• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Scoperta una delle più potenti eruzioni di un buco nero mai registrate

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 22, 2024
in Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
Immagine dell'ammasso di galassie SDSS J1531+3414 in radiazione X, ottica e radio. I punti arancioni sparsi sullo sfondo sono intere galassie. Sulla galassia a sinistra si estendono diversi ammassi stellari, come perline su un filo. Nubi blu (nei raggi X) e rosa (nel radio) si estendono attorno alle galassie per migliaia di anni luce. Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO/O. Omoruyi et al.; Optical: NASA/ESA/STScI/G. Tremblay et al.; Radio: ASTRON/LOFAR
Condividi su FacebookTweet

A circa 3.8 miliardi di anni luce da qui, si trova un enorme ammasso di galassie, contenente centinaia di singole galassie ed enormi serbatoi di gas caldo e materia oscura. Si chiama SDSS J1531 e al suo interno, due delle galassie più grandi stanno entrando in collisione.

Utilizzando diversi telescopi che vedono a lunghezze d’onda differenti, tra cui l’Osservatorio a raggi X Chandra della NASA e il radiotelescopio terrestre LOw Frequency ARray (LOFAR), gli astronomi hanno ottenuto un’immagine composita radio/raggi X poi combinata con dati in luce ottica del telescopio spaziale Hubble.

In quest’immagine ricchissima di informazioni, i ricercatori hanno scoperto una delle più potenti eruzioni di un buco nero supermassiccio mai registrate. Sarebbe avvenuta miliardi di anni fa, e potrebbe spiegare la formazione degli ammassi stellari disposti attorno alle due massicce galassie centrali di SDSS J1531.

Come perle su un filo

Il gigantesco mosaico offre una vista ravvicinata del centro di SDSS J1531 in luce ottica, mostra le due grandi galassie centrali, e rivela un insieme di 19 grandi ammassi di stelle distinti, chiamati superammassi, che si estendono al centro. Nell’immagine si nota come questi ammassi stellari siano disposti in una formazione a “S”, che ricorda le perline sul filo di un bracciale.

Immagine a lunghezza d'onda multipla dell'ammasso di galassie SDSS J1531, con etichette. Credits: raggi X: NASA/CXC/SAO/O. Omoruyi et al.; ottica: NASA/ESA/STScI/G. Tremblay et al.; radio: ASTRON/LOFAR
Immagine a lunghezza d’onda multipla dell’ammasso di galassie SDSS J1531, con etichette. Credits: raggi X: NASA/CXC/SAO/O. Omoruyi et al.; ottica: NASA/ESA/STScI/G. Tremblay et al.; radio: ASTRON/LOFAR

Questo schema sorprendente, dalla formazione in apparenza non casuale, potrebbe ora avere una valida spiegazione. I dati multilunghezza d’onda, infatti, forniscono segni di una titanica eruzione di un buco nero supermassiccio in SDSS J1531, avvenuta 200 milioni di anni prima nella storia dell’ammasso.

Secondo la ricostruzione degli scienziati, un getto di radiazione ad alta energia estremamente potente, proveniente da uno dei buchi neri supermassicci al centro di una delle grandi galassie centrali, avrebbe spinto il gas caldo circostante lontano dal buco nero, creando una gigantesca cavità.

La prova della presenza di questa cavità c’è in quella formazione brillante nei raggi X, ripresa da Chandra, illuminata di blu vicino al centro dell’immagine. Questa struttura, disposta in maniera simile a delle ali, costituisce il bordo della cavità. LOFAR ha mostrato invece in rosa le onde radio dei resti delle particelle energetiche del getto, che riempiono la gigantesca cavità.

Le conseguenze dell’eruzione titanica

Gli astronomi hanno scoperto gas freddo e caldo situato vicino all’apertura della cavità, rilevato rispettivamente con l’Atacama Large Millimeter and submillimeter Array (ALMA) e il Gemini North Telescope. Nell’immagine sottostante, vediamo il gas freddo aggiunto in verde (a sinistra) e il gas caldo aggiunto in rosso (a destra).

Gas freddo e caldo in radio/ottico. Credits: ottico/Halpha: NASA/ESA/STScI; Radio: ESO/NAOJ/NRAO
Gas freddo e caldo in radio/ottico. Credits: ottico/Halpha: NASA/ESA/STScI; Radio: ESO/NAOJ/NRAO

Il team sostiene che parte del gas caldo spinto via dal buco nero, a seguito dell’eruzione, alla fine si è raffreddato per formare il gas freddo e caldo che oggi osserviamo.

