• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Laghi, fiumi e frane nell’antichità di Marte. Le ultime scoperte del rover Curiosity

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 14, 2023
in Esplorazione spaziale, NASA, News, Scienza, Sistema solare
Gediz Vallis

La vallata Gediz Vallis su Marte, fotografata dal rover Curiosity. Alla fine c'è un tumulo di massi e detriti che si ritiene siano stati trascinati lì da frane umide miliardi di anni fa. Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Condividi su FacebookTweet

Il rover Curiosity della NASA, che dall’agosto 2012 percorre la superficie marziana per studiarne la geologia e l’abitabilità, non ha ancora smesso di stupirci. Già nello scorso autunno, arrivando alla Sulfate-Bearing Unit, regione ricca di solfati sul monte Sharp, il rover aveva individuato le ultime prove che i laghi un tempo ricoprissero questa regione di Marte.

Ora, dall’analisi degli ultimi dati di Curiosity, il team scientifico della missione ha trovato le prime tracce di antiche increspature d’acqua, che si sono formate all’interno dei laghi di un tempo. Miliardi di anni fa, le onde sulla superficie di un lago poco profondo hanno sollevato i sedimenti sul fondale, creando nel corso del tempo delle strutture increspate, che si sono impresse nella roccia.

La sorpresa più grande è aver trovato queste prove in un posto che ci si aspettava fosse asciutto. In nessuno dei depositi lacustri già conosciuti e perlustrati dal rover negli scorsi anni erano state trovate tracce simili. “Questa è la migliore prova di acqua e onde che abbiamo visto nell’intera missione” ha affermato Ashwin Vasavada, scienziato del progetto Curiosity presso il JPL. E le sorprese non sono finite qui.

Rocce increspate come onde viste da Curiosity
Miliardi di anni fa, le onde sulla superficie di un lago poco profondo hanno sollevato i sedimenti sul fondo del lago. Nel corso del tempo, il sedimento si è formato in rocce con trame increspate che sono la prova più chiara di onde e acqua che il rover Curiosity della NASA abbia mai trovato. Credits: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Gli strati di storia marziana sul monte Sharp

Ad oggi,14 febbraio 2023, Curiosity è stato operativo su Marte per 3741 sol dal suo atterraggio, corrispondenti a 10 anni e 192 giorni terrestri. Dal 2014, il rover ha scalato le pendici del monte Sharp, montagna alta 5 chilometri che un tempo era disseminata di laghi e ruscelli. Condizioni geologiche che avrebbero potuto fornire un ambiente ricco per la vita microbica, se mai ce ne fosse stata una sul Pianeta Rosso.

Il monte Sharp è un tumulo di strati sedimentari erosi, il più antico sul fondo e il più giovane in cima. Forma il picco centrale all’interno del cratere Gale, sito di atterraggio di Curiosity. Secondo le stime, i diversi sedimenti che nel tempo l’hanno formato potrebbero esser stati depositati in un intervallo di 2 miliardi di anni. Già nel 2015, grazie a Curiosity, la NASA ha confermato che laghi e corsi d’acqua esistevano nel cratere Gale 3,3 – 3,8 miliardi di anni fa, fornendo sedimenti per costruire gli strati inferiori del monte Sharp. Man mano che il rover sale, avanza lungo una linea temporale marziana.

Le increspature delle onde nella Marker Band Valley

Dopo aver scalato quasi mezzo miglio sopra la base della montagna, Curiosity ha trovato queste trame rocciose increspate, conservate in quella che è soprannominata la Marker Band Valley. Si tratta di una striscia di roccia scura a circa 800 metri d’altezza rispetto alla base del monte Sharp, vista per la prima volta dallo spazio.

Il rover sta percorrendo questa zona da dicembre, tuttavia questo strato di roccia è così duro che Curiosity non è stato in grado di perforarlo per prelevarne un campione, nonostante diversi tentativi. Sarà quindi necessario riprovare in altri punti nelle vicinanze.

Nel frattempo però, Curiosity ha immortalato il panorama e il suolo roccioso con numerosi scatti della sua Mastcam. Ha permesso così agli scienziati di rilevare la trama increspata delle strutture rocciose presenti vicino ai tentativi di trivellazione. Una trama che porta con sé miliardi di anni di storia, quando ancora le onde scorrevano su un lago poco profondo.

Quest’area non era tra quelle prese in considerazione per la ricerca di segni di presenza passata d’acqua sul Pianeta Rosso. Si pensava, anzi, che fosse la meno predisposta. Ora invece Curiosity ha messo in luce dei segni inequivocabili dell’antica presenza di laghi e ruscelli nell’antichità di Marte, con le prove migliori mai ottenute finora.

