Oggi, 20 aprile 2026, presso il quartier generale della NASA a Washington, la Repubblica di Lettonia ha ufficialmente sottoscritto gli Accordi Artemis, diventando la 62esima nazione a impegnarsi formalmente in questi Accordi, per l’esplorazione sostenibile e pacifica dello spazio.
La cerimonia di firma si è svolta all’interno dell’Auditorium James E. Webb, situato nell’edificio Mary W. Jackson. Hanno partecipato l’amministratore della NASA Jared Isaacman e la delegazione lettone composta da Dace Melbārde, Ministro dell’Istruzione e della Scienza, e Jānis Beķeris, incaricato d’affari presso l’Ambasciata della Lettonia negli Stati Uniti. Presente per il governo americano anche Jacob Helberg, Sottosegretario di Stato per gli Affari Economici.
Gli Accordi Artemis sono stati creati nel 2020 dalla NASA e dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti insieme a otto paesi fondatori, tra cui l’Italia. Definiscono un insieme di principi per l’esplorazione pacifica e cooperativa all’interno del Programma Artemis, il cui obiettivo principale è riportare esseri umani sulla Luna, stabilirvi una base permanente e preparare missioni future oltre l’orbita lunare.
Firmare questi accordi significa impegnarsi a esplorare lo spazio in modo trasparente, condividere i dati scientifici e proteggere i siti storici.
62 paesi negli Accordi Artemis, mentre il programma cambia
L’adesione della Lettonia arriva in un momento particolarmente importante: dopo il successo della missione Artemis II, che ha riportato un equipaggio attorno alla Luna per la prima volta dopo più di cinquant’anni dalla fine del programma Apollo, la NASA e i suoi partner si stanno ora preparando per Artemis III e in particolare Artemis IV, la missione che vedrà il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare.
Di recente, la NASA ha cambiato il programma Artemis: la missione Artemis III non sarà più quella dell’allunaggio, ma sarà una missione di test in orbita terrestre bassa con astronauti e con la capsula Orion di manovre di docking e rendezvous con il lander lunare selezionato per l’allunaggio, che avverrà invece durante Artemis IV.
Nel frattempo, la stazione spaziale in orbita lunare Lunar Gateway è stata messa in pausa, e la NASA ha deciso di volersi concentrare sulla costruzione di una base lunare permanente, nei pressi del Polo Sud lunare, da realizzare entro la fine del decennio.











