L’azienda americana Vast, che sta costruendo la propria stazione spaziale Haven-1, ha annunciato di aver raccolto 500 milioni di dollari in un nuovo round di finanziamento. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo e la produzione delle stazioni della serie Haven, pensate per operare in orbita bassa terrestre e ospitare attività scientifiche, esperimenti in microgravità e missioni con equipaggio.
Il finanziamento è composto da 300 milioni di dollari in equity di Serie A e da altri 200 milioni in forma di debito. Il round è stato guidato da Balerion Space Ventures, con la partecipazione di diversi investitori internazionali tra cui IQT, Qatar Investment Authority, Mitsui & Co., MUFG, Nikon, Stellar Ventures, Space Capital ed Earthrise Ventures. Anche Jed McCaleb, fondatore di Vast e primo investitore, ha partecipato al finanziamento. Nell’ambito dell’accordo entrerà nel consiglio di amministrazione di Vast anche A.C. Charania, ex Chief Technologist della NASA.
I nuovi fondi saranno utilizzati per ampliare le strutture produttive, assumere nuovo personale e proseguire lo sviluppo delle stazioni Haven. Il progetto più vicino al lancio è Haven-1, una piccola stazione spaziale commerciale il cui arrivo in orbita è stato di recente rinviato al 2027. Negli ultimi mesi Vast ha avviato la fase di integrazione della stazione, installando i principali sistemi interni e preparando l’hardware ai test ambientali che precederanno il volo.
La società sta anche lavorando per partecipare al programma CLD della NASA, dedicato alle future stazioni commerciali che dovranno sostituire la Stazione Spaziale Internazionale, il cui ritiro è previsto intorno al 2030.
Il progetto delle stazioni Haven di Vast
Il progetto Haven-1, nell’idea di Vast, rappresenta il primo passo di una strategia più ampia: dimostrare la capacità di costruire e gestire stazioni spaziali commerciali in orbita terrestre bassa.
Il piano a lungo termine prevede infatti lo sviluppo di Haven-2, una stazione più grande e modulare che Vast propone come possibile piattaforma capace di garantire una presenza umana continua in orbita dopo la fine della ISS. In questo contesto, la società punta a offrire infrastrutture utilizzabili sia da agenzie spaziali sia da clienti commerciali.

Un altro elemento della strategia di Vast è il modello produttivo integrato, con gran parte delle componenti progettate e realizzate internamente. Secondo l’azienda questo approccio ha già permesso di ridurre di molto i costi di produzione delle strutture principali, rispetto ai programmi tradizionali di stazioni spaziali.
Vast ha affermato che oltre 1 miliardo di dollari è stato investito finora nello sviluppo delle sue tecnologie e delle infrastrutture industriali. Con il nuovo finanziamento, l’azienda punta ora ad accelerare la costruzione delle stazioni Haven e a prepararsi alla futura fase delle stazioni commerciali che sostituiranno la ISS nel prossimo decennio.











