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Rilasciate le prime immagini del Sole del satellite cinese ASO-S

Chiara De Piccoli di Chiara De Piccoli
Dicembre 20, 2022
in Astronomia e astrofisica, Cina, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
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  • Sono state rilasciate le prime immagini scientifiche del satellite cinese ASO-S, riguardanti alcune caratteristiche del Sole.
  • L’obiettivo primario del satellite è studiare il campo magnetico, i brillamenti e le espulsioni di massa coronale del Sole.
  • Le immagini ora pubbliche dimostrano le ampie capacità di osservazione e la qualità degli strumenti a bordo.

Di recente, la Cina ha rilasciato le prime immagini scientifiche di ASO-S (Advanced Space-based Solar Observatory), il satellite cinese che da due mesi sta osservando il Sole dallo spazio, conosciuto anche come Kuafu-1. Gli scatti hanno dimostrato la capacità di osservazione e la qualità degli strumenti a bordo del satellite cinese. L’obbiettivo primario di ASO-S è lo studio campo magnetico del Sole, i suoi brillamenti e gli eventi di espulsione di massa coronale. Questi primi risultati mostrano le potenzialità della sonda cinese e sottolineano il contributo che ASO-S potrà portare alla comprensione del Sole e della sua attività.

Gli strumenti a bordo di ASO-S, autori delle prime immagini di test, sono il Full-disk vector MagnetoGraph (FMG), l’Hard X-ray Imager (HXI) e il Lyman-alpha Solar Telescope (LST). Questi strumenti, oltre a scopi puramente scientifici, avranno anche un altro compito fondamentale. Essi infatti fungeranno da sensori di allarme se si dovesse verificare un’attività solare potenzialmente pericolosa.

I primi risultati di ASO-S

Il Full-disk vector MagnetoGraph (FMG) ha realizzato, per la prima volta per la Cina, la mappatura completa del campo magnetico del Sole. Le immagini ottenute da FMG sono state confrontate con quelle fornite dal telescopio a terra Huairou. Si tratta di un telescopio costruito nel 1984 con l’obiettivo principale di misurare e studiare il campo magnetico del Sole.

Come si può notare nelle immagini sotto riportate, i risultati di FMG sono stati ottenuti con una risoluzione nettamente superiore rispetto a Huairou. FMG ha infatti raggiunto prestazioni simili ad altri strumenti internazionali, come l’HMI (Helioseismic and Magnetic Imager) a bordo del Solar Dynamics Observatory (SDO) progettato dalla NASA.

Confronto risultati degli strumenti a bordo di ASO-S e SDO
Confronto delle immagini realizzate da Huairou (a sinistra) e da FMG (a destra). In alto un’immagine monocromatica di una regione della superficie del Sole; in basso, l’immagine del campo magnetico solare. Credits: National Space Science Center

L’Hard X-ray Imager (HXI) invece, ha fornito la visuale a “raggi-X duri” di un brillamento. Si tratta della prima immagine di questo tipo ad essere realizzata dalla prospettiva della Terra. I raggi-X duri sono caratterizzati da fotoni ad alta energia tra circa 5-10 kiloelettronvolt, e vengono utilizzati per osservare l’interno di oggetti opachi. Anche in questo caso, la qualità dell’immagine ottenuta da HXI pone delle ottime basi per l’osservazione dei brillamenti solari da parte di Kuafu-1.

Immagine del Sole a raggi X duri
Immagine a raggi-X di un bagliore del Sole, ottenuta l’11 Novembre 2022 da Kuafu-1. Credits: National Space Science Center

Il Lyman-alpha Solar Telescope (LST) ha osservato due rari bagliori di luce bianca (in inglese white-light flares) con il White-light Solar Telescope (WST). Inoltre, grazie al Solar Disk Imager (SDI) di cui è fornito LTS, è stata realizzata per la prima volta in assoluto l’immagine dell’intero disco solare nella banda Lyman-alpha, una specifica linea spettrale dell’Idrogeno nella serie di Lyman.

Quest’osservazione include anche l’evoluzione di una protuberanza solare, una nuvola di idrogeno che si innalza dalla cromosfera penetrando nella corona. Si tratta un un evento di espulsione di massa coronale (Coronal Mass Ejection, CME).

Protuberanza solare immortalata dal LST a bordo di ASO-S
Evoluzione della protuberanza solare osservata da SDI il 25 novembre 2022. Credits: National Space Science Center

I successivi passi della missione

L’obbiettivo ora è quello di continuare a svolgere test in orbita e poi proseguire con la fase scientifica il prima possibile. In una missione della durata iniziale di quattro anni, i risultati di ASO-S consentiranno anche di migliorare le previsioni del meteo spaziale, ossia le condizioni ambientali all’esterno dell’atmosfera terrestre dettate dal vento solare e dal campo magnetico interplanetario.

I dati raccolti da ASO-S saranno disponibili a chiunque una volta completata la fase iniziale di test. Questi dati forniranno un prezioso contributo all’osservazione del Sole durante il picco dell’attività solare previsto per il 2024/25, durante il quale si prevede un intensificarsi delle eruzioni e brillamenti solari.

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Tags: ASO-SbrillamentiCampo magneticoCinaSole

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