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Google userà Starlink per il Cloud Computing

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Maggio 16, 2021
in News, Space economy, SpaceX
Lancio Starlink del 16 maggio 2021.

Lancio Starlink del 16 maggio 2021.

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Il quindicesimo lancio di SpaceX del 2021 vede il ritorno del programma Rideshare durante le missioni Starlink. Il 16 maggio, 56 minuti dopo la mezzanotte, il Falcon 9 ha acceso i motori, partendo dal pad 39A per portare in orbita il suo carico. Con questo lancio SpaceX ha raggiunto il record di un lancio ogni 8.9 giorni nel 2021.

Il carico era composto da “soli” 52 Starlink, a cui si sono aggiunti un satellite di Capella Space ed il Tyvak-1030. Per questo lancio, SpaceX è tornata nuovamente ad utilizzare il Falcon 9 B1058, lo storico booster con la scritta NASA sul fianco. La costellazione Starlink quindi continua a crescere, raggiungendo i 1675 satelliti lanciati, ed aumenta anche il numero di partner che vogliono sfruttare il servizio. Nel seguente video è ripreso il lancio della missione di questa notte.

Liftoff! pic.twitter.com/7kNtDdyouH

— SpaceX (@SpaceX) May 15, 2021

Google e Starlink

Così come accaduto con Microsoft, SpaceX e Google hanno stipulato un accordo per rendere il cloud computing accessibile in tutto il mondo. Questo tipo di servizio consente di sfruttare sia il software che l’hardware fornito da un’azienda terza per effettuare diverse operazioni calcolo. Si va dall’elaborazione dei dati alla loro archiviazione.

Grazie alla collaborazione di Starlink con Google e Microsoft, chi si trova nelle zone più periferiche potrà avere facile accesso a grandi risorse di elaborazione. Servizi di questo tipo saranno molto utili soprattutto per coloro che non possono usufruire di computer molto performanti, quindi si affidano a servizi in cloud. L’accordo tra SpaceX e Google prevede l’installazione dei Gateway, ovvero le stazioni di terra per collegarsi alla rete satellitare, direttamente nelle proprietà in cui sono presenti i data center. Questo garantirà una connessione diretta con i sistemi di Google. Gwynne Shotwell, presidente e COO di SpaceX ha così commentato:

“La combinazione della banda larga ad alta velocità e bassa latenza di Starlink con l’infrastruttura e le capacità di Google fornisce alle organizzazioni globali la connessione sicura e veloce che le organizzazioni moderne si aspettano”.

La megacostellazione di SpaceX infatti, è già in grado di fornire prestazioni piuttosto elevate con copertura globale. Molti beta tester stanno sperimentando velocità di download ben superiori ai 250 Mbps, mentre in upload varia tra i 25 ed i 40 Mbps, con una latenza attorno ai 30 millisecondi. Il cloud computing, unito alle alte prestazioni del servizio, potrebbe essere la marcia in più per accelerare la diffusione del servizio di connessione satellitare. L’accordo con Google dovrebbe concretizzarsi già dalla seconda metà del 2021 con una durata di 7 anni.

Il Falcon 9 ed i suoi passeggeri

A bordo del Falcon 9, non vi erano solamente Starlink, ma anche altri due satelliti di due aziende differenti. SpaceX infatti, ha creato il programma Rideshare per sfruttare i lanci Starlink anche per abbassare i costi di lancio ad aziende terze. Durante le missioni Rideshare infatti, i costi di lancio vengono suddivisi tra i vari partecipanti al lancio. SpaceX, per via del peso e del volume del carico aggiuntivo però, ha dovuto rinunciare al trasporto di tutti e 60 Starlink, come avvenuto nelle missioni precedenti. L’ultima missione di questo tipo è avvenuta ad agosto dello scorso anno, quando vennero portati in orbita 58 Starlink con i satelliti SkySat numero 19, 20 e 21.

Uno dei due passeggeri di questa missione era un satellite dell’azienda Capella Space, usato per l’osservazione terrestre tramite tecnologia SAR, una tecnologia radar per ottenere osservazioni ad alta risoluzione della superficie. Il secondo invece, denominato Tyvak-0130, è un satellite che verrà utilizzato per osservazioni astronomiche nello spettro ottico. Nella seguente tabella sono presenti le precedenti missioni del booster B1058.

Missione B1051

Data di lancio

Demo-2

20 maggio 2020

ANASIS-2

20 luglio 2020

Starlink-12

6 ottobre 2020

CRS-21

6 dicembre 2020

Transporter-1

24 gennaio 2021

Starlink-20

11 marzo 2021

Starlink-23

7 aprile 2021

Un Falcon 9 speciale al suo ottavo volo

Il Falcon 9 che ha avuto il compito di portare in orbita questi 54 satelliti è il B1058, l’unico booster con la scritta NASA. La sua prima missione infatti è stata Demo-2, con il lancio dei primi astronauti a bordo di una Dragon. Da allora sono trascorsi 350 giorni, periodo durante il quale SpaceX è riuscita ad effettuare 8 lanci con il medesimo Falcon 9.

Dopo circa 8 minuti e mezzo, il B1058 è atterrato perfettamente sulla chiatta Of Course I Still Love You. SpaceX sembrerebbe che abbia implementato i sistemi di trasmissione del le immagini, in quanto abbiamo potuto osservare tutto il rientro del Falcon 9. Nel seguente video è ripreso tutto il spettacolare percorso di rientro del primo stadio del Falcon 9.

https://www.astrospace.it/wp-content/uploads/2021/05/vO8Bz6UsM_nzKpzF.mp4

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Tags: cloudFalcon 9GoogleSpaceXstarlink

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