• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Rocket Lab torna sulla rampa di lancio con la missione numero 15

Damiano Faro di Damiano Faro
Ottobre 19, 2020
in News, Prossimo lancio, Rocket Lab, Satelliti, Space economy
Rocket Lab lancia i satelliti Planet

I 9 satelliti di Planet, inseriti all'interno del fairing dell'Electron.

Condividi su FacebookTweet

Dopo più di un mese dall’ultimo lancio, Rocket Lab torna a volare con la missione 15 denominata “In Focus”. Il lift-off è previsto il 21 ottobre alle ore 23:14 (data e orario fanno riferimento al fuso orario italiano) dal Pad A del Launch Complex 1, nella penisola di Mahia, in Nuova Zelanda. In cima all’Electron numero 15 saranno posizionati 10 microsatelliti che verranno rilasciati in un’orbita SSO (Sun-synchronous orbit). Un’orbita eliosincrona con inclinazione tra i 95 e i 100 gradi rispetto al piano equatoriale (in questo caso l’inclinazione sarà di 97.5 gradi) ad un’altitudine di circa 500 km.

Continua il programma rideshare di Rocket Lab

Nel suo quinto volo del 2020, Rocket Lab porterà in orbita 9 microsatelliti per Planet Lab e 1 per la Canon Electronics. Il carico principale è costituito dai 9 microsatelliti della Planet Lab’s Inc, un’azienda privata americana che si occupa di immagini satellitari della terra. Il loro obbiettivo è quello di osservare quotidianamente l’intero pianeta per monitorarne eventuali cambiamenti dovuti a fattori climatici o antropici.

I 9 satelliti di ultima generazione, chiamati SuperDoves Flock 4e’, fanno parte della più grande costellazione di satelliti per “Earth-imaging”, utilizzati cioè il monitoraggio del pianeta. Ognuno di questi satelliti è dotato di un telescopio ad alta definizione e una fotocamera programmata per catturare diverse aree del globo. I dati poi vengono trasferiti a terra ogni volta che un satellite passa sopra una stazione di terra. Questo passaggio di dati avviene tramite una tecnica chiamata “line scan”, permettendo di avere continue immagini ad alta risoluzione.

ANNUNCIO
Rocket Lab
A destra l’Electron della missione 15 sulla rampa di lancio. Sulla sinistra il fairing. Credits: Rocket Lab

I satelliti verranno rilasciati dal più leggero dispenser di CubeSat, il Maxwell di Rocket Lab. Grazie alla costellazione dei satelliti della Planet Lab si può fornire immagini del pianeta con copertura globale. In questo modo vengono rilevati i primi segnali di eventuali cambiamenti e prendere decisioni tempestive basandosi sui dati.

L’ultimo satellite è il CE-SAT-IIB della Canon Electronics Inc., fornito grazie alla collaborazione con la Spaceflight Inc., un’azienda che fornisce servizi di rideshare per satelliti e di organizzazione di missioni spaziali. Il CE-SAT-IIB è un satellite dimostrativo per mostrare le capacità tecniche dei microsatelliti. Questo è dotato di un telescopio di medie dimensioni equipaggiato con una fotocamera ad altissima sensibilità per acquisire immagini notturne della terra, ma anche di piccoli telescopi adatti all’utilizzo nei CubeSat.

I vantaggi dell’Earth-Imaging

L’Earth-imaging è una tecnica fondamentale per la salvaguardia del nostro pianeta, permettendoci di osservare in larga scala gli effetti dei recenti eventi climatici, ma può essere anche usata per scoprire e gestire meglio risorse e aree coltivabili, aiutando le popolazioni più in difficoltà a migliorare i raccolti, oppure contro le attività illegali.

Su queste immagini su basa il lavoro del California Forest Observatory (CFO), un nuovo sistema di monitoraggio forestale che mappa dinamicamente la struttura boschiva e quantifica il livello di combustibile per un eventuale incendio rappresentato dai singoli alberi.

ANNUNCIO

Inoltre, uno studio condotto dai ricercatori della Global Fishing Watch, pubblicato su Science Advances a luglio 2020, mostra come i satelliti della Planet Lab siano stati utili nel rivelare “flotte oscure” di navi da pesca che non trasmettevano la loro posizione ai sistemi di monitoraggio. Grazie alle immagini quindi si è potuto scovare migliaia di navi durante gli anni che praticavano pesca illegale nei mari della Corea del Nord, Giappone e Russia.

Rocket Lab rampa
Lo spazioporto di Rocket Lab in Nuova Zelanda. La seconda rampa LC-1b è quasi completa (in alto nell’immagine). Credits: Rocket Lab

I progressi di Rocket Lab

Per il quindicesimo lancio di Rocket Lab, non è ancora previsto il tentativo di recupero del primo stadio dell’Electron. Questo recupero avverrà in maniera differente rispetto agli atterraggi a cui ci ha abituato per SpaceX. Rocket Lab ha infatti intenzione di recuperare il suo primo stadio afferrandolo “al volo” con un elicottero dopo che il piccolo razzo avrà rallentato la sua discesa tramite l’apertura di alcuni paracadute. Peter Beck, fondatore di Rocket Lab, ha affermato che il primo tentativo di recupero sarà provato durante la missione 17.  Beck ha anche specificato che i primi recuperi avverranno senza cattura al volo.

L’Electron effettuerà un leggero “splash-down” in acqua (la discesa avverrà ad una velocità di 10 m/s). Poi verrà tenuto a galla da dei galleggianti che si gonfieranno sul momento. Nel frattempo, l’azienda americana non ferma i suoi progressi. È quasi completo il nuovo pad di lancio nel Launch Complex 1 in Nuova Zelanda. Così Rocket Lab può contare in 3 siti di lancio da 2 paesi differenti, considerando anche il Launch Complex 2 in Virginia, in vista di un 2021 molto impegnativo.

Tags: CanonEarth-imagingElectronPlanetRocket Lab

Potrebbe interessarti anche questo:

Credits: Planet Labs

La Germania avrà accesso dedicato ai satelliti di Planet con un contratto da 25 milioni di Euro

Settembre 17, 2026
Viasat userà un satellite Lightning di Rocket Lab per il programma PTS-G della Space Force in orbita GEO

Viasat userà un satellite Lightning di Rocket Lab per il programma PTS-G della Space Force in orbita GEO

Agosto 17, 2026
Un render di come sarà il vettore Electron al sito di lancio in Alaska.

Rocket Lab aprirà un nuovo sito di lancio in Alaska per le missioni della Space Force

Luglio 28, 2026
Rocket Lab acquisirà Iridium Communications per 8 miliardi di dollari

Rocket Lab acquisirà Iridium Communications per 8 miliardi di dollari

Giugno 29, 2026
La missione LOXSAT presso gli stabilimenti di Rocket Lab in California. Credits: Rocket Lab

La NASA si prepara al lancio di LOXSAT, missione che testerà il rifornimento di propellente nello spazio

Maggio 15, 2026
Rocket Lab completa l’acquisizione dell’azienda tedesca Mynaric

Rocket Lab completa l’acquisizione dell’azienda tedesca Mynaric

Aprile 15, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Paesi firmatari degli Accordi Artemis al 21 settembre 2026. Credits: NASA

    L’Albania è il 73esimo Paese a firmare gli Accordi Artemis

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Jared Isaacman conferma che due astronauti italiani andranno sulla superficie della Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX vuole 100 mila Starlink V3 in orbita ancora prima dei satelliti per l’IA

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA assegna a SpaceX tre nuove missioni con la Crew Dragon verso la ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 3
4:30 pm - 6:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162