• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

È in corso la più intensa tempesta di radiazioni solari degli ultimi 20 anni

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 20, 2026
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza, Sistema solare
Fenomeni aurorali dal Regno Unito, la sera del 19 gennaio 2026

Fenomeni aurorali dal Regno Unito, la sera del 19 gennaio 2026

Condividi su FacebookTweet

La Terra sta attraversando una tempesta di radiazioni solari di livello S4, una delle più intense mai registrate negli ultimi due decenni. L’evento è stato innescato da un potente brillamento solare di classe X1.9, avvenuto il 18 gennaio 2026 sulla superficie del Sole. La classificazione S4 (Severe, severa) è la seconda più alta nella scala NOAA che misura le tempeste di radiazione, o Solar Radiation Storm, e indica una concentrazione elevata di protoni energetici in arrivo nell’ambiente circumterrestre.

L’ultima volta che si era verificata una tempesta di intensità simile risale al 2003. Queste tempeste di radiazione non agiscono sul campo magnetico terrestre (come le tempeste geomagnetiche), ma colpiscono direttamente satelliti, veicoli spaziali, sistemi di comunicazione e l’alta atmosfera.

L’attività solare intensa di questi giorni è arrivata dopo il picco di attività massima del ciclo solare 25, che si è verificato nel 2025. Questo suggerisce che il Sole mantiene una forte attività anche nella fase discendente del ciclo.

Nel corso delle prossime ore è previsto anche l’impatto con una grande espulsione di massa coronale (CME), associata allo stesso brillamento. Nella sera del 19 gennaio 2026, il NOAA Space Weather Prediction Center (SWPC) già indica la presenza di una tempesta geomagnetica di livello G4, quindi “severo”.

Forniremo ulteriori aggiornamenti:

–> Sul nostro canale Telegram. 

–> Sul nostro canale Whatsapp. 

Questo sta provocando aurore visibili anche a latitudini più basse del solito, tra cui alcune regioni dell’Europa centrale come la Germania, e anche in nord Italia. La situazione è in evoluzione.

An S4 severe solar radiation storm is now in progress – this is the largest solar radiation storm in over 20 years. The last time S4 levels were observed was in October, 2003. Potential effects are mainly limited to space launch, aviation, and satellite operations. pic.twitter.com/kCjHj4XYzB

— NOAA Space Weather Prediction Center (@NWSSWPC) January 19, 2026

Cosa sono le tempeste di radiazione solare, e perché la S4 è rilevante?

Le Solar Radiation Storm, che in italiano possiamo tradurre come tempeste di radiazione, sono classificate su una scala che va da S1 (minore) a S5 (estrema) e si verificano quando protoni ad alta energia, accelerati da brillamenti solari, raggiungono l’ambiente spaziale vicino alla Terra. Queste particelle viaggiano a velocità prossime a quella della luce e possono danneggiare circuiti elettronici a bordo dei satelliti, aumentare la dose di radiazioni per gli astronauti e interferire con le comunicazioni radio ad alta frequenza, soprattutto nelle rotte polari.

Nel caso specifico, l’evento S4 sta già comportando un aumento del rischio per le operazioni spaziali: alcuni satelliti potrebbero entrare in modalità di sicurezza per proteggere i propri sistemi elettronici, mentre gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale possono adottare misure precauzionali, come il trasferimento in zone schermate del laboratorio orbitale.

Anche l’aviazione civile può subire conseguenze. I voli che attraversano le regioni polari sono soggetti a maggiore esposizione alle radiazioni e potrebbero dover essere deviati verso latitudini più basse. Inoltre, le comunicazioni radio ad alta frequenza (HF) risultano già degradate o interrotte in alcune aree del globo, in particolare lungo le tratte transpolari.

La tempesta solare in corso è così intensa e veloce che ha compresso il campo magnetico terrestre sul lato rivolto verso il Sole. Questo significa che l’orbita geostazionaria, dove si trovano molti satelliti per telecomunicazioni e meteo, si trova ora fuori dalla protezione diretta della magnetosfera, esposta al vento solare. In pratica, i satelliti in quella fascia orbitale sono temporaneamente immersi in un ambiente molto più turbolento e rischioso del normale.

