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Sono arrivati in orbita con un Falcon 9 di SpaceX i primi due satelliti Legion di Maxar

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Maggio 2, 2024
in News, Space economy
Lancio dei primi due satelliti Legion

Lancio dei primi due satelliti Legion

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Un Falcon 9 di SpaceX ha portato in orbita con successo i primi due satelliti della costellazione Legion di Maxar Technologies. Questa sarà composta da sei satelliti e permetterà a Maxar di ottenere immagini ad alta risoluzione della Terra, e non solo.

Il lancio è avvenuto dalla base californiana di Vandenberg quando in Italia erano le 20:36 del 2 maggio. Il Falcon 9 ha rilasciato in orbita i satelliti circa 17 minuti dopo il decollo, mentre il primo stadio ha fatto ritorno direttamente sulla terraferma. Salgono così a 302 gli atterraggi totali effettuati da dicembre 2015.

In particolare, il primo stadio che ha volato durante questa missione è stato il B1061, al suo ventesimo utilizzo. Si tratta del terzo booster che raggiunge questo risultato. SpaceX ha inoltre così completato con successo 44 missioni nel corso di questo 2024.

Osservare la Terra ad alta risoluzione

Il progetto della costellazione Legion per ottenere immagini ad alta risoluzione della Terra, è stato presentato dall’azienda americana DigitalGlobe, che selezionò nel 2017 Space Systems Loral per la loro costruzione. Entrambe le aziende sono poi state acquisite da Maxar Technologies, che ha continuato a portare avanti il progetto. Avrebbero dovuto lanciare i primi due satelliti nel 2020, ma hanno rimandato diverse volte la loro partenza, a causa sia di problemi tecnici che della pandemia.

Falcon 9’s first stage has landed on Landing Zone 4 – completing this booster’s 20th launch and landing! pic.twitter.com/CUGqg5cql0

— SpaceX (@SpaceX) May 2, 2024

I satelliti Legion sono i primi realizzati partendo dal bus satellitare Maxar 500, una piattaforma di medie dimensioni, con una massa di circa 750 kg. Maxar sfrutterà la serie 500 per realizzare satelliti anche per conto di enti terzi.

I WorldView Legion sono dotati di camere ottiche in grado di ottenere immagini della Terra con una risoluzione di 30 cm per pixel. Una volta completata la costellazione Legion, questa sarà in grado di monitorare ogni punto della Terra a distanza di 20-30 minuti, dall’alba al tramonto.

Satelliti di questo tipo potranno essere sfruttati per realizzare mappe sempre più dettagliate del nostro pianeta e monitorare diverse aree sensibili. Le immagini ottenute dai Legion possono essere impiegate anche per la realizzazione di mappe 3D.

A maggio 2022 Maxar, insieme a Black Sky e Planet, ha ottenuto un contratto dalla durata di 10 anni per fornire i propri servizi al National Reconnaissance Office. Maxar ha ottenuto circa 3.2 miliardi di dollari, e condividerà le immagini dei suoi satelliti con l’intelligence, la difesa e le agenzie civili federali degli Stati Uniti. A dicembre 2022 inoltre, Maxar ha ottenuto i permessi da parte del National Oceanic and Atmospheric Administration per fotografare gli oggetti in orbita.

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Tags: alta risoluzionemaxarosservazioneSpaceXWorldView legio

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