Il 27 marzo 2020 la NASA ha annunciato di aver selezionato SpaceX e la sua Dragon, nella versione XL, per il rifornimento del Lunar Gateway. La NASA infatti, cercava una capsula destinata al trasporto di rifornimenti verso la stazione in orbita attorno alla Luna, come avviene tuttora con le attuali Dragon.
Poco dopo l’annuncio del contratto, però, lo sviluppo della capsula è stato messo in pausa. Nell’ultimo anno, i ripetuti tagli ai fondi destinati alla NASA, insieme alle crescenti perplessità sul ruolo del progetto Gateway, hanno più volte sollevato dubbi concreti sulla reale prosecuzione e sul futuro stesso del programma.
Secondo quanto dichiarato il 29 gennaio da Mark Wiese, responsabile del programma Deep Space Logistics presso il Kennedy Space Center della NASA, durante lo SpaceCom Expo, la NASA e SpaceX potrebbero rivedere i loro piani. Al posto della Dragon XL, infatti, SpaceX ha proposto di utilizzare direttamente Starship per rifornire il Lunar Gateway. Sembra che la NASA stia valutando questa variazione, cercando al contempo di mantenere aperta l’orbita cislunare anche ad altri servizi di rifornimento commerciale.
Dragon XL o Starship?
Le ultime informazioni ufficiali riguardanti la Dragon XL risalgono a novembre 2023, quando SpaceX ha ottenuto 86 milioni di dollari per riprendere lo sviluppo del progetto. La futura capsula Dragon potrebbe trasportare fino a 5 tonnellate di carico verso il Lunar Gateway con un lancio effettuato con un Falcon Heavy. A differenza delle attuali capsule, però, la versione XL non sarebbe in grado di fare ritorno sulla Terra, in quanto sprovvista di scudo termico.
Wiese ha dichiarato che, nel corso del 2025, la NASA ha valutato la possibilità di modificare l’architettura di rifornimento proposta da SpaceX, privilegiando la Starship. La NASA avrebbe dovuto comunicare la sua decisione finale entro la fine del 2025 ma a metà dello scorso anno il Governo aveva proposto di cancellare il Lunar Gateway, bloccando ogni decisione. Il programma della Stazione Lunare è stato rifinanziato dal Congresso a Luglio, ma la selezione fra Starship e la Dragon XL è stata comunque rimandata a dopo la missione Artemis II.
Secondo Wiese, quindi, la NASA si trova ora a “un bivio tra queste due potenziali architetture con SpaceX”. Da una parte, la Dragon XL sarebbe un veicolo quasi del tutto nuovo, ma molto più “semplice” rispetto a Starship. Dall’altra, il nuovo vettore di SpaceX avrà una capacità di carico nettamente superiore, forse anche eccessiva.
In attesa di Artemis II
Starship, infatti, potrebbe trasportare verso la Luna fino a 150 tonnellate di carico, a patto di eseguire una manovra di rifornimento in orbita terrestre. Inoltre, Starship avrà un volume abitabile di circa 1000 metri cubi, contro i 125 metri cubi del Gateway. Una sola Starship potrebbe quindi già fungere, da sola, da stazione spaziale in orbita attorno alla Luna. Questo per lo meno secondo le informazioni fornite da SpaceX.
Molti dei piani statunitensi legati all’esplorazione lunare potrebbero essere rivelati al termine di Artemis II, attualmente in fase di preparazione. La NASA si sta infatti preparando a tornare in orbita attorno alla Luna con esseri umani per la prima volta dopo Apollo 16, avvenuta nel dicembre 1972.
Artemis II sarà una missione di grande importanza anche a livello geopolitico, soprattutto nel contesto della competizione tra Stati Uniti e Cina. Molte delle attenzioni sono quindi rivolte a questa missione e il suo esito determinerà lo sviluppo delle missioni successive.











