• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Rientrata la Dragon, questa notte si è conclusa la storica missione Inspiration4

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Settembre 19, 2021
in News, Space economy, SpaceX, Turismo spaziale
L'ammaraggio della capsula Dragon. Credits: Inspiration4

L'ammaraggio della capsula Dragon. Credits: Inspiration4

Condividi su FacebookTweet

Con l’ammaraggio della Dragon Resilience, avvenuto al largo della Florida alle 1:07, termina con successo Inspiration4, partita il 16 settembre. È stata la prima missione della storia oltre l’atmosfera terrestre i cui partecipanti erano tutti cittadini privati, inaugurando così il settore del turismo in orbita.

Inspiration4 inoltre, ha stabilito molti nuovi record, non solo per SpaceX che l’ha condotta ma per l’esplorazione spaziale in generale. Hayley Arceneaux è diventata l’astronauta americana più giovane ed il primo essere umano a raggiungere lo spazio con una protesi. La dottoressa Sian Proctor invece è la quarta donna di colore a raggiungere l’orbita e la prima che lo abbia fatto con il ruolo di pilota. La missione ha dimostrato che anche privati cittadini possono viaggiare nello spazio e farlo in totale sicurezza grazie agli enormi sviluppi della tecnologia.

Per 2 giorni 23 ore e 3 minuti SpaceX ha avuto ben 3 diverse Dragon in orbita. Due attraccate alla ISS, ovvero Endeavour della missione Crew-2 e la Cargo di CRS-23, e la capsula di Inspiration4.

I giorni in orbita

Il traffico attorno alla Terra è stato decisamente elevato durante questo breve periodo. Fra il 16 e 17 settembre erano presenti ben 14 persone, distribuite su tre diversi mezzi spaziali. Oltre ai 4 astronauti di Inspiration4 infatti vi erano anche i sette astronauti presenti sulla ISS ed i tre taikonauti sulla Stazione Tiangong. Questi ultimi hanno fatto ritorno il 17 settembre, dopo 92 giorni nello spazio.

Jared Isaacman, Sian Proctor, Hayley Arceneaux e Chris Sembroski durante il loro soggiorno hanno effettuato diverse video conferenze, ufficiali e non. La prima è stata con l’ospedale St. Jude, per la quale la missione aveva l’obbiettivo di raccogliere fondi. I 4 astronauti hanno parlato con alcuni bambini malati che si trovano nella struttura, rispondendo alle loro domande e mostrando loro la vita in assenza di peso.

ANNUNCIO

Successivamente hanno presenziato al momento del suono della campana alla Borsa di New York per poi tenere una conferenza sul canale ufficiale di SpaceX. Tra coloro che hanno potuto parlare privatamente con i passeggeri della Dragon c’è stato anche Tom Cruise. Il famoso attore americano ha chiesto informazioni sulla vita in orbita, dato che presto intraprenderà anche lui un viaggio simile per girare un film sulla ISS.

L'equipaggio di Inspiration4 durante un collegamento con la Terra. Credits: SpaceX
L’equipaggio di Inspiration4 durante un collegamento con la Terra. Credits: SpaceX

Durante il loro soggiorno hanno effettuato anche alcuni esperimenti, incentrati sullo studio del comportamento umano nello spazio. Nonostante queste diverse attività, i 4 astronauti hanno potuto godere anche di diverso tempo libero. La capsula offriva loro tutte le comodità di cui avevano bisogno, anche se mancava uno scaldavivande. I pasti infatti sono stati consumati freddi, tra cui anche una pizza. Musk riguardo ciò ha dichiarato che lo implementeranno per il prossimo viaggio.

Il rientro. Le incredibili capacità della Dragon

Le manovre che hanno portato la capsula ad ammarare con successo sono iniziate circa un giorno prima del rientro, per evitare di sollecitare troppo la struttura. La Dragon infatti ha viaggiato a un’altezza molto maggiore, 575 km, rispetto a quanto accaduto con le missioni verso la ISS. Per questa ragione, la quota è stata abbassata gradualmente prima di entrare nella fase finale del rientro. Resilience infatti si è portata prima a 365 km, per poi stabilizzare l’orbita ed eseguire gli ultimi controlli.

