Un altro cambiamento sembra all’orrizzonte per il Programma Artemis, dopo che la NASA ad inizio marzo ha già cambiato la programmazione delle missioni, e inserito una nuova Artemis III in orbita terrestre bassa. Secondo alcune fonti di Bloomberg, la NASA starebbe valutando una nuova versione di una missione Artemis, nella quale usare di più Starship e meno SLS.
In questa nuova versione, la capsula Orion e la Starship si incontrerebbero in orbita terrestre, e sarebbe la Starship a spingere la capsula verso l’orbita lunare. Una funzione che precedentemente avrebbe dovuto svolgere il secondo stadio di SLS e poi il motore principale di Orion. Con questa variante la NASA toglierebbe completamente il ruolo di razzo lunare ad SLS, che si occuperà solo di far raggiungere l’orbita terrestre ad Orion.
«Orion è l’unico veicolo in grado di riportare gli astronauti dalla Luna ed è fondamentale per il programma Artemis», ha dichiarato un portavoce della Lockheed a Bloomberg. «Siamo già a buon punto con l’assemblaggio dei veicoli spaziali per le missioni Artemis III, IV e V, tutti polivalenti e in grado di adattarsi alle missioni in continua evoluzione della NASA». Non ci sono state invece affermazioni da parte di Boeing e di SpaceX.
Non sappiamo questa variazione a quale missione Artemis si applicherebbe, se già con Artemis IV o a partire da missioni successive. Secondo gli ultimi cambiamenti fatti al Programma infatti, la prima missione con allunaggio sarà proprio la numero IV, che ora è prevista per inizio 2028. Inoltre, già questa missione sarà svolta con il razzo SLS in versione standardizzata, cioè con il secondo stadio Centaur V, più potente dello stadio ICPS usato per i primi tre voli, ma meno dello stadio EUS che era in origine pensato per i voli successivi al terzo. L’EUS è stato ora cancellato.
L’enigma del primo allunaggio
Attualmente, secondo il contratto in essere, Starship dovrebbe essere il mezzo utilizzato dalla NASA per scendere sulla Luna. Ci sono però forti perplessità da parte di tutto il settore spaziale, sul fatto che possano avere un lander pronto per il 2028, a maggior ragione se la NASA vuole anticipare il primo allunaggio dalla fine del 2028 ad inizio anno.
In questo caso l’alternativa a Starship potrebbe essere un lander in versione ridotta del Blue Moon di Blue Origin. Rimane quindi da capire questa nuova versione di viaggio verso la superficie lunare, con Starship al posto del secondo stadio di SLS, a quale missione si applicherà. La nuova versione di SLS sembra infatti pensata per utilizzare il più possibile questo razzo, per lo meno finchè è finanziato dal Congresso, cosa che ad oggi vale per un totale di cinque missioni, compresa la Artemis I già svolta.

Sempre secondo Bloomberg, la NASA terrà un incontro con tutti i partner industriali ed istituzionali di Artemis la prossima settimana, martedì 24 marzo. Questo incontro è stato confermato anche dal direttore dell’ESA Josef Aschbacher, che durante una conferenza stampa tenuta il 19 marzo, ha confermato che il 24 marzo avrà maggiori informazioni sulla sorte del Lunar Gateway, proprio dopo l’incontro con la NASA.
Questa nuova variazione, come specificato anche dalle fonti di Bloomberg, è comunque una proposta, che dovrà essere sicuramente approvata dal Congresso, ma anche modificata dalla NASA stessa prima di annunciarla pubblicamente.











