• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La Via Lattea ha una composizione chimica insolita, ma non unica

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Giugno 24, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Via Lattea

Rappresentazione artistica della Via Lattea vista dall'esterno. Credits: Stefan Payne-Wardenaar 

Condividi su FacebookTweet

La nostra galassia natale è speciale, o è uguale a tutte le altre? Questa domanda se la sono posti numerosi team di ricerca in tutto il mondo per decenni, almeno da quando, cent’anni fa, l’uomo a scoperto che di galassie ce n’erano miliardi. Uno studio recente, condotto da ricercatori del Max Planck Institute for Astronomy, rivela ora la risposta, o almeno parte di essa. Quando si tratta di composizione chimica, la Via Lattea è insolita, ma non è unica.

Studiare la Via Lattea non è facile. Le altre galassie le vediamo dall’esterno, le possiamo analizzare, ne riconosciamo la forma e lo spettro elettromagnetico. Per la nostra, invece, siamo costretti a guardare tutto in prospettiva. Nonostante ciò, negli ultimi dieci anni circa, ci sono stati enormi progressi negli studi sistematici della nostra galassia natale.

La Via Lattea è attualmente l’unica galassia a spirale in cui possiamo effettuare direttamente un’indagine su larga scala delle singole stelle. Ovvero, misurare le loro posizioni all’interno della nostra galassia e, tramite i loro spettri, il loro contenuto di metalli, la temperatura superficiale e altri dati fisici. Gli scienziati del MPIA hanno quindi deciso di risponere a una omanda un po’ particolare: in che modo un lontano astronomo alieno vedrebbe l’abbondanza di metalli variare a seconda della distanza dal centro della nostra galassia? In altre parole, di comprendere la composizione chimica della Via Lattea a partire dai dati di tutte le stelle (finora conosciute) che la compongono.

La metallicità della Via Lattea

Il punto di partenza di questa ambiziosa ricostruzione sono stati i dati del sondaggio APOGEE, una delle più grandi indagini del nostro cielo mai effettuate. Successivamente è stato necessario tener conto del fatto che, dalla Terra, in alcune direzioni ci sarà più polvere tra noi e stelle più lontane, che attenua la luce stellare e nasconde parte delle stelle più deboli. In altre direzioni ci sarà invece molta meno polvere. Perciò, i dati osservativi dovevano essere combinati con ciò che sappiamo sulla polvere cosmica e sulle proprietà delle stelle, per ricostruire la reale distribuzione 3D degli astri.

Distribuzione dei campi osservati durante il survey APOGEE, codificati a colori in base al numero di osservazioni di circa 1 ora. Credits: SDSS Collab.

I risultati ottenuti sono stati alquanto sorprendenti. Il contenuto di elementi metallici (più pesanti dell’elio) nelle stelle, ovvero la metallicità, aumenta dal centro della Galassia verso l’esterno. Raggiunge un valore simile a quello del nostro Sole a una distanza di circa 23mila anni luce dal centro. A una distanza ancora maggiore, il contenuto medio di metallo scende nuovamente, andando a circa un terzo del valore solare a circa 50mila anni luce dal centro.

Osservando separatamente stelle più giovani e più anziane, gli scienziati hanno scoperto che ogni gruppo di età diversa presenta una metallicità più alta vicino al centro galattico, più bassa man mano che ci si allontana. L’aumento e il massimo della distribuzione complessiva era dovuto al fatto che le stelle più vecchie (più povere di metalli) erano abbondanti vicino al centro galattico e quindi abbassavano la media complessiva, mentre le stelle più giovani erano più frequenti lontano dal centro.

Il confronto con altre galassie

Il team ha confrontato questo interessante risultato con le proprietà di altre galassie. Hanno considerato 321 galassie nell’indagine MaNGA, tutte con masse simili alla Via Lattea. Producono quantità simili di stelle e tutte visibili frontalmente, quindi è stato possibile misurare il cambiamento della metallicità media. Poi, i ricercatori hanno utilizzato gli stessi criteri per identificare 134 galassie simili alla nostra nell’universo modellato dalla simulazione TNG50.

I risultati rivelano che solo l’11% delle galassie nel campione TNG50 e circa l’1% delle galassie nel campione MaNGA hanno mostrato un simile andamento della metallicità. La discrepanza tra l’11% e l’1% è probabilmente dovuta a una combinazione di incertezze nei dati MaNGA e alla limitazione delle simulazioni realistiche nell’universo del modello TNG50. Inoltre, nelle regioni esterne, la diminuzione della metallicità media con l’aumentare della distanza dal centro è piuttosto drastica per la Via Lattea, rispetto alle galassie MaNGA e TNG50. Maria Bergemann del MPIA ha affermato:

Questa è la prima volta che possiamo confrontare in modo significativo il contenuto chimico dettagliato della nostra Galassia con le misurazioni di molte altre galassie. Studi futuri utilizzeranno i dati dei prossimi programmi di osservazione su larga scala mirati alla Via Lattea o a galassie lontane. La nostra ricerca mostra come combinare in modo sensato i due tipi di set.

