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Come, dove e perché osservare l’eclissi di Luna del 14 marzo

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Marzo 12, 2025
in Approfondimento, Astronomia e astrofisica, News, Scienza, Sistema solare
Eclissi parziale di Luna del 28 ottobre 2023, osservata con un telescopio Newton Skywatcher 114/500. Credits: Mariasole Maglione

Eclissi parziale di Luna del 28 ottobre 2023, osservata con un telescopio Newton Skywatcher 114/500. Credits: Mariasole Maglione

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​Tra il 13 e il 14 marzo 2025, il cielo offrirà uno spettacolo non così raro, ma sempre affascinante: un’eclissi lunare totale. Dall’Italia, il fenomeno sarà visibile solo come eclissi parziale, mentre in altre parti del mondo si potrà osservare nella sua totalità.​

Un’eclissi lunare si verifica quando la Terra si interpone tra il Sole e la Luna, proiettando la sua ombra sul nostro satellite naturale. Questo fenomeno può essere totale, quando la Luna è completamente immersa nell’ombra terrestre, o parziale, quando solo una parte del disco lunare viene oscurata.

Durante l’eclissi del 14 marzo, visibile a occhio nudo poco sopra l’orizzonte a ovest, il disco lunare sarà coperto di una percentuale che va dall’11.5% alle coordinate di Napoli al 51% a quelle di Torino. Lo spettacolo si potrà ammirare nelle prime ore del mattino, con un massimo che, a seconda della posizione, andrà dalle 6:17 alle 6:45, poco prima del tramonto della Luna.

Eclissi parziale o totale?

In Italia, l’eclissi del 14 marzo sarà visibile come parziale. Il fenomeno avrà inizio alle 04:57 con l’ingresso della Luna nella penombra terrestre. Alle 06:09 inizierà la fase parziale, con la Luna che entrerà nell’ombra della Terra.

La totalità dell’eclissi, durante la quale la Luna assume una tonalità rossastra, inizierà alle 07:26 e terminerà alle 08:31. Il massimo dell’eclissi è previsto per le 07:58. Tuttavia, in Italia, la Luna tramonterà intorno alle 06:30, rendendo impossibile l’osservazione della fase totale. ​

Orari indicativi dell'entrata in penombra, ombra e totalità della Luna durante l'eclissi del 13-14 marzo. In Italia va calcolato GMT+1. Credits: Vito Technology, Inc.
Orari indicativi dell’entrata in penombra, ombra e totalità della Luna durante l’eclissi del 13-14 marzo. In Italia va calcolato GMT+1. Credits: Vito Technology, Inc.

Nel resto del mondo, la visibilità dell’eclissi varierà. In gran parte del continente americano, l’eclissi sarà totale e completamente visibile durante le ore notturne. In Europa occidentale e Africa nord-occidentale, l’eclissi sarà visibile nelle sue fasi iniziali prima del tramonto della Luna. In Asia orientale e Australia, l’eclissi sarà visibile nelle fasi finali dopo il sorgere della Luna. ​

Quando e come osservarla

A differenza dell’eclissi solare, visibile solo da una parte ristretta del pianeta, queste possono essere osservate da un raggio di km molto più ampio e non hanno bisogno di protezioni speciali per gli occhi per poter essere guardate. Durante un anno solare possono verificarsi anche due o tre casi.

Per osservare l’eclissi parziale dall’Italia, sarà necessario alzarsi nelle prime ore del mattino del 14 marzo. L’ideale sarebbe trovare un luogo con una visuale libera verso l’orizzonte occidentale, poiché la Luna sarà bassa nel cielo. E con basso inquinamento luminoso per migliorare l’esperienza di osservazione.

L’uso di binocoli o telescopi può offrire una visione più dettagliata del fenomeno.​

Prossimo appuntamento: l’eclissi solare del 29 marzo

Oltre all’eclissi lunare del 14 marzo, il mese offrirà un altro evento astronomico degno di nota: un’eclissi solare parziale il 29 marzo 2025. Un’eclissi solare si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole, oscurando parzialmente o totalmente la luce solare. In questo caso, l’eclissi sarà parziale e visibile in alcune regioni dell’Europa, inclusa l’Italia. ​

In Italia, la visibilità dell’eclissi solare del 29 marzo sarà limitata. Le regioni settentrionali avranno una copertura massima del disco solare fino al 13%, mentre nelle regioni meridionali l’eclissi sarà praticamente impercettibile. L’eclissi avrà luogo nelle ore centrali della giornata, con orari specifici che varieranno a seconda della località. ​

La vicinanza temporale tra l’eclissi lunare del 14 marzo e quella solare del 29 marzo non è casuale. Questo fenomeno è dovuto al ciclo delle eclissi, legato all’allineamento periodico della Terra, della Luna e del Sole. Quando si verifica un’eclissi lunare, è probabile che, a distanza di circa due settimane, durante la fase di novilunio, si verifichi un’eclissi solare. Questo avviene perché la Luna, nel suo percorso orbitale, si trova in una posizione tale da allinearsi con la Terra e il Sole in modo da causare entrambi i tipi di eclissi in un breve intervallo di tempo. ​

Dalla Luna, il lander Blue Ghost di Firefly Aerospace, arrivato lo scorso 2 marzo, ha già fotografato un’alba lunare a Mare Crisium e il 14 marzo, quando la Terra eclisserà totalmente il Sole rispetto al suo punto di vista dalla Luna, il lander sarà in grado di osservare l’eclissi. Dovrebbe anche fotografare il tramonto lunare il 16 marzo.

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Tags: AstrofotografiaastronomiaeclissiEclissi lunareLunaosservazione

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