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Durante l’eclissi dell’8 aprile, il radiotelescopio GAVRT monitorerà il Sole nelle onde radio

Federico Palaia di Federico Palaia
Febbraio 28, 2024
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza, Sistema solare
Parabola del radiotelescopio GAVRT DSS-28 presso il NASA Deep Space Communications Complex vicino a Goldstone, California. Credits: NASA/Russell Torres

Parabola del radiotelescopio GAVRT DSS-28 presso il NASA Deep Space Communications Complex vicino a Goldstone, California. Credits: NASA/Russell Torres

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Il Goldstone Apple Valley Radio Telescope (GAVRT), enorme radiotelescopio da 34 metri un tempo utilizzato dal Deep Space Network della NASA per comunicare con i veicoli spaziali, punterà verso il Sole durante l’eclissi solare totale attesa per l’8 aprile 2024.

Grazie al posizionarsi della Luna davanti al Sole, infatti, l’antenna riuscirà a rilevare le onde radio provenienti dalle regioni solari attive in modo più dettagliato di quanto sia normalmente possibile.

Sarà il team Solar Patrol del Lewis Center for Educational Research in California, in collaborazione con il JPL, a gestire in remoto GAVRT. Le immagini riprese in diretta verranno commentate durante un webinar interattivo aperto al pubblico.

La collaborazione tra studenti e scienziati con GAVRT

Dalla sua apertura nel 1997 nel deserto del Mojave in California, GAVRT ha offerto molte opportunità per combinare le osservazioni scientifiche con l’istruzione e la sensibilizzazione. Oltre a Solar Patrol, questo radiotelescopio viene utilizzato in campagne dedicate allo studio delle cinture di radiazioni di Giove, al monitoraggio delle emissioni radio dei buchi neri e alla ricerca di forme di vita intelligenti extraterrestri.

Scienziati e studenti utilizzano regolarmente GAVRT per scansionare il Sole. Le osservazioni servono a costruire mappe delle onde radio emesse lungo le forti linee del campo magnetico nell’atmosfera esterna del Sole. Grazie a questi dati, i ricercatori possono misurare la forza e la struttura di queste potenti regioni magnetiche.

Gli studenti controllano un'antenna GAVRT (in alto a sinistra) da remoto per eseguire scansioni raster (in alto al centro) e produrre immagini radio del Sole (in alto a destra) che non possono essere viste ad occhio nudo. Un esempio di mappe giornaliere GAVRT (in basso a sinistra), a una delle frequenze prodotte il 25 maggio 2021 durante un passaggio al perielio della campagna Parker Solar Probe. Per confronto, vengono mostrati esempi della mappa radio ad alta risoluzione dell'interferometro EOVSA (in basso al centro) e del magnetogramma delle macchie solari (in basso a destra). Credits: GAVRT
Gli studenti controllano un’antenna GAVRT (in alto a sinistra) da remoto per eseguire scansioni raster (in alto al centro) e produrre immagini radio del Sole (in alto a destra) che non possono essere viste ad occhio nudo. Un esempio di mappe giornaliere GAVRT (in basso a sinistra), a una delle frequenze prodotte il 25 maggio 2021 durante un passaggio al perielio della campagna Parker Solar Probe. Per confronto, vengono mostrati esempi della mappa radio ad alta risoluzione dell’interferometro EOVSA (in basso al centro) e del magnetogramma delle macchie solari (in basso a destra). Credits: GAVRT

Osservazioni di questo tipo sono fondamentali per comprendere i processi del Sole legati al comportamento del suo intenso campo magnetico, come i brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale. Questi fenomeni generano eventi meteorologici spaziali che possono interferire con l’elettronica satellitare, le comunicazioni radio e i segnali GPS, le orbite dei veicoli spaziali e le reti elettriche sulla Terra. Motivo per cui vengono studiati con molta attenzione dalla comunità scientifica.

L’eclissi dell’8 aprile: un’opportunità unica

Durante la normale osservazione solare, il GAVRT ha una risoluzione piuttosto bassa ed è in grado di distinguere solo dettagli di grandi dimensioni. Un’eclissi solare, però, offre un’opportunità unica di acquisire informazioni più nitide e raffinate sulla struttura del campo magnetico nelle regioni solari attive, tipicamente contrassegnate da macchie solari. Marin Anderson, ricercatore presso la NASA, ha spiegato:

È molto utile osservare il Sole durante un’eclissi perché, mentre la Luna passa davanti a una regione attiva, ne blocca una porzione. In questo modo è più facile capire da quale parte provengono le emissioni radio. È fondamentalmente un modo per sondare le strutture del campo magnetico nella corona solare uno spicchio alla volta. Una tecnica che non saremmo in grado di effettuare a meno che non si verifichi un’eclissi.

Lo slider seguente mostra le osservazioni GAVRT durante l’eclissi solare del 14 ottobre 2023, nella banda radio tra 6.00 GHz e 8.45 GHz. Alle 16:22-35 il massimo dell’eclissi, alle 18:11-42 il post-eclissi. Credits: NASA/Thangasamy Velusamy

Perché proprio GAVRT?

GAVRT ha una filosofia di forte apertura nei confronti del pubblico. I dati e le mappe radio sono disponibili per la visualizzazione e il download da parte di tutti. In seguito verranno pubblicate online le immagini raccolte durante l’eclissi, con le istruzioni su come utilizzare i software forniti per effettuare l’analisi dati.

Il team di Solar Patrol spera che il webinar pubblico che verrà trasmesso in live streaming l’8 aprile possa ispirare le persone a diventare membri attivi del programma GAVRT. In questo modo possono imparare a utilizzare da remoto il telescopio, mentre prendono parte all’analisi dei dati.

“Penso che uno degli aspetti davvero straordinari del GAVRT Solar Patrol sia che connette qualsiasi partecipante. In particolare, aiuta gli studenti a comprendere in maniera differente il Sole” ha affermato Anderson. “Osservare a lunghezze d’onda a cui non siamo abituati e imparare a interpretare questi dati è un ottimo modo per andare oltre a quello che vediamo ogni giorno, quando guardiamo la nostra stella”.

Chiunque nel mondo potrà partecipare al webinar trasmesso in live streaming l’8 aprile dalle 19:00 alle 21:30 e porre domande agli ospiti (qui per la registrazione). I partecipanti potranno vedere i controlli del telescopio e gli strumenti di visualizzazione dei dati come Helioviewer. I dati radio in arrivo e una mappa in tempo reale delle regioni attive verranno trasmesse durante la diretta, insieme alle immagini a lunghezze d’onda radio del Sole eclissato.

Tags: eclissi di Soleeclissi totaleRadiotelescopioSole

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