Vast, azienda statunitense che sta sviluppando la stazione spaziale commerciale Haven-1, ha annunciato il 10 aprile la nomina di Giorgio Saccoccia come presidente per l’Europa. Sarà il primo dirigente della società basato in Europa e avrà il compito di guidarne la presenza europea, lavorando con governi e agenzie spaziali su future missioni umane e scientifiche a bordo delle stazioni che sta progettando Vast.
Per Saccoccia si tratta di un ritorno in un ruolo operativo di primo piano nel settore spaziale, dopo una lunga carriera nelle istituzioni europee. In passato è stato presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e Head of the Propulsion and Aerothermodynamics Division nell’Agenzia Spaziale Europea, oltre ad aver avuto il ruolo di advisor del direttore generale dell’ESA.
La nomina arriva in una fase delicata per Vast. A gennaio 2026 l’azienda ha annunciato di aver avviato l’integrazione di Haven-1, ma ha anche posticipato il lancio della stazione dall’originaria finestra del 2026 all’inizio del 2027. Haven-1 resta comunque il progetto con cui Vast punta a dimostrare di poter costruire e operare una stazione commerciale in orbita bassa, in vista di un’architettura più ampia basata sui futuri moduli Haven.
Negli ultimi mesi la società ha rafforzato anche la propria struttura industriale e finanziaria. A marzo ha comunicato la chiusura di un round da 500 milioni di dollari per accelerare la produzione delle stazioni della serie Haven, mentre a inizio aprile ha reso nota l’apertura di un ufficio a Houston. È in questo quadro che l’arrivo di Saccoccia può essere letto come un passo ulteriore nel consolidamento dei rapporti istituzionali internazionali, soprattutto in Europa.
Vast in europa
Già nel giugno 2024 ESA e Vast avevano firmato un memorandum d’intesa per esplorare future collaborazioni in orbita bassa terrestre dopo la ISS. L’accordo prevedeva possibili missioni di astronauti europei verso le future stazioni Vast, opportunità di ricerca e sviluppo industriale, oltre al coinvolgimento dell’industria europea nella fornitura di sottosistemi e nei futuri servizi cargo e crew. ESA aveva presentato quell’intesa come parte della strategia per accompagnare la transizione oltre la Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2030.
In questo contesto, la scelta di Saccoccia sembra rafforzare proprio il canale europeo di Vast, in una fase in cui diverse aziende stanno cercando di posizionarsi nel mercato delle future destinazioni commerciali in orbita bassa. Il mercato delle Stazioni Spaziali infatti, sembra ad un punto cruciale.
La ISS potrebbe essere deorbitata alla fine del decennio, anche se il governo americano sembra cercare soluzioni per prolungarne la vita operativa. Allo stesso tempo, sembra che il progetto di stazioni spaziali commerciali sia stato rivisto, dato che ora la NASA ha proposto di agganciare nuovi moduli alla ISS invece di finanziare nuove stazioni spaziali intere. Questa nuova proposta è in attesa dei feedback dell’industria, dopo essere stata annunciata come parte del programma Ignition di ristrutturazione della NASA il 24 marzo.










