brillamenti solari

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 21, 2026
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, ESA, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
Immagine scattata dalla missione Solar Orbiter poco prima del brillamento M7.7 del 30 settembre 2024 che ha osservato da vicino nel dettaglio. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team

Immagine scattata dalla missione Solar Orbiter poco prima del brillamento M7.7 del 30 settembre 2024 che ha osservato da vicino nel dettaglio. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team

Condividi su FacebookTweet

La missione Solar Orbiter dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha osservato per la prima volta in dettaglio come piccoli disturbi magnetici nella corona solare possano innescare un brillante e potente brillamento solare, attraverso un effetto a catena simile a una valanga.

Durante un passaggio ravvicinato al Sole il 30 settembre 2024, la sonda ha monitorato un grande brillamento solare di classe M7.7 mentre si formava, utilizzando contemporaneamente quattro diversi strumenti per fornire immagini e misure ad alta risoluzione della dinamica magnetica e della plasma circostante.

I dati raccolti mostrano che un sistema di filamenti magnetici intrecciati nell’atmosfera solare è diventato instabile: nuove linee di campo sono emerse, si sono attorcigliate e si sono riconnesse tra loro. Questo processo, che è paragonabile a una valanga innescata da piccoli smottamenti di neve, ha portato alla rottura e alla riconnessione di molteplici strutture magnetiche in rapida successione, liberando grandi quantità di energia in pochi minuti e dando origine al brillamento principale.

Durante questo fenomeno, sono state osservate vere e proprie “piogge” di plasma ad altissima energia che continuano a cadere verso la corona anche dopo il picco del brillamento. Gli strumenti di Solar Orbiter hanno anche registrato l’accelerazione delle particelle fino a velocità enormi, equivalenti a una frazione significativa della velocità della luce.

Un meccanismo a valanga

Solar Orbiter ha osservato con un dettaglio mai raggiunto prima come si sviluppa un processo chiamato riconnessione magnetica, il motore alla base dei brillamenti solari. Questo fenomeno avviene quando linee di campo magnetico di direzioni opposte si avvicinano, si rompono e si ricollegano in nuove configurazioni. Durante questo processo, l’energia accumulata nei campi magnetici viene liberata rapidamente, riscaldando il plasma circostante e accelerando particelle.

Nel caso osservato il 30 settembre 2024, circa 40 minuti prima del picco del brillamento, nella corona solare era visibile una struttura fatta di filamenti magnetici contorti. Mentre Solar Orbiter osservava la zona, nuove linee di campo magnetico continuavano a formarsi e ad aggrovigliarsi tra loro, creando una configurazione instabile. A un certo punto, alcune di queste linee hanno iniziato a riconnettersi in punti localizzati. Ogni piccola riconnessione ha innescato altre riconnessioni nelle aree vicine, come se si stesse propagando una valanga. In pochi minuti, questo effetto a catena ha rilasciato una quantità enorme di energia, dando origine al brillamento principale. Di seguito, un video esplicativo. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team

Le immagini ottenute nell’ultravioletto mostrano chiaramente le aree coinvolte, che diventavano sempre più luminose con l’aumentare delle riconnessioni. Dopo il picco dell’esplosione, intorno alle 23:47 UT, le linee magnetiche hanno iniziato lentamente a rilassarsi, tornando a una configurazione meno tesa. Anche questo è stato visibile nei dati, che mostrano il graduale raffreddamento del plasma e la riduzione dell’emissione energetica.

Animazione che zooma sull'evoluzione della riconnessione magnetica. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team
Animazione che zooma sull’evoluzione della riconnessione magnetica. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI Team

Particelle ad alta energia e “piogge” di plasma

Un aspetto particolarmente interessante osservato da Solar Orbiter riguarda il comportamento delle particelle durante il brillamento. Alcuni strumenti hanno rilevato forti emissioni di raggi X, un segnale chiaro che elettroni e altre particelle venivano accelerate a energie molto alte. In certi momenti, queste particelle hanno raggiunto velocità pari al 40-50% di quella della luce, cioè centinaia di milioni di chilometri all’ora.

