• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Solar Orbiter ha mappato il movimento del campo magnetico al polo sud del Sole, ed è diverso dal previsto

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Novembre 7, 2025
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, ESA, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
Le tracce luminose ad arco in un'immagine del polo sud solare, ottenuta combinando otto giorni di osservazioni di Solar Orbiter, mostrano le impronte lasciate dalla rete magnetica sulla cromosfera, visibili come macchie brillanti nei dati dello strumento EUI. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI-Team

Le tracce luminose ad arco in un'immagine del polo sud solare, ottenuta combinando otto giorni di osservazioni di Solar Orbiter, mostrano le impronte lasciate dalla rete magnetica sulla cromosfera, visibili come macchie brillanti nei dati dello strumento EUI. Credits: ESA & NASA/Solar Orbiter/EUI-Team

Condividi su FacebookTweet

Per la prima volta, grazie alla missione Solar Orbiter dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), gli scienziati hanno ottenuto una visione chiara del polo sud del Sole. I dati raccolti dal 16 al 24 marzo 2025 dagli strumenti PHI (Polarimetric and Helioseismic Imager) ed EUI (Extreme-Ultraviolet Imager) a bordo della sonda rivelano un comportamento inatteso del campo magnetico in questa regione.

Il risultato principale è che le strutture magnetiche superficiali, trascinate dai moti della plasma chiamati supergranuli, si stanno muovendo verso il polo a velocità comprese tra i 10 e i 20 m/s. Questo ritmo è molto più alto di quanto ci si aspettasse, considerati i modelli precedenti basati su osservazioni dalla Terra o da orbite prossime al piano dell’eclittica.

I supergranuli sono immense celle convettive di plasma, larghe due o tre volte la Terra, che coprono la superficie solare. La loro dinamica contribuisce a trasportare le linee di campo magnetico verso i bordi delle celle, costruendo una rete magnetica superficiale.

Lo spostamento rapido di queste strutture implica che il cosiddetto “nastro trasportatore magnetico” solare, una circolazione globale di plasma che alimenta il ciclo di 11 anni di attività del Sole, potrebbe non rallentare come previsto alle alte latitudini. Tuttavia, i dati rappresentano ancora una “fotografia” limitata nel tempo, e saranno necessarie osservazioni più estese per confermare l’andamento su scala ciclica.

La granulazione della fotosfera solare. Credits: NASA/JAXA
La granulazione della fotosfera solare. Credits: NASA/JAXA

La dinamica interna del Sole emerge dai poli

I supergranuli agiscono come indicatori visibili della circolazione magnetica solare. La loro osservazione diretta nella regione polare sud, mai così nitida prima d’ora, consente di mappare con maggiore precisione il trasporto del campo magnetico dalle basse alle alte latitudini. Si tratta di un passo importante nella comprensione della dinamica interna del Sole, che fino ad oggi era fortemente limitata dall’impossibilità di osservare i poli in modo diretto. Il polo sud è infatti sempre rimasto nascosto o appena visibile dai telescopi a Terra e dalle sonde in orbite equatoriali.

Grazie alla traiettoria inclinata di Solar Orbiter, che da marzo 2025 ha raggiunto un’inclinazione di 17 gradi rispetto al piano dell’eclittica, è ora possibile osservare l’evoluzione delle strutture magnetiche in zone prima inaccessibili. I ricercatori del Max Planck Institute for Solar System Research (MPS), guidati da Lakshmi Pradeep Chitta, hanno potuto tracciare il movimento dei supergranuli e la loro interazione con le linee di campo magnetico.

ANNUNCIO

Se confermati da osservazioni future, questi dati modificheranno la comprensione della circolazione meridionale del Sole e del meccanismo di rigenerazione del campo magnetico durante ogni ciclo solare.

La mappa mostra il moto verso il polo sud di punti luminosi nella rete magnetica solare, tracciati tramite immagini nell'ultravioletto estremo: le linee colorate indicano la velocità del movimento latitudinale, con valori negativi associati alla migrazione polare. Credits: Chitta et al. 2025
La mappa mostra il moto verso il polo sud di punti luminosi nella rete magnetica solare, tracciati tramite immagini nell’ultravioletto estremo: le linee colorate indicano la velocità del movimento latitudinale, con valori negativi associati alla migrazione polare. Credits: Chitta et al. 2025

Un tassello mancante del ciclo solare

L’attuale conoscenza del ciclo solare si basa su un modello in cui due grandi correnti di plasma, una per emisfero, trasportano il campo magnetico dalla superficie verso i poli e, in profondità, nuovamente verso l’equatore. Questo processo ciclico, che dura circa 11 anni, determina l’alternarsi dei periodi di massima e minima attività solare. Tuttavia, il ruolo dei poli nel meccanismo complessivo è ancora poco chiaro.

Il nuovo studio fornisce una prima evidenza diretta che i flussi di superficie non rallentano drasticamente alle alte latitudini, come si pensava, ma mantengono velocità paragonabili a quelle osservate più vicino all’equatore.

Questa scoperta suggerisce che la rigenerazione del campo magnetico solare, e quindi l’origine stessa dei cicli di macchie solari, brillamenti ed espulsioni di massa coronale, potrebbe dipendere più fortemente dalla dinamica polare di quanto ipotizzato finora.

Solar Orbiter, in orbita dal 2020, continuerà a raccogliere dati da orbite sempre più inclinate nei prossimi anni, permettendo di monitorare l’evoluzione del polo sud durante tutto il ciclo solare in corso. Con una visione sempre più tridimensionale del Sole, si potrà finalmente rispondere alle domande aperte sulla sua dinamo magnetica.

I risultati sono stati pubblicati sull’Astrophysical Journal Letters. Lo studio è reperibile qui.

Capitol Building

Vuoi tenerti aggiornato su queste notizie?

Agli iscritti a ORBIT ogni settimana inviamo due newsletter: il venerdì la Astro Newsletter, che tratta le notizie di esplorazione scientifica dello spazio, astronomia e astrofisica, e il sabato la Space Newsletter, che tratta di space economy, lunar economy ed esplorazione umana dello spazio.



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Campo magneticoESAPolo SudSolar OrbiterSole

Potrebbe interessarti anche questo:

I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

Marzo 6, 2026
Foto di Marte e della sua atmosfera dall'orbita catturata dalla missione Mars Express dell'ESA nel 2016. Credits: ESA/DLR/FU Berlin/Justin Cowart

Due sonde europee hanno mostrato gli effetti di una forte tempesta solare sull’atmosfera di Marte

Marzo 5, 2026
Test dinamici sul sistema di protezione termica dello Space Rider. Credits: CIRA

Qualificato il sistema di protezione termica per il rientro dello Space Rider

Febbraio 24, 2026
Render di un concept di rifugio sicuro sulla Luna, nell'ambito del programma Lunar Remote Camp dell'ESA. Credits: SAGA Space Architects

L’ESA ha avviato due studi preliminari per un habitat protetto sulla Luna

Febbraio 23, 2026
Render artistico del sistema planetario LHS 1903. Credits: ESA

La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

Febbraio 13, 2026
Render artistico della missione RAMSES verso l'asteroide Apophis. Credits: ESA-Science Office

L’ESA ha avviato la fase di costruzione della missione RAMSES verso l’asteroide Apophis

Febbraio 10, 2026
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Sierra Space ha raccolto 550 milioni di dollari e fissa il lancio di Dream Chaser per il 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162