Il 29 settembre 2025 alla struttura di test “Rocket Ranch” a Briggs, in Texas di Firefly Aerospace c’è stata un’esplosione. Durante una prova di accensione statica, il primo stadio del razzo Alpha è esploso, causandone la distruzione completa. Fortunatamente, nessun membro del personale è rimasto ferito grazie ai protocolli di sicurezza attivati durante i test, come dichiarato dall’azienda.
Il fallimento arriva in un momento delicato per Firefly, da poco quotata in borsa e già reduce da un lancio fallito di Alpha nell’aprile 2025. L’incidente solleva interrogativi sul futuro del programma Alpha, che finora ha avuto pochi successi, e una serie di difficoltà tecniche. Su sei lanci, infatti, Firefly è riuscita a completarne con successo solamente tre, a causa di diversi problemi emersi con il vettore.
Nonostante i problemi con Alpha, Firefly è attualmente l’unica compagnia privata a essere riuscita ad allunare con successo. Il 2 marzo il lander Blue Ghost ha raggiunto la superficie del nostro satellite naturale, portando a termine tutti gli esperimenti previsti. Il 22 settembre, proprio grazie ai risultati ottenuti da Blue Ghost, la NASA ha aggiunto ulteriori 10 milioni di dollari al contratto con Firefly per l’acquisizione dei dati raccolti dalla missione.
Alpha, i fallimenti recenti e la scommessa sul nuovo razzo Eclipse
Alpha è un vettore a due stadi alto 29.6 metri, progettato per missioni di trasporto satellitare in orbita bassa. Utilizza quattro motori Reaver alