• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Ottenuta la mappa spettrale più dettagliata mai realizzata di una galassia

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Giugno 18, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Immagine dettagliata a mille colori della galassia dello Scultore catturata con lo strumento MUSE al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. Credits: ESO/E. Congiu et al.

Immagine dettagliata a mille colori della galassia dello Scultore catturata con lo strumento MUSE al Very Large Telescope (VLT) dell'ESO. Credits: ESO/E. Congiu et al.

Condividi su FacebookTweet

Utilizzando lo strumento MUSE installato sul Very Large Telescope (VLT) dell’European Southern Observatory (ESO), in oltre 50 ore di osservazioni, un team internazionale di astronomi ha realizzato la mappa spettrale più dettagliata mai ottenuta della galassia dello Scultore, una delle galassie a spirale più vicine alla Via Lattea.

La galassia dello Scultore, conosciuta anche come NGC 253, si trova a circa 11 milioni di anni luce dalla Terra e si estende per oltre 65 000 anni luce. La nuova osservazione ha permesso di “vedere” l’intera galassia come un sistema coerente, ma anche di risolvere i suoi dettagli su scala quasi stellare. In ogni punto dell’immagine sono state raccolte informazioni spettrali dettagliate, consentendo di analizzare le proprietà fisiche e chimiche dei suoi costituenti. La quantità di dati ha richiesto la combinazione di più di 100 esposizioni per costruire un mosaico ad alta risoluzione.

Secondo Enrico Congiu, ricercatore dell’ESO e autore principale dello studio, la galassia dello Scultore è un oggetto ideale per questo tipo di analisi: sufficientemente vicina da poter distinguere le sue componenti, ma anche abbastanza grande da rappresentare un sistema galattico completo. L’immagine che ne risulta mostra una tavolozza complessa di colori: emissioni dorate e arancioni nel nucleo, blu intensi nei bracci esterni, punteggiate da regioni rosa dove sono in corso nuove nascite stellari.

Questa nuova mappa offre uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione delle galassie a spirale, rivelando la distribuzione della materia e i processi che ne influenzano la dinamica e la formazione stellare.

Una mappa in migliaia di colori con MUSE

La grande innovazione di questa osservazione sta nella tecnica impiegata: lo spettrografo MUSE consente di acquisire uno spettro completo per ogni punto dell’immagine, trasformando ogni pixel in una fonte di dati ad alta risoluzione spettrale. A differenza delle immagini tradizionali, che utilizzano tre canali colore, la mappa della galassia dello Scultore restituisce migliaia di combinazioni cromatiche che corrispondono a diverse firme chimiche ed energetiche.

Immagine dello strumento MUSE che mostra la galassia dello Scultore in una nuova luce. Questa composizione a falsi colori mostra specifiche lunghezze d'onda della luce rilasciata da idrogeno, azoto, zolfo e ossigeno. Questi elementi esistono in forma di gas in tutta la galassia, ma i meccanismi che causano il bagliore di questo gas possono variare. La luce rosa rappresenta il gas eccitato dalla radiazione delle stelle appena nate, mentre il cono di luce più bianca al centro è causato da un deflusso di gas dal buco nero al centro. Credits: ESO/E. Congiu et al.
Immagine dello strumento MUSE che mostra la galassia dello Scultore in una nuova luce. Questa composizione a falsi colori mostra specifiche lunghezze d’onda della luce rilasciata da idrogeno, azoto, zolfo e ossigeno. Questi elementi esistono in forma di gas in tutta la galassia, ma i meccanismi che causano il bagliore di questo gas possono variare. La luce rosa rappresenta il gas eccitato dalla radiazione delle stelle appena nate, mentre il cono di luce più bianca al centro è causato da un deflusso di gas dal buco nero al centro. Credits: ESO/E. Congiu et al.

Ogni colore rappresenta un’informazione sullo stato fisico del materiale osservato: la temperatura, la composizione chimica, la velocità di movimento. Questo permette agli astronomi di dedurre età e tipo delle stelle, densità e distribuzione del gas interstellare, e di tracciare la presenza di polveri. Inoltre, la varietà cromatica rivela le zone di formazione stellare, in particolare quelle associate a emissioni di idrogeno ionizzato, visibili in rosa acceso.