Si ritiene inoltre che gli effetti delle maree provocati dalle due galassie in fusione abbiano compresso il gas lungo percorsi curvi, portando alla formazione di ammassi stellari secondo il particolare schema ordinato che è stato notato dagli scienziati. Il complesso di formazione stellare “come perle su un filo”, quindi, è probabilmente un prodotto diretto dell’ambiente dinamico dell’ammasso.

Per avere un’idea più precisa sulle potenziali origini del gas freddo e caldo osservato e sul legame con le formazioni di ammassi stellari, saranno necessarie osservazioni di follow-up su più lunghezze d’onda, oltre alle simulazioni numeriche.

Lo studio, pubblicato su The Astrophysical Journal, è reperibile qui.

Tags: ammassi di galassiebuco nerobuco nero supermassiccioChandragalassieLOFAR

Potrebbe interessarti anche questo:

300 oggetti insolitamente luminosi identificati nell'Universo primordiale utilizzando il James Webb. Credits: Bangzheng "Tom" Sun/University of Missouri

Il James Webb ha osservato centinaia di oggetti insolitamente luminosi nell’Universo primordiale

Agosto 13, 2025
Immagine del telescopio spaziale Hubble di una coppia di galassie: NGC 6099 (in basso a sinistra) e NGC 6098 (in alto a destra). Il "blob" viola raffigura l'emissione di raggi X da un ammasso stellare compatto. I raggi X sono prodotti da un probabile buco nero di massa intermedia che fa a pezzi una stella. Credits: NASA, ESA, CXC, Yi-Chi Chang (National Tsing Hua University)

Scoperto con Hubble a Chandra un possibile buco nero di massa intermedia

Luglio 25, 2025
Immagine della NIRCam del James Webb che mostra la Infinity Galaxy, una galassia con al centro un buco nero supermassiccio che potrebbe essersi formato in situ attraverso un processo di collasso diretto di una nube di gas. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, P. van Dokkum (Università di Yale)

Il James Webb potrebbe aver scoperto come si formano i buchi neri supermassicci?

Luglio 16, 2025
Immagine dettagliata a mille colori della galassia dello Scultore catturata con lo strumento MUSE al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. Credits: ESO/E. Congiu et al.

Ottenuta la mappa spettrale più dettagliata mai realizzata di una galassia

Giugno 18, 2025
Un getto sorprendentemente potente di un buco nero supermassiccio nel "mezzogiorno cosmico", a 11.6 miliardi di anni luce di distanza, in una rappresentazione artistica (sfondo) e da dati Chandra (in alto a destra). Credits: X-ray: NASA/CXC/CfA/J. Maithil et al.; Illustration: NASA/CXC/SAO/M. Weiss

Un getto di buco nero insolitamente potente, scoperto nel “mezzogiorno cosmico” con Chandra

Giugno 10, 2025
Diversi scenari futuri per Via Lattea e Andromeda. In basso a sinistra, le due si avvicinano solo a 1 milione di anni luce di distanza. In basso a destra, a 500mila anni luce di distanza, la materia oscura fornisce attrito che porta le galassie a un incontro ravvicinato. Al centro, una distanza di 100 mila anni luce porta a una collisione. Credits: NASA/ESA

Nuove simulazioni mettono in discussione la futura collisione tra la Via Lattea e Andromeda

Giugno 3, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

I più letti

  • Dove, quando e perché seguire il decimo volo di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Primo volo di successo per la Starship Block 2

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ESA assegna i primi contratti di lancio della Flight Ticket Initiative ad Avio e Isar Aerospace

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • In orbita la capsula Cargo Dragon per la missione CRS-33: testerà il deorbit della ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Pioggia delle Perseidi

Come e quando osservare lo sciame meteorico delle Perseidi, le “stelle cadenti” d’agosto

Agosto 11, 2025

Due anni dal lancio del telescopio spaziale Euclid. Ecco cosa ha già fatto, e cosa farà

Luglio 1, 2025

35 anni dal lancio di Hubble, che si avvicina alla fine della sua missione

Aprile 24, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162