Animazione che mostra l'emissione a raggi X durante il brillamento osservato da vicino da Solar Orbiter il 30 settembre 2024. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI & STIX Teams
Animazione che mostra l’emissione a raggi X durante il brillamento osservato da vicino da Solar Orbiter il 30 settembre 2024. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI & STIX Teams

Allo stesso tempo, gli strumenti hanno visto scendere verso il basso dei flussi di plasma caldo, come se piovesse dalla parte alta dell’atmosfera solare. Questo fenomeno indica che l’energia liberata durante la riconnessione magnetica viene trasferita alla materia presente nella zona. La cosa sorprendente è che questa “pioggia” di plasma continua anche dopo il picco del brillamento, segno che il rilascio di energia non avviene tutto in una volta, ma si distribuisce in più fasi.

Capire come si comportano queste particelle e il plasma è importante anche per noi: particelle così veloci possono rappresentare un pericolo per i satelliti, per gli astronauti nello spazio e per le comunicazioni radio sulla Terra. Studiare meglio questi meccanismi aiuta a migliorare i modelli che prevedono il meteo spaziale, e permette di raffinare i sistemi di allerta per eventuali tempeste solari.

Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, è reperibile qui.

Capitol Building

Vuoi tenerti aggiornato su tutte le ultime notizie
sullo spazio e la sua esplorazione?

Agli iscritti a ORBIT ogni settimana inviamo due newsletter: il venerdì la Astro Newsletter, che tratta le notizie di esplorazione scientifica dello spazio, astronomia e astrofisica, e il sabato la Space Newsletter, che tratta di space economy, lunar economy ed esplorazione umana dello spazio.



© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: brillamento solarecorona solareESAEsplorazione spazialeNasariconversione magneticaSolar OrbiterSole

Potrebbe interessarti anche questo:

Rappresentazione artistica dell'orbiter Hope per la missione EMM (Emirates Mars Mission). Credits: EMM, UAE Space Agency

Gli Emirati Arabi Uniti hanno esteso la missione Hope su Marte fino al 2028

Febbraio 18, 2026
iss nasa space

VAST annuncia la sua prima missione con astronauti sulla ISS

Febbraio 13, 2026
Render artistico del sistema planetario LHS 1903. Credits: ESA

La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

Febbraio 13, 2026
Rappresentazione artistica del Neil Gehrels Swift Observatory della NASA in orbita attorno alla Terra. Credits: NASA’s Goddard Space Flight Center/Chris Smith (KBRwyle)

La NASA ha sospeso parte delle operazioni del telescopio Swift, in vista dell’innalzamento orbitale

Febbraio 12, 2026
Render artistico della missione RAMSES verso l'asteroide Apophis. Credits: ESA-Science Office

L’ESA ha avviato la fase di costruzione della missione RAMSES verso l’asteroide Apophis

Febbraio 10, 2026
Render artistico di un tunnel di lava scoperto su Venere dalla sonda Magellan della NASA. Credits: RSLab, Università di Trento

Scoperta su Venere una cavità sotterranea compatibile con un tunnel di lava

Febbraio 9, 2026
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

I più letti

  • Il liftoff del primo Ariane 6 in versione Ariane 64, il 12 febbraio 2026 alle 17:45 italiane.

    Lancio di successo per il primo Ariane 64, con a bordo 32 satelliti Amazon Leo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Inizia la missione Crew-12. A bordo anche la francese Sophie Adenot dell’ESA, per la missione Epsilon

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • VAST annuncia la sua prima missione con astronauti sulla ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Feb 28
4:30 pm - 6:30 pm

Astrospace Talk: Il ritorno sulla Luna: è il momento della generazione Artemis!

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162