Galassia a spirale MaNGA
Immagine di una galassia a spirale con la faccia di un’unità di campo integrale (IFU) in fibra MaNGA 127. Le galassie vengono selezionate dalla SDSS Main Galaxy Legacy Area. Credits: SDSS Collab.

Proprietà insolite (e ancora ingiustificate)

Quindi, la Via Lattea ha effettivamente delle proprietà insolite. Questo lo potrebbero dedurre abbastanza facilmente anche astronomi extraterrestri con i nostri stessi dati galattici a disposizione, o almeno così pensano gli scienziati. Ma in realtà, esistono diversi modi per spiegare la relativa scarsità di stelle ricche di metalli vicino al centro galattico.

Questa caratteristica potrebbe essere correlata alla formazione del cosiddetto rigonfiamento, bulge in inglese, una regione approssimativamente sferica e costituita da stelle più antiche che circonda il centro galattico a una distanza di circa 5000 anni luce. La formazione del bulge avrebbe utilizzato la maggior parte dell’idrogeno gassoso disponibile, rendendo la successiva formazione stellare molto più difficile.

In alternativa, la scarsità potrebbe essere imoutabile a una fase attiva in cui il buco nero supermassiccio centrale della nostra galassia ha vomitato particelle e radiazioni dalle sue immediate vicinanze, inibendo la formazione stellare.

La metallicità nelle regioni esterne, invece, può essere spiegata da diversi scenari che combinano l’evoluzione del gas all’interno della Via Lattea con la storia della formazione stellare attraverso il suo disco. Quello che è certo è che sappiamo ancora molto poco, e che solo grazie a ricerche come questa potremo conoscere sempre meglio la galassia in cui viviamo.

Tags: galassiemetallicitàStelleVia lattea

Potrebbe interessarti anche questo:

Nel cerchio, la giovane protostella EC 53, nella nebulosa Serpente, in un'immagine nel vicino infrarosso della NIRCam del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Klaus Pontoppidan (NASA-JPL), Joel Green (STScI)

Il James Webb ha rivelato dove e come si formano i cristalli nei dischi protoplanetari di stelle giovani

Gennaio 22, 2026
Immagine infrarossa della galassia NGC 4490 ripresa da JWST, con la sorgente LRN AT 2011kp evidenziata, visibile in rosso per l’emissione della polvere prodotta dalla fusione stellare. Credits: A. Reguitti, A. Adamo/NASA/ESA/CSA

Scoperto con il James Webb cosa resta dalla fusione di due stelle

Gennaio 20, 2026
Quattro delle nove galassie anomale identificate nel Cosmic Evolution Early Release Science Survey (CEERS) del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, Steve Finkelstein (UT Austin)

Scoperte con il James Webb nove sorgenti galattiche anomale, quasi all’alba dell’Universo

Gennaio 8, 2026
Questa immagine composita di Hubble mostra le nubi di detriti cs1 (2012) e cs2 (2023) attorno a Fomalhaut, formate da collisioni tra oggetti massicci; la stella è oscurata per evidenziare le strutture più deboli. Credits: NASA, ESA, P. Kalas (UC Berkeley), J. DePasquale (STScI)

Hubble ha osservato per la prima volta collisioni tra asteroidi in un sistema stellare vicino

Dicembre 19, 2025
Illustrazione artistica di una superkilonova: una stella massiccia esplode in una supernova, da cui nascono due stelle di neutroni che si fondono in una kilonova, generando onde gravitazionali e gli elementi più pesanti dell’Universo, come oro e platino. Credits: Caltech/K. Miller and R. Hurt (IPAC)

Un raro evento astronomico potrebbe essere una “superkilonova”, qualcosa di mai visto prima

Dicembre 17, 2025
Le galassie NGC 6278 e PGC 039620. I dati nei raggi X sono di Chandra, nel visibile dello Sloan Digital Sky Survey. Credits: X-ray: NASA/CXC/SAO/F. Zou et al.; Optical: SDSS

Le galassie più piccole potrebbero non avere un buco nero supermassiccio al loro centro

Dicembre 12, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

I più letti

  • Lo Space Launch System della missione Artemis II è arrivato al Pad 39B

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • È in corso la più intensa tempesta di radiazioni solari degli ultimi 20 anni

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Vast ha rinviato al 2027 il lancio della stazione Haven-1

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Blue Origin annuncia la sua megacostellazione satellitare: si chiamerà TeraWave

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Il Consiglio Ministeriale ESA 2025 non è il traguardo, ma un’ottima partenza – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162