• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Identificato l’antico cuore stellare della Via Lattea

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 22, 2022
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Stelle nucleo galattico

Mappa di stelle giganti particolarmente povere di metalli identificate dai dati di Gaia DR3 che mostra, all'interno del cerchio bianco, le stelle dell'antico cuore della Via Lattea. Credits: H.-W. Rix/MPIA

Condividi su FacebookTweet

  • Dai dati del satellite Gaia, i ricercatori del MPIA hanno identificato un’antica popolazione stellare nelle regioni centrali della Via Lattea.
  • Utilizzando il machine learning è stato possibile trovare la metallicità delle stelle giganti rosse e stimarne l’età.
  • Il team ha ottenuto un campione di stelle con metallicità accurate di dimensioni senza precedenti, costituito da 2 milioni di giganti rosse nella galassia interna.

Utilizzando i dati della missione Gaia dell’ESA e sfruttando una rete neurale, un team di ricerca del Max Planck Institute for Astrinomy (MPIA) è riuscito a identificare il vecchio cuore di stelle della Via Lattea. Si tratta di una popolazione stellare che risiede nelle regioni centrali della Galassia, testimone della sua formazione iniziale.

I ricercatori hanno usato il machine learning per estrarre la metallicità di due milioni di stelle giganti, appartenenti alla regione più interna della Via Lattea. Il rilevamento di queste stelle, così come le loro proprietà, forniscono una conferma alle simulazioni cosmologiche sull’evoluzione della Galassia nel corso della storia dell’Universo.

La storia di una galassia è modellata da fusioni e collisioni e determinata dalle riserve di gas idrogeno, la materia prima per fabbricare nuove stelle. Per ricostruire questo tipo di storia è necessario combinare osservazioni sempre migliori con simulazioni sempre più sofisticate. La nostra Via Lattea gioca un ruolo speciale in questo: è la galassia di cui possiamo esaminare meglio e nel modo più dettagliato possibile le stelle.

Una popolazione di stelle molto metallica

Gli elementi costitutivi di base di una galassia sono le sue stelle. Per un piccolo sottoinsieme di stelle, le cosiddette sub-giganti, i ricercatori sono in grado di dedurre la loro età a partire dalla luminosità e dalla temperatura. Più in generale, per capire l’età di una stella è possibile sfruttarne la metallicità, ovvero la quantità di elementi chimici più pesanti dell’elio che l’atmosfera contiene.

In generale, ogni generazione di stelle riempie il gas interstellare di elementi pesanti, metallici appunto, da cui si forma la successiva generazione di stelle. Ogni generazione avrà quindi una metallicità superiore rispetto alle altre.

Nella primavera del 2022 i ricercatori MPIA Maosheng Xiang e Hans-Walter Rix hanno utilizzato i dati del satellite Gaia e dell’indagine LAMOST per determinare l’età delle stelle in un campione di 250.000 sub-giganti. Dalla loro analisi, gli astronomi sono stati in grado di ricostruire la storia dell'”adolescenza” della Via Lattea di 11 miliardi di anni fa, così come quella della successiva “età adulta”. Notarono però che le stelle più vecchie del loro campione di adolescenti avevano già una notevole metallicità, circa il 10% in più della metallicità del nostro Sole. Chiaramente, prima che si formassero quelle stelle, dovevano esserci state generazioni precedenti che avevano inquinato il mezzo interstellare con elementi metallici.

Alla ricerca dell’antico cuore galattico

L’esistenza di quelle generazioni precedenti era d’accordo con quanto previsto dalle simulazioni della storia cosmica. Allora Rix iniziò la ricerca di stelle appartenenti all’antico nucleo della Galassia, e per farlo approfittò del Data Release 3 (DR3) di Gaia. Gli spettri stellari contenuti in DR3 sono di ottima qualità, tuttavia la risoluzione spettrale è bassa per costruzione. Per estrarre valori di metallicità stellare affidabili, gli astronomi hanno deciso di concentrarsi sulle giganti rosse.

Queste stelle sono circa cento volte più luminose delle sub-giganti, e facilmente osservabili anche nelle regioni centrali della galassia. Inoltre, le caratteristiche spettrali che testimoniano la loro metallicità sono molto evidenti, adatte al tipo di analisi che i ricercatori avevano pianificato attraverso il machine learning. La rete neurale è stata addestrata utilizzando spettri Gaia, selezionati come input, per i quali la metallicità era già nota dal sondaggio APOGEE.

Gaia
Rappresentazione artistica del satellite Gaia dell’ESA che osserva la Via Lattea. L’immagine di sfondo del cielo è compilata dai dati di oltre 1,8 miliardi di stelle. Mostra la luminosità totale e il colore delle stelle osservate da Gaia rilasciate come parte dell’Early Data Release 3 di Gaia (Gaia EDR3) nel dicembre 2020. Credits: ESA/Gaia/DPAC

La rete neurale è stata in grado di dedurre metallicità precise e accurate anche per stelle mai studiate prima. Infine, l’algoritmo è stato applicato all’intero set di dati sulle giganti rosse degli spettri di Gaia. Ciò ha prodotto un campione di metallicità accurate di dimensioni senza precedenti, costituito da 2 milioni di giganti rosse nella galassia interna.

Con questo campione è stato relativamente facile identificare il cuore della Via Lattea: una popolazione di stelle di bassa metallicità, concentrate nel centro entro 30.000 anni luce di diametro. Queste stelle completano il precedente studio di Xiang e Rix sull’adolescenza della Via Lattea. Hanno la giusta metallicità per aver prodotto le stelle più povere di metalli che, in seguito, hanno formato il disco galattico.

Lo studio, pubblicato su The Astrophysical Journal, è reperibile qui.

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Tags: GaiaGalassianucleo galatticopopolazione stellareStelleVia lattea

Potrebbe interessarti anche questo:

Questa immagine composita di Hubble mostra le nubi di detriti cs1 (2012) e cs2 (2023) attorno a Fomalhaut, formate da collisioni tra oggetti massicci; la stella è oscurata per evidenziare le strutture più deboli. Credits: NASA, ESA, P. Kalas (UC Berkeley), J. DePasquale (STScI)

Hubble ha osservato per la prima volta collisioni tra asteroidi in un sistema stellare vicino

Dicembre 19, 2025
Illustrazione artistica di una superkilonova: una stella massiccia esplode in una supernova, da cui nascono due stelle di neutroni che si fondono in una kilonova, generando onde gravitazionali e gli elementi più pesanti dell’Universo, come oro e platino. Credits: Caltech/K. Miller and R. Hurt (IPAC)

Un raro evento astronomico potrebbe essere una “superkilonova”, qualcosa di mai visto prima

Dicembre 17, 2025
La galassia a spirale Alaknanda osservata dal James Webb. In primo piano, diverse galassie luminose dall'ammasso Abell 2744. Credits: NASA/ESA/CSA, I. Labbe/R. Bezanson/Alyssa Pagan (STScI), Rashi Jain/Yogesh Wadadekar (NCRA-TIFR)

Il James Webb ha scoperto Alaknanda, una galassia a spirale matura a solo 1.5 miliardi di anni dal Big Bang

Dicembre 4, 2025
La galassia Y1, cerchiata in rosso, vista con il telescopio spaziale James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, J. Diego (Instituto de Física de Cantabria, Spain), J. D’Silva (U. Western Australia), A. Koekemoer (STScI), J. Summers & R. Windhorst (ASU), and H. Yan (U. Missouri)

Trovata una galassia nell’Universo primordiale che forma stelle a un ritmo molto elevato

Novembre 18, 2025
Render artistico della forma particolare della supernova SN 2024ggi. Credits: ESO/L. Calçada

Osservata per la prima volta la forma di una supernova nelle sue fasi iniziali

Novembre 13, 2025
R136, un ammasso contenente alcune delle stelle più massicce conosciute, circa 120-150 masse solari, fotografato dal James Webb. Credits: NASA, ESA, and P. Crowther (University of Sheffield)

Il James Webb potrebbe aver osservato la prima popolazione di stelle dopo il Big Bang

Novembre 5, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

I più letti

  • Il modulo di servizio Zvezda, nella parte superiore di questa immagine, è una delle componenti più antiche della Stazione Spaziale Internazionale. Credits: NASA

    Dopo cinque anni, la perdita d’aria nel segmento russo della ISS sembra essersi fermata

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Misurate per la prima volta la massa e la distanza di un pianeta errante

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Per la NASA lo scudo termico di Orion di Artemis II è sicuro! Lo è veramente?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Il Consiglio Ministeriale ESA 2025 non è il traguardo, ma un’ottima partenza – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

Dicembre 16, 2025

Torna lo sciame meteorico delle Geminidi, uno dei più attesi dell’anno

Dicembre 11, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162