La NASA starebbe valutando una possibile missione verso il telescopio spaziale Hubble. Il 29 ottobre ha infatti pubblicato una richiesta di informazioni (Request For Information, RFI) rivolta alle aziende in grado di raggiungerlo in orbita.
Non si tratta ancora di una gara, e non c’è alcuna indicazione sul budget disponibile. L’Agenzia vuole capire quali soluzioni potrebbe offrire oggi il settore commerciale, con un unico vincolo: la missione dovrebbe avvenire entro il 2032, senza danneggiare il telescopio. Le opzioni prese in considerazione sono tre:
- La prima è un veicolo che agganci Hubble e lo faccia rientrare in modo controllato nell’atmosfera.
- La seconda è innalzarne l’orbita fino ad almeno 600 km.
- La terza, la più ambiziosa, è migliorarne le prestazioni e aumentarne la resistenza e la durata in orbita.
Il tempo stringe
Hubble orbita oggi a circa 540 km di quota e non ha propulsori. Come tutti i satelliti in orbita bassa, perde lentamente quota per l’attrito con l’atmosfera, un effetto amplificato dall’intensa attività solare di questi anni. Secondo le stime della NASA, c’è una probabilità del 10% che rientri nell’atmosfera entro settembre 2032, che sale al 50% entro dicembre 2033. Un rientro incontrollato, data la massa del telescopio, comporterebbe un piccolo rischio che alcuni frammenti raggiungano il suolo.
È la stessa situazione che ha portato, pochi giorni fa, alla fine della missione scientifica di Swift, anch’esso privo di propulsori, dopo il fallimento del tentativo di innalzarne l’orbita. Per Hubble, però, raggiungere il telescopio dovrebbe essere più semplice. Durante l’ultima missione di servizio dello Space Shuttle, la STS-125 del maggio 2009, gli astronauti installarono infatti un meccanismo di cattura morbida, pensato proprio per un futuro aggancio.
L’idea di un intervento non è nuova. Nel 2022 NASA e SpaceX avevano avviato uno studio per raggiungere Hubble con una capsula Dragon e alzarne l’orbita, sostenuto da Jared Isaacman, all’epoca non ancora amministratore della NASA. Nel 2024, però, la NASA aveva deciso di non procedere, ritenendo i rischi per il telescopio superiori ai benefici. Nello stesso periodo Hubble era passato a operare con un solo giroscopio, per allungarne la vita operativa.
Lanciato nel 1990, Hubble ha superato di gran lunga la durata prevista e resta uno degli strumenti più richiesti dagli astronomi. Secondo la NASA, il tempo di osservazione richiesto è sette volte superiore a quello disponibile.
Nonostante il James Webb e il Nancy Grace Roman, che osservano soprattutto nell’infrarosso, un vero sostituto di Hubble non è previsto prima degli anni ‘40, con l’Habitable Worlds Observatory.