Le frane di detriti della Gediz Vallis

Oltre la Marker Band Valley, altri indizi sul passato ricco d’acqua di Marte possono essere scovati in una valle chiamata Gediz Vallis. Qui il vento ha scolpito la maggior parte delle strutture geologiche e degli affioramenti rocciosi.

Gli scienziati ritengono però che il canale eroso che la attraversa fosse un tempo un piccolo fiume. Sospettano anche che nel corso del tempo si siano verificate delle frane, che hanno inviato massi e detriti molto grandi sul fondo della valle.

Poiché il cumulo di questi detriti si trova in cima a tutti gli altri strati sedimentari, è chiaramente una delle strutture più giovani del monte Sharp. Curiosity ha intravisto questi detriti a Gediz Vallis Ridge due volte l’anno scorso, ma ha potuto osservarli solo da lontano. Il team del rover spera di avere un’altra possibilità di vederlo entro la fine del 2023.

CheCam Curiosity
Curiosity ha utilizzato la ChemCam per immortalare Gediz Vallis Ridge, individuando massi che si pensa siano stati spazzati via da un’antica frana. Credits: NASA/JPL-Caltech/LANL/CNES/CNRS/IRAP/IAS/LPG

Un’altra scoperta di Curiosity che ha affascinato il team è un’insolita struttura rocciosa, probabilmente causata da una sorta di ciclo meteorologico regolare, come le tempeste di sabbia. Non lontano dalle trame increspate infatti, ci sono rocce composte di strati regolari, sia nella loro spaziatura che nello spessore.

Questo tipo di schema ritmico, qui sulla Terra, spesso deriva da eventi atmosferici che si verificano a intervalli periodici. È possibile che gli schemi ritmici di queste rocce marziane siano il risultato di eventi simili, cosa che suggerisce una storia di cambiamenti climatici anche per il Pianeta Rosso. Altro indizio, quindi, della meravigliosa complessità del clima marziano di un tempo, in qualche modo molto simile a quello che conosciamo oggi per la nostra Terra.

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Continua a seguire Astrospace.it su Telegram e Instagram.

Tags: AcquaAcqua liquidaCuriosityMartePianeta rosso

Potrebbe interessarti anche questo:

Gli elementi del programma Mars Sample Return in una infografica aggiornata ad aprile 2024.

Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

Gennaio 11, 2026
Il rover Perseverance della NASA ha acquisito questa immagine della roccia dalla forma insolita Phippsaksla, in alto a sinistra, che si sospetta sia un meteorite a causa del suo alto contenuto di ferro e nichel. Credits: NASA/JPL-Caltech/ASU

Il rover Perseverance ha trovato un’altra strana roccia su Marte. Forse è un meteorite

Novembre 14, 2025
Il recupero del primo stadio del New Glenn al secondo volo, il 13 novembre 2025.

Recupero del primo stadio del New Glenn al secondo volo: Blue Origin entra nella storia

Novembre 13, 2025
Encelado

Nuove evidenze che l’oceano sotterraneo della luna Encelado potrebbe ospitare la vita

Novembre 10, 2025
La cometa interstellare 3I/ATLAS fotografata da ExoMars TGO. Credits: ESA/TGO/CaSSIS

Le sonde ExoMars TGO e Mars Express dell’ESA hanno osservato la cometa interstellare 3I/ATLAS

Ottobre 7, 2025
La cometa interstellare 3I/ATLAS vista dal telescopio Gemini South in Cile. Credits: International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA/Shadow the Scientist

La cometa interstellare 3I/ATLAS passerà vicino a Marte: ExoMars e Mars Express pronte a osservarla

Ottobre 3, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

I più letti

  • Il modulo di servizio Zvezda, nella parte superiore di questa immagine, è una delle componenti più antiche della Stazione Spaziale Internazionale. Credits: NASA

    Dopo cinque anni, la perdita d’aria nel segmento russo della ISS sembra essersi fermata

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Per la NASA lo scudo termico di Orion di Artemis II è sicuro! Lo è veramente?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Misurate per la prima volta la massa e la distanza di un pianeta errante

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Il Consiglio Ministeriale ESA 2025 non è il traguardo, ma un’ottima partenza – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

Dicembre 16, 2025

Torna lo sciame meteorico delle Geminidi, uno dei più attesi dell’anno

Dicembre 11, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162