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Rocket Lab ha portato in orbita il satellite Adras-J di Astroscale

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Febbraio 19, 2024
in Esplorazione spaziale, News, Space economy
I nove motori dell'Electron durante il lancio del satellite ADRAS-J. Credits: Rocket Lab.

I nove motori dell'Electron durante il lancio del satellite ADRAS-J. Credits: Rocket Lab.

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Ieri, 18 febbraio 2023 Rocket Lab ha portato nello spazio il satellite Adras-J di Astroscale, azienda giapponese impegnata in diverse missioni per la rimozione dei detriti spaziali. Questo satellite sarà uno dei dimostratori principali della tecnologia di Astroscale. Si è trattato del secondo lancio del 2024 di Rocket Lab.

Il razzo è partito dalla rampa LC-1 dello spazioporto di Rocket Lab in Nuova Zelanda, alle 15:52 italiane. Il satellite, con massa di 150 kg, era l’unico payload a bordo del razzo ed è stato rilasciato in orbita eliosincrona a 600 km di quota, dopo 64 minuti dal lancio.

Astroscale ha confermato poche ore dopo il lancio di aver correttamente preso contatti con il satellite, dando così inizio alla missione. ADRAS-J (Active Debris Removal by Astroscale-Japan) dimostrerà la gestione e le operazioni in prossimità di un detrito e otterrà immagini di quest’ultimo.

Il satellite eseguirà un rendezvous con il secondo stadio di un razzo JAXA H2-A “da smaltire”. ADRAS-J inizierà con un avvicinamento di 80 Km a cui ne seguirà un altro tramite un percorso di sicurezza che segue una forma a ellissi.

There it goes! 🛰️👋

ADRAS-J is now in orbit, ready to start its mission of rendezvousing with an aging piece of space debris and observing it closely to determine whether it can be deorbited in future.

Proud to be part of this innovative @astroscale_HQ mission studying ways to… pic.twitter.com/WcMexdBhHR

— Rocket Lab (@RocketLab) February 18, 2024

Durante questa manovra verranno utilizzati numerosi sistemi per manovrare l’orientamento del satellite che sfruttano algoritmi di elaborazione immagini e machine learning: VISCAM guiderà l’avvicinamento da 80 Km a 1 km, IRCam da 1 km a 250 m e poi tramite un LiDar da 250 m in poi.

A 100 m dal bersaglio verranno catturate immagini a intervalli minori di 30 secondi, poi il satellite girerà intorno al detrito mantenendo costante la distanza. Infine verrà eseguito l’allineamento del satellite al secondo stadio. Si concluderà così la fase uno della missione.

La missione ADRAS-J è la seconda missione di Astroscale, dopo il primo test effettuato nel 2021 chiamato Elsa-d. ADRAS-J è finanziato da un programma dell’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA), chiamato Commercial Removal of Debris Demonstration (CRD2). La seconda parte di questo programma prevede di lanciare un secondo satellite per effettuare il deorbito del detrito studiato da ADRAS-J.

Il lancio del satellite ADRAS-J doveva avvenire a settembre, ma è stato rinviato dopo il fallimento di un precedente lancio di Electron. Astroscale ha però dichiarato di non voler cambiare vettore, anche per la grande precisione di immissione in orbita di cui è capace il razzo Electron.

Tags: Adras-jElectronRocket Lab

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