• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Scoperte centinaia di anomalie cosmiche nei dati d’archivio di Hubble, grazie all’IA

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Gennaio 28, 2026
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, ESA, NASA, News, Scienza
Sei oggetti anomali identificati nei dati d'archivio di Hubble dall'IA. Credits: ESA/Hubble & NASA, D. O’Ryan, P. Gómez (European Space Agency), M. Zamani (ESA/Hubble)

Sei oggetti anomali identificati nei dati d'archivio di Hubble dall'IA. Credits: ESA/Hubble & NASA, D. O’Ryan, P. Gómez (European Space Agency), M. Zamani (ESA/Hubble)

Condividi su FacebookTweet

Un team di ricercatori dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha sviluppato uno strumento di intelligenza artificiale (IA) chiamato AnomalyMatch, in grado di analizzare decine di milioni di immagini e identificare oggetti rari e anomali in tempi drasticamente inferiori a quelli umani.

Grazie a questo sistema, gli astronomi hanno esaminato quasi 100 milioni di “ritagli” di immagini dall’Hubble Legacy Archive, l’archivio di 35 anni di dati del telescopio spaziale Hubble, in poco più di due giorni. Hanno individuato circa 1400 anomalie, di cui oltre 800 mai documentate prima nella letteratura scientifica.

Le anomalie cosmiche sono oggetti o fenomeni che deviano dalle strutture più comuni, come galassie regolari o stelle isolate. Possono essere galassie in collisione o con code di gas, oppure lenti gravitazionali. Tuttavia, la mole colossale di dati generata dagli osservatori moderni rende sempre più difficile scoprirle con metodi tradizionali. Finora, la maggior parte delle anomalie sono state trovate per caso, o tramite progetti di citizen science. Questi progetti, però, non bastano a occuparsi degli archivi giganteschi che arriveranno dai nuovi telescopi. Ed è qui che l’IA può arrivare in aiuto.

 

Come funziona AnomalyMatch, e cosa ha scoperto

AnomalyMatch impiega una rete neurale artificiale che simula in parte il modo in cui il cervello umano riconosce pattern e forme negli input visivi. Addestrata su esempi noti di oggetti “normali” e “anomali”, la rete è capace di assegnare a ciascun ritaglio di immagine una probabilità di essere interessante dal punto di vista scientifico.

Il team ha quindi analizzato i ritagli con punteggio più alto, confermando con l’occhio umano oltre 1300 anomalie reali. I risultati dimostrano non solo l’efficacia dell’approccio, ma anche quanta scienza rimanga ancora da estrarre da archivi considerati già ben studiati, come l’enorme archivio di Hubble.

La maggior parte degli oggetti identificati dal sistema AI sono galassie in interazione o in fusione, con forme distorte, code o ponti di stelle e gas che si allungano nello spazio. Questi fenomeni offrono una finestra sui processi dinamici che guidano l’evoluzione delle galassie nel tempo cosmico, come lo scambio di materia e la formazione stellare indotta da perturbazioni gravitazionali.

Oltre alle galassie in collisione, il team ha scoperto numerosi effetti di lente gravitazionale, in cui un oggetto massiccio in primo piano distorce la luce di galassie più lontane in archi o anelli. Fenomeni predetti dalla teoria della relatività generale di Einstein, e strumenti preziosi per studiare la distribuzione di materia oscura.

Lente gravitazionale individuata come anomalia dall'IA tra i dati d'archivio di Hubble. Credits: ESA/Hubble & NASA, D. O’Ryan, P. Gómez (European Space Agency), M. Zamani (ESA/Hubble)
Lente gravitazionale individuata come anomalia dall’IA tra i dati d’archivio di Hubble. Credits: ESA/Hubble & NASA, D. O’Ryan, P. Gómez (European Space Agency), M. Zamani (ESA/Hubble)

Tra gli altri oggetti rari rilevati ci sono galassie con grandi ammassi di stelle, galassie con lunghe code gassose che sembrano tentacoli, e dischi di formazione planetaria osservati quasi di taglio, che assumono forme particolari. Alcune sorgenti invece non sono facilmente riconducibili a categorie già note.

