Il 4 maggio 2026 Malta e Irlanda hanno ufficialmente aderito agli Accordi Artemis, portando a 66 il numero totale dei Paesi firmatari.
Nella cittadina di Kalkara, la Repubblica di Malta è diventata il 65° Paese a sottoscrivere gli Accordi Artemis nel corso di una cerimonia ufficiale alla presenza di rappresentanti della NASA e del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
La firma è stata apposta dal ministro per l’Istruzione, la Gioventù, lo Sport, la Ricerca e l’Innovazione, Clifton Grima, che ha sottolineato come questa adesione rappresenti un passo strategico per il Paese: l’ingresso negli Accordi rafforza infatti il quadro normativo nazionale, aumenta la credibilità internazionale di Malta e apre nuove opportunità nel settore della space economy.
In un messaggio registrato, l’amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha accolto con favore l’ingresso di Malta. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’ambasciatrice statunitense a Malta, Somers W. Farkas, il rappresentante europeo della NASA Gregory Mann e il vice primo ministro e ministro degli Esteri maltese Ian Borg.
L’ultimo stato ESA negli Accordi
Nello stesso giorno, anche l’Irlanda ha aderito agli Accordi Artemis durante una cerimonia ospitata presso il quartier generale della NASA a Washington, diventando il 66° Paese firmatario. L’Irlanda, membro storico dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e partner consolidato della NASA, si unisce così a tutti i 23 Stati membri dell’ESA già aderenti all’iniziativa.
A firmare gli Accordi per l’Irlanda è stato il ministro per l’Impresa, il Turismo e l’Occupazione, Peter Burke, che ha evidenziato il valore simbolico e culturale di questa scelta: una nazione storicamente proiettata verso l’esplorazione e le connessioni globali porta ora quello stesso spirito nella nuova frontiera dello spazio.
Alla cerimonia hanno preso parte anche l’ambasciatrice irlandese negli Stati Uniti, Geraldine Byrne Nason, e rappresentanti del Dipartimento di Stato statunitense, insieme ad altri esponenti istituzionali.

Sempre più Paesi uniti per Artemis
Gli Accordi Artemis, avviati nel 2020 durante la prima amministrazione Trump dalla NASA e dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti insieme a un gruppo iniziale di otto nazioni, tra cui l’Italia, nascono per rispondere al crescente interesse globale verso l’esplorazione lunare e dello spazio profondo.Questi Accordi definiscono principi condivisi per garantire sicurezza, trasparenza e cooperazione tra i Paesi partecipanti.
L’adesione di Malta e Irlanda conferma il continuo ampliamento della rete internazionale degli Accordi Artemis, che continua ad attrarre nuovi Paesi interessati a contribuire allo sviluppo di un’esplorazione spaziale sostenibile e condivisa. Nell’ultima settimana, il 20 aprile ha aderito la Lettonia, il 23 aprile la Giordania, il 29 aprile il Marocco.
La NASA e i suoi partner, intanto, stanno proseguendo nei lavori per costruire una presenza umana duratura sulla Luna. Durante un evento il 24 marzo a Washington, l’Agenzia ha modificato profondamente il programma Artemis, mettendo in pausa la stazione spaziale lunare Lunar Gateway e annunciando di puntare alla costruzione di una base lunare permanente entro la fine del decennio.











