Firefly Aerospace ha annunciato il 21 ottobre di aver completato la Preliminary Design Review (PDR) di Elytra, il veicolo che porterà fino al polo sud lunare i droni della missione MoonFall della NASA.
Alla revisione hanno partecipato anche rappresentanti della NASA e del Jet Propulsion Laboratory (JPL), che hanno esaminato i sistemi strutturali, termici e propulsivi di Elytra. Sono stati esaminati anche l’avionica, la traiettoria, la guida e navigazione, le comunicazioni e il controllo, insieme ai piani di qualifica e di test ambientali. La revisione ha confermato che il progetto rispetta i requisiti della missione. Il prossimo passo sarà la Critical Design Review (CDR) del progetto, che precede la produzione e l’assemblaggio dell’hardware.
La selezione di Firefly era stata annunciata dalla NASA il 26 maggio, durante la conferenza stampa dedicata alla Moon Base. Lo stesso giorno l’azienda aveva comunicato di aver ottenuto dal JPL un subappalto da 75 milioni di dollari per il trasporto dei droni.
Ray Allensworth, vicepresidente per i veicoli spaziali di Firefly, ha affermato che chiudere la PDR a meno di quattro mesi dall’assegnazione del contratto è una dimostrazione della rapidità con cui lavora l’azienda. Allensworth ha aggiunto che Firefly sta aumentando la produzione di veicoli spaziali per sostenere MoonFall e le altre missioni lunari in programma. Per farlo userà sistemi già collaudati durante la prima missione Blue Ghost.
Come funzionerà MoonFall?
Il JPL sta costruendo i droni MoonFall e gestisce la missione per conto della NASA. Sarà poi l’Agenzia a scegliere il lanciatore, che per ora non è stato annunciato. L’obiettivo dichiarato è avere tutto pronto per il lancio entro la fine del 2028.
Firefly userà la configurazione Elytra Dark, ottimizzata per un delta-V elevato e una maggiore capacità di carico, in grado di trasportare fino a 1000 kg di droni. Elytra eredita da Blue Ghost, il lander che a marzo 2025 ha completato il primo allunaggio commerciale pienamente riuscito, l’avionica, le strutture in composito di carbonio e i motori Spectre. Dopo il lancio, Elytra impiegherà circa 45 giorni per raggiungere l’orbita lunare. Da lì inizierà una discesa con una manovra di frenata, per poi rilasciare i quattro droni a circa 50 km di quota sopra il polo sud.
Una volta atterrati, i droni opereranno per un giorno lunare, cioè fino a 14 giorni terrestri. Con telecamere ottiche ad alta definizione e altri strumenti esploreranno il terreno del polo sud, comprese le regioni in ombra permanente. L’obiettivo è mappare siti di atterraggio sicuri e risorse utili alle future missioni con equipaggio.
MoonFall fa parte della prima fase della Moon Base, l’infrastruttura con cui la NASA punta a una presenza umana stabile al polo sud lunare. Per questa fase l’Agenzia prevede 21 allunaggi tra lander, droni e rover. A maggio Carlos García-Galán, capo del programma, aveva spiegato che i droni MoonFall serviranno anche a testare tecnologie capaci di resistere alla notte lunare. Le mappe del terreno dovrebbero arrivare a una risoluzione dell’ordine dei centimetri.