La fase finale è durata circa un’ora, con molti eventi che si sono susseguiti velocemente e tutti effettuati in automatico. Il primo di questi eventi è stata la separazione tra capsula e trunk, la sezione cilindrica con i pannelli solari e gli scambiatori di calore. In seguito, i 16 motori Draco hanno orientato la capsula e le hanno permesso di abbassare l’orbita per poi iniziare la discesa.

Sono seguiti poi 7 minuti di assenza delle comunicazioni, a causa dell’impatto della Dragon con l’atmosfera. Il plasma generato infatti va a interferire con le comunicazioni con le stazioni di Terra. Durante questa fase si raggiungono temperature di circa 1926°C, calore che viene assorbita dallo scudo termico posizionato sul fondo. Circa 4 minuti prima dell’ammaraggio la Dragon ha liberato i due piccoli parafreni utilizzati per iniziare a rallentare la discesa. Successivamente è stata la volta dei 4 paracadute principali che hanno permesso ai 4 astronauti di tornare a casa sani e salvi.

La nave GO Searcher poi ha proceduto al recupero in mare di Resilience e del suo equipaggio a circa 44 km dalla costa della Florida, nell’Oceano Atlantico. Si tratta del secondo rientro di successo per questa specifica Dragon, in quanto in precedenza era stata utilizzata per la missione Crew-1. Ora sarà ricondizionata e usata per un nuovo volo. 

La cupola, vera protagonista

L’obbiettivo di SpaceX era quello di offrire ai propri passeggeri un’esperienza unica. Proposta l’idea della cupola, l’azienda ha impiegato solamente 6 mesi per progettarla, testarla e prepararla al volo. Le prove effettuate sono servite a verificarne la resistenza strutturale non solo alle diverse sollecitazioni del volo ma anche al vuoto dello spazio. SpaceX ha così portato in orbita la più grande finestra realizzata in un pezzo unico che abbia mai raggiunto l’orbita.

Orbital moonrise pic.twitter.com/vrx8Jzeu1t

— SpaceX (@SpaceX) September 18, 2021

 

Da qui l’equipaggio ha potuto godere di una vista unica sul nostro pianeta, scattare foto e tenere conferenze con la Terra a fare da sfondo. È possibile che in futuro vedremo missioni simili utilizzando cupole di questo tipo.

La missione Inspiration4 aveva inoltre una missione secondaria, ma fondamentale: raccogliere 200 milioni di dollari di donazioni per l’ospedale St. Jude. Al momento del rientro sono stati raccolti un totale di 160 milioni di dollari. La campagna si concluderà a novembre, quando verrà eseguita l’asta degli oggetti portati in orbita. Ieri sera però, dopo il rientro della Dragon, lo stesso Elon Musk ha annunciato una sua donazione di 50 milioni di dollari. 

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook, sul nostro canale Youtube e ovviamente anche su Instagram. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: DragonInspiration4SpaceX

Potrebbe interessarti anche questo:

i progressi di Starship

Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

Marzo 5, 2026

Rientrata la capsula Dragon per la missione CRS-33, che ha testato il deorbit della ISS

Febbraio 27, 2026
iss nasa space

VAST annuncia la sua prima missione con astronauti sulla ISS

Febbraio 13, 2026

Inizia la missione Crew-12. A bordo anche la francese Sophie Adenot dell’ESA, per la missione Epsilon

Febbraio 13, 2026
Espansione del sito di lancio di Starbase. Foto di Ceaser G. - NSF

SpaceX amplierà del 50% il sito di lancio di Starbase

Febbraio 10, 2026
progressi di Starship

Ecco il secondo Super Heavy V3. I progressi di Starship

Febbraio 5, 2026
Attualmente in riproduzione

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Gli scienziati cinesi chiedono di dare priorità a una missione orbitale verso Nettuno

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ASI approva le linee guida per l’uso dei dati dei satelliti IRIDE

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’impatto della missione DART ha modificato anche l’orbita dell’asteroide Didymos attorno al Sole

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162