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3,32 miliardi di oggetti celesti rivelati in un nuovo mosaico della Via Lattea

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 19, 2023
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Sezione di mosaico

Porzione dell'immagine della nuova survey sulla Via Lattea contenente 3,32 miliardi di oggetti celesti, riprodotta con una risoluzione di 4000 pixel. Credits: DECaPS2/DOE/FNAL/DECam/CTIO/NOIRLab/NSF/AURA

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  • Con la Dark Energy Camera è stata eseguita una survey galattica che ha prodotto un’immagine del piano della Via Lattea contenente ben 3,32 miliardi di oggetti celesti.
  • Il catalogo di dati risultante è uno dei più vasti ottenuti finora, e il più dettagliato raccolto con una sola fotocamera.
  • Grazie alle osservazioni anche nel vicino infrarosso, è stato possibile arrivare oltre la polvere e distinguere singole stelle anche in aree molto affollate.

Utilizzando i dati della Dark Energy Camera (DECam), gli scienziati del NOIRLab hanno rilasciato una gigantesca survey del piano galattico della nostra Galassia. L’enorme mosaico risultante contiene ben 3,32 miliardi di oggetti celesti, e rappresenta uno dei più grandi cataloghi di questo tipo mai ottenuti finora.

La DECam è installata sul telescopio di 4 metri Victor M. Blanco presso il Cerro Tololo Inter-American Observatory (CTIO).  Il CTIO è una costellazione di telescopi astronomici internazionali arroccato in cima al Cerro Tololo in Cile, a un’altitudine di 2200 metri. L’alto punto di osservazione di CTIO offre agli astronomi una vista impareggiabile sull’emisfero celeste meridionale, che ha permesso a DECam di catturare il piano galattico meridionale con dettagli da record.

Nel 2017 era stata rilasciata la prima raccolta dati, DECaPS, un mosaico del piano galattico a lunghezze d’onda ottiche e del vicino infrarosso. Con l’aggiunta di questo nuovo rilascio, denominato DECaPS2, la survey copre il 6,5% del cielo notturno e si estende per l’incredibile lunghezza di 130 gradi. Ciò equivale a 13.000 volte l’area angolare della Luna piena.

Mosaico Via Lattea
Immagine della nuova survey sulla Via Lattea contenente 3,32 miliardi di oggetti celesti, riprodotta con una risoluzione di 4000 pixel. Credits: DECaPS2/DOE/FNAL/DECam/CTIO/NOIRLab/NSF/AURA

Due anni, 10 terabyte di dati, più di 3 miliardi di oggetti

La Via Lattea contiene centinaia di miliardi di stelle, a cui si aggiungono regioni di formazione stellare e imponenti nubi oscure di polvere e gas. L’imaging e la catalogazione di questi oggetti per lo studio sembra qualcosa di proibitivo, eppure DECaPS2 è riuscito nell’impresa, spingendosi oltre i limiti. Per essere completa, la survey ha richiesto due anni di catalogazione e ha prodotto oltre 10 terabyte di dati da 21.400 singole esposizioni.

Nell’immenso mosaico galattico risultante, sono stati identificati più di 3 miliardi di oggetti. Il pubblico e la comunità scientifica possono accedere al catalogo da questo link.

La maggior parte delle stelle si trovano nel disco, fascia luminosa in cui giacciono i bracci a spirale. Parte della loro luce è oscurata, talvolta completamente, dalle strutture di polvere cosmica e dalle nebulose diffuse, che interferiscono con qualsiasi tentativo di misurare la luminosità dei singoli oggetti. Un’altra sfida è data dall’enorme numero di stelle, che possono sovrapporsi e rendere difficile separare le singole stelle da quelle vicine. Nonostante le sfide, osservando a lunghezze d’onda nel vicino infrarosso gli scienziati sono stati in grado di scrutare oltre gran parte della polvere che assorbe la luce.

Nuovo mosaico Via Lattea
Mosaico della gigantesca indagine sulla Via Lattea contenente 3,32 miliardi di oggetti celesti. I dati sono stati presi con la Dark Energy Camera. Per riferimento, un’immagine a bassa risoluzione dei dati DECaPS2 è sovrapposta a un’immagine che mostra l’intero cielo. Sotto zoom c’è una visualizzazione a piena risoluzione di una piccola parte dei dati DECaPS2. Credits: DECaPS2/DOE/FNAL/DECam/CTIO/NOIRLab/NSF/AURA/E. Slawik

Un risultato strepitoso

I ricercatori hanno utilizzato un approccio innovativo per l’elaborazione dei dati, che ha permesso loro di fare previsioni accurate dello sfondo dietro ciascuna stella. Questo processo ha consentito di mitigare gli effetti delle nebulose e delle regioni ad alta concentrazione di stelle, assicurando che il catalogo finale sia il più accurato possibile.

Resta strabiliante il risultato ottenuto con una singola fotocamera, in termini di numero di oggetti osservati. Se combinato con le immagini di Pan-STARRS 1, DECaPS2 completa una vista panoramica a 360° del disco galattico, raggiungendo stelle molto deboli. Edward Schlafly, ricercatore presso lo Space Telescope Science Institute e co-autore dell’articolo che descrive DECaPS2, ha affermato: “Con questa nuova indagine, possiamo mappare la struttura tridimensionale delle stelle e della polvere della Via Lattea con dettagli senza precedenti”.

Ora i ricercatori studieranno attentamente questo ritratto dettagliato di oltre tre miliardi di oggetti nella Via Lattea per i decenni a venire.

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Tags: DECamDECaPS2Galassiaoggetti celestipiano galatticoStelleVia lattea

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