Il ruolo del brillamento X e della CME in arrivo

Il brillamento solare che ha originato questa tempesta è stato classificato come X1.9, una delle classi più alte nella scala di intensità dei flare solari. I brillamenti di classe X sono i più energetici e possono essere accompagnati da espulsioni di massa coronale (CME), grandi bolle di plasma magnetizzato che si propagano nello spazio interplanetario. La CME associata a questo evento è diretta verso la Terra e il suo impatto è previsto entro la sera del 19 gennaio.

L’intensità della tempesta geomagnetica già in corso sta permettendo la formazione di aurore a latitudini molto più basse del normale. Questo accade quando il campo magnetico trasportato dalla CME si orienta in modo favorevole all’interazione con il campo magnetico terrestre, facilitando l’ingresso dell’energia solare nella magnetosfera.

Aurora dall'Osservatorio astrofisico di Ariago a Cima Ekar, la sera del 19 gennaio 2026. Credits: INAF OAPD
Aurora dall’Osservatorio astrofisico di Asiago a Cima Ekar, in Veneto, la sera del 19 gennaio 2026. Credits: INAF OAPD

Già nella sera del 19 gennaio sono state avvistate aurore in diverse aree dell’Europa centrale e settentrionale, inclusi Inghilterra, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia e Nord Italia, in regioni come Trentino, Veneto e Lombardia.

Per chi vuole osservarle, è consigliabile cercare zone buie lontano dalle luci artificiali e con il cielo sereno, guardando verso Nord. Si possono monitorare in tempo reale le condizioni su servizi come il sito del NOAA Space Weather Prediction Center, che forniscono mappe di visibilità aggiornate.

Capitol Building

Quante volte hai letto questo messaggio?

Probabilmente decine, forse centinaia se non è la prima volta che leggi Astrospace.it. E tutti questi articoli sono online proprio grazie agli iscritti ORBIT, che rendono possibile il nostro lavoro. Ti unisci a loro?



© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: auroraAuroretempestaTempesta solare

Potrebbe interessarti anche questo:

Il brillamento solare X8.1 del 2 febbraio 2026 ripreso dal Solar Dynamics Observatory della NASA. Credits: SDO/AIA

L’attività solare è di nuovo in forte aumento. Conseguenze per Artemis II?

Febbraio 2, 2026
Il brillamento di classe X5.1 proveniente dalla regione attiva AR4274, rilasciato l'11 novembre 2025. Credits: NASA SDO/AIA 304, The Watchers

C’è una tempesta geomagnetica severa in corso, a causa di un potente brillamento solare

Novembre 12, 2025
Osservazioni delle aurore di Giove con il James Webb, scattate a una lunghezza d'onda di 3.36 micron con la NIRCam il 25 dicembre 2023. Credits: NASA, ESA, CSA, Jonathan Nichols (University of Leicester), Mahdi Zamani (ESA/Webb)

Rivelati nuovi dettagli sulle aurore di Giove, grazie al James Webb

Maggio 13, 2025
Rappresentazione artistica dei tre cubesat della missione EZIE della NASA, in orbita attorno alla Terra. Credits: NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben

I primi dati dei satelliti della missione EZIE della NASA mostrano risultati promettenti

Aprile 28, 2025
A sinistra, un'immagine a colori di Nettuno dal telescopio spaziale Hubble. A destra, quell'immagine è combinata con i dati del James Webb. Le macchie ciano che rappresentano l'attività aurorale e le nuvole bianche sono dati di NIRSpec di Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Heidi Hammel (AURA), Henrik Melin (Northumbria University), Leigh Fletcher (University of Leicester), Stefanie Milam (NASA-GSFC)

Il James Webb ha fotografato le aurore di Nettuno per la prima volta

Marzo 26, 2025
Rappresentazione artistica dei tre cubesat della missione EZIE della NASA, in orbita attorno alla Terra. Credits: NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben

Pronta al lancio la missione EZIE della NASA: studierà le impronte magnetiche delle aurore terrestri

Febbraio 27, 2025
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

I più letti

  • Il liftoff del primo Ariane 6 in versione Ariane 64, il 12 febbraio 2026 alle 17:45 italiane.

    Lancio di successo per il primo Ariane 64, con a bordo 32 satelliti Amazon Leo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Inizia la missione Crew-12. A bordo anche la francese Sophie Adenot dell’ESA, per la missione Epsilon

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • VAST annuncia la sua prima missione con astronauti sulla ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Feb 28
4:30 pm - 6:30 pm

Astrospace Talk: Il ritorno sulla Luna: è il momento della generazione Artemis!

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162