• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

L’ultima scoperta di Hubble: il buco nero inghiotte una stella generando una “ciambella” di gas

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 17, 2023
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
Buco nero deforma la stella

Illustrazione artistica della "ciambella" di detriti che si forma intorno ad un buco nero dopo che ha attratto e deformato una stella. Credits: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI)

Condividi su FacebookTweet

  • Grazie agli strumenti scientifici di Hubble, gli astronomi hanno ricostruito gli ultimi istanti di vita di una stella fagocitata da un buco nero supermassiccio.
  • Mentre divorava la sfortunata stella, il buco nero ne ha deformato le sembianze fino a costruire una “ciambella” quasi perfetta attorno a sé.
  • Studiare eventi di questo tipo è importante per comprendere l’attività dei buchi neri supermassicci, quanto materiale possano inghiottire e quanto siano imprevedibili.

Utilizzando Hubble, i ricercatori sono riusciti a registrare nel dettaglio gli ultimi istanti di vita di una stella mentre veniva inghiottita da un buco nero supermassiccio. La sfortunata, avvicinatasi troppo al mostro celeste, è stata attratta dalla sua enorme forza gravitazionale e squarciata con violenza, durante un processo noto come evento di distruzione mareale.

Nel corso di questi eventi, i buchi neri supermassicci divorano i gas strappati dalla stella, e nel farlo rigettano intense radiazioni. Anche se Hubble non può fotografare da vicino questi episodi, i suoi strumenti scientifici che registrano la luce ultravioletta possono datare con precisione la radiazione uscente dal buco nero. Questo aiuta a comprendere quali gas siano presenti nella luce della stella distrutta, come idrogeno e carbonio, e permette agli astronomi di ricostruire il violento pasto del buco nero. Una specie di “spettroscopia forense”, che fornisce indizi utilissimi sull’omicidio della stella.

L’evento datato con Hubble prende il nome di AT2022dsb, ed è particolare perché nel divorare la stella, il buco nero ne ha deformato le sembianze fino a costruire una “ciambella” quasi perfetta attorno a sé. Di seguito, un video NASA che spiega la ricerca. Credits: Goddard Space Flight Center, Paul Morris

Eventi di distruzione mareale osservati nell’UV

Di recente, la NASA ha riferito che i suoi osservatori spaziali ad alte energie hanno individuato eventi di distruzione mareale al centro di galassie lontane. Si è trattato di osservazioni nei raggi X, provenienti dalla corona calda di materiale che si è formata attorno al buco nero dopo che la stella era già stata fatta a pezzi. Per ogni galassia con un buco nero supermassiccio al centro, si stima che la distruzione stellare avvenga solo poche volte ogni 100.000 anni.

Sono pochissimi, però, gli eventi di questo tipo che sono osservati nella luce UV. Infatti, l’emissione ultravioletta durante il pasto del buco nero supermassiccio dura per un intervallo temporale così breve che non è facile registrarla. “Questo è davvero un peccato” ammette Emily Engelthaler, del Center for Astrophysics (CfA) Harvard & Smithsonian di Cambridge, Massachussets. “Ci sono molte informazioni che si possono ottenere dagli spettri ultravioletti”.

I ricercatori sono quindi molto entusiasti dei recenti risultati ottenuti con Hubble. Infatti, dai dati del telescopio spaziale nell’UV è possibile ottenere dettagli precisi sul comportamento dei detriti stellari attorno al buco nero, sui cambiamenti delle condizioni della stella e sulla scala temporale in cui essi avvengono (giorni, settimane o mesi).

Di seguito, un’infografica in cui una sequenza di rappresentazioni artistiche mostra come un buco nero può divorare una stella. Pannello 1: una stella si avvicina a un buco nero supermassiccio al centro di una galassia. Pannello 2: i gas esterni della stella vengono trascinati nel campo gravitazionale del buco nero. Di conseguenza, la stella viene fatta a pezzi mentre le forze di marea la separano (pannello 3). Infine, i resti stellari vengono trascinati in un anello a forma di ciambella attorno al buco nero (pannello 4) e alla fine cadranno nel buco nero, liberando un’enorme quantità di luce e radiazioni ad alta energia.

Buco nero divora una stella
Infografica che mostra come un buco nero divori una stella vicina. Credits: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI)

Monitoraggio di eventi di distruzione mareale

Gli eventi di distruzione mareale sono difficili da osservare. La maggior parte dei dati si riescono a ottenere all’inizio dell’episodio, quando ancora il materiale attorno al buco nero è davvero brillante e la radiazione altamente energetica.

L’evento AT2022dsb era stato catturato per la prima volta il 1 marzo 2022 dall’All Sky Automated Survey for Supernovae (ASAS-SN o “Assassin”), una rete di telescopi terrestri che osserva il cielo extragalattico all’incirca una volta alla settimana alla ricerca di eventi variabili e transitori. Questa collisione energetica era abbastanza vicina alla Terra e abbastanza luminosa da consentire agli astronomi di Hubble di eseguire la spettroscopia ultravioletta per un periodo di tempo più lungo del normale.

L’idea era quella di un monitoraggio a lungo termine. I ricercatori hanno deciso di esaminare l’evento nell’arco di almeno un anno, per vedere cosa accadeva. Peter Maksym del CfA ha spiegato: “L’abbiamo visto abbastanza presto da poterlo osservare in queste fasi di accrescimento del buco nero. Poi abbiamo visto il tasso di accrescimento diminuire”. Questa scelta ha permesso loro di ottenere i dati UV sui detriti stellari.

C’è un limite a ciò che un buco nero può inghiottire

I dati spettroscopici di Hubble provengono da un’area di gas molto luminosa, calda e a forma di ciambella che un tempo era la stella. Quest’area, nota come toroide, ha le dimensioni del Sistema Solare e ruota molto velocemente attorno al buco nero supermassiccio.

Ciò che stiamo guardando noi con i dati di Hubble è il bordo di quella ciambella. Vediamo il buco nero che distorce la stella e proietta verso di noi la radiazione a velocità circa pari al 3% della velocità della luce. Sappiamo che c’è un limite a ciò che un buco nero può inghiottire, determinato dalla sua massa: la forza di gravità deve poter contrastare la pressione esterna prodotta dalla luce emessa in seguito al “pasto” stellare.

Studiare questo tipo di eventi mentre accadono, come nel caso di AT2022dsb, permette di testare i modelli teorici degli astrofisici su osservazioni reali e di andare a fondo nella comprensione del comportamento imprevedibile di questi mostri celesti. “Questo è un punto cruciale per gli scienziati” ha detto a tal proposito Maksym, “proprio all’interfaccia tra il noto e l’ignoto”.

I risultati sono stati riportati al 241esimo incontro dell’American Astronomical Society a Seattle, Washington.

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Continua a seguire Astrospace.it su Telegram e Instagram.

Tags: buchi neribuco nero supermassicciodistruzione marealeHubbleStelleUV

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 3783, che emette venti ultra-veloci. Credits: ESA

Un buco nero supermassiccio ha generato venti velocissimi dopo un lampo di raggi X

Dicembre 9, 2025
Una porzione dell'ammasso di galassie MACS J1149.5+2223 visto dalla NIRCam del James Webb, all'interno dell'indagine CANUCS di Webb. Credits: ESA/Webb, NASA & CSA, G. Rihtaršič (University of Ljubljana, FMF), R. Tripodi (University of Ljubljana, FMF)

Individuato un buco nero supermassiccio in rapida crescita a soli 570 milioni di anni dal Big Bang

Novembre 19, 2025
Render artistico della forma particolare della supernova SN 2024ggi. Credits: ESO/L. Calçada

Osservata per la prima volta la forma di una supernova nelle sue fasi iniziali

Novembre 13, 2025
Questa immagine mostra galassie di forme diverse catturate da Euclid nei Deep Field. Il primo catalogo dettagliato include oltre 380 000 galassie, classificate in base a strutture come bracci a spirale, barre centrali e code mareali indicative di fusioni galattiche. Credits: ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA

Una nuova versione della “sequenza di Hubble” sulla forma delle galassie, grazie a Euclid

Novembre 6, 2025
R136, un ammasso contenente alcune delle stelle più massicce conosciute, circa 120-150 masse solari, fotografato dal James Webb. Credits: NASA, ESA, and P. Crowther (University of Sheffield)

Il James Webb potrebbe aver osservato la prima popolazione di stelle dopo il Big Bang

Novembre 5, 2025
Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Rilevati i primi segnali di onde gravitazionali provenienti da buchi neri di “seconda generazione”

Ottobre 29, 2025
Attualmente in riproduzione

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

I più letti

  • Alcuni dei campioni dell'asteroide Bennu portati a Terra dalla missione OSIRIS-REx della NASA a settembre 2023. Credits: NASA/JPL-Caltech

    Zuccheri, gomma e polvere di supernova nei campioni dell’asteroide Bennu

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Distrutto il primo Super Heavy V3, quando ci sarà il prossimo lancio? I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Scoperta una delle strutture rotanti più grandi mai osservate nell’Universo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Completata la costruzione del telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Render artistico della missione SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) di ESA/NASA. Credits: ESA/ATG medialab; ESA/NASA SOHO

Trent’anni di SOHO, la missione che ha cambiato per sempre lo studio del Sole

Dicembre 2, 2025
Il New Glenn di Blue Origin sulla rampa di lancio a Cape Canaveral. Credits: Blue Origin

Dove, quando e perché vedere il secondo lancio del New Glenn di Blue Origin

Novembre 13, 2025
La "Harvest Moon" del 29 settembre 2023, l'ultima Superluna dell'anno 2023, fotografata con il telescopio Takahashi TSA 102 aperto a f/8 presso l'Osservatorio Astronomico "G. Beltrame", gestito dal Gruppo Astrofili Vicentini. Credits: Mariasole Maglione

In arrivo la Superluna più grande e luminosa del 2025. Ecco quando, come e perché osservarla

Novembre 4, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162