L’IA come aiuto per la ricerca astronomica

L’intelligenza artificiale non sostituisce l’analisi umana, ma ne moltiplica le capacità, permettendo di scoprire oggetti che altrimenti potrebbero rimanere sepolti tra milioni di immagini. Dopo che AnomalyMatch ha segnalato i candidati più promettenti, gli scienziati hanno effettuato una verifica visiva per confermare la natura anomala delle sorgenti. Questo approccio ibrido, unendo capacità computazionali e giudizio esperto, ha permesso di isolare con successo centinaia di oggetti nuovi e degni di studio.

Il risultato rappresenta un importante passo avanti nel modo in cui gli astronomi gestiscono la crescente quantità di dati prodotti dalle osservazioni moderne. Le immagini raccolte da Hubble coprono già decenni di attività scientifica, ma nei prossimi anni nuovi strumenti come la missione Euclid dell’ESA, l’Osservatorio Vera C. Rubin e il telescopio Nancy Grace Roman della NASA produrranno volumi di dati ancora più grandi.

Euclid sta osservando miliardi di galassie su vasta scala, Rubin realizzerà un’indagine decennale con decine di petabyte di immagini, mentre Roman espanderà l’esplorazione dell’Universo nel vicino infrarosso. Pensando quindi a un futuro, molto prossimo, in cui le informazioni da analizzare aumenteranno sempre più rapidamente, strumenti basati su intelligenza artificiale e reti neurali diventeranno sempre più importanti per aiutarci a individuare oggetti rari e fenomeni ancora sconosciuti.

I risultati sono stati pubblicati in uno studio sulla rivista Astronomy & Astrophysics e sono reperibili qui.

Capitol Building

Astrospace esiste solo grazie a voi!
Grazie agli iscritti a ORBIT che ogni giorno supportano il lavoro di tutta la redazione di Astrospace. Grazie a loro questo spazio di informazione e divulgazione indipendente, unico in Italia, è ancora vivo.



© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Anomalieanomalie cosmicheAnomalyMatchESAHubbleIAIntelligenza artificiale

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del lander europeo Argonaut sulla Luna. Credits: ESA/P. Carril

L’ESA terrà in Italia una Ministeriale intermedia a dicembre 2026, e punta a lanciare Argonaut nel 2030

Giugno 17, 2026
Credits: ESA/ATG Medialab

Leonardo svilupperà SCOPE, uno dei satelliti del programma europeo ISOS per i servizi in orbita

Giugno 11, 2026
Immagine simulata che mostra strutture a bassa luminosità superficiale nell'alone che circonda una galassia simile alla Via Lattea. La missione Arrakihs studierà questo tipo di strutture. Credits: Alex Camazón (IEEC)/Arrakihs Mission Consortium

L’ESA approva la missione Arrakihs, che studierà gli aloni delle galassie. Lancio entro il 2030

Giugno 11, 2026
Render artistico del satellite Sentinel-1 dell'ESA. Credits: ESA/ATG medialab

Thales Alenia Space firma con l’ESA per sviluppare e costruire i due satelliti Sentinel-1 Next Generation

Giugno 10, 2026
L'astronauta italiano Luca Parmitano dell'ESA, scelto come pilota per la missione Artemis III.

Luca Parmitano inizia l’addestramento per Artemis III e racconta la sua selezione e le prossime sfide

Giugno 12, 2026
I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

La missione Proba-3 dell’ESA è pronta a tornare pienamente operativa

Giugno 10, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico della missione Parker Solar Probe della NASA molto vicina al Sole. Credits: NASA/John Hopkins/APL

    La Parker Solar Probe ha superato il 28° perielio in orbita attorno al Sole

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • The Exploration Company ha mostrato il suo nuovo motore Storm da 180 tonnellate di spinta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Spacewear presenta SFS3, la nuova tuta pensata per la ISS e le future missioni spaziali

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Trovati con il James Webb gli indizi più forti finora a favore dell’esistenza delle “Black Hole Stars”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162