ANNUNCIO

La possibilità di osservare una galassia così estesa e dettagliata allo stesso tempo permette di collegare i processi su scala stellare con le dinamiche globali dell’intera galassia. Questo tipo di approccio è importante soprattutto per comprendere come si formano ed evolvono le galassie a spirale. E apre quindi nuove prospettive anche per lo studio della Via Lattea, spesso oscurata dalla polvere interstellare.

Le nebulose planetarie come traccianti della distanza galattica

Uno dei risultati più rilevanti dell’analisi è l’identificazione di circa 500 nebulose planetarie all’interno della galassia dello Scultore. Questi oggetti sono gusci di gas espulsi da stelle simili al Sole nella fase finale della loro evoluzione. Sono importanti non solo per comprendere la vita delle stelle, ma anche come strumenti di misura: la loro luminosità intrinseca può essere utilizzata per stimare la distanza della galassia ospite.

A differenza di altre galassie esterne, dove si identificano tipicamente meno di 100 nebulose planetarie, il numero rilevato in questa è eccezionalmente alto. Questo rende la mappa uno strumento fondamentale per calibrare le distanze extragalattiche, che sono alla base di molti modelli cosmologici. Una distanza accurata permette anche di stimare in modo più preciso la massa, la distribuzione della materia oscura e la storia di formazione stellare della galassia.

Gli autori dello studio prevedono di utilizzare questa mappa per analisi più approfondite sul moto del gas interstellare, sulla formazione di nuove stelle e sull’interazione tra le varie componenti galattiche.

Lo studio che presenta i risultati, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, è reperibile qui.

Capitol Building

Ti piace questo articolo? C’è molto di più!

Su ORBIT avrai accesso ad approfondimenti, rubriche, report e analisi, live, interviste e alla nostra community, oltre che a rubriche dedicate anche al mondo dell’astronomia. Ti piacerà!



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Galassiagalassia dello ScultoregalassieMUSEVLT

Potrebbe interessarti anche questo:

Credits: NSF–DOE Vera C. Rubin Observatory/NOIRLab/SLAC/AURA

Pubblicato REGALADE, il più ampio catalogo di galassie ad oggi disponibile

Febbraio 23, 2026
La galassia a bassa luminosità superficiale CDG-2 appare quasi invisibile in questo campo di galassie fotografato dal telescopio Hubble. Credits: NASA, ESA, D. Li (Utoronto)

Hubble ha scoperto una delle galassie più oscure mai osservate

Febbraio 18, 2026
Immagine del Very Large Telescope della stella morta RXJ0528+2838, circondata da un'onda d'urto che gli scienziati non riescono a spiegare. Credits: ESO/K. Iłkiewicz and S. Scaringi et al., sfondo: PanSTARRS

Scoperta attorno a una stella morta un’onda d’urto che non dovrebbe esserci

Gennaio 12, 2026
Quattro delle nove galassie anomale identificate nel Cosmic Evolution Early Release Science Survey (CEERS) del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, Steve Finkelstein (UT Austin)

Scoperte con il James Webb nove sorgenti galattiche anomale, quasi all’alba dell’Universo

Gennaio 8, 2026
Le galassie NGC 6278 e PGC 039620. I dati nei raggi X sono di Chandra, nel visibile dello Sloan Digital Sky Survey. Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO/F. Zou et al.; Optical: SDSS

Le galassie più piccole potrebbero non avere un buco nero supermassiccio al loro centro

Dicembre 12, 2025
Rappresentazione artistica di un filamento della ragnatela cosmica, la struttura dell'Universo su larga scala. Credits: AIP/A. Khalatyan/J. Fohlmeister

Scoperta una delle strutture rotanti più grandi mai osservate nell’Universo

Dicembre 4, 2025
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Sierra Space ha raccolto 550 milioni di dollari e fissa il lancio di Dream Chaser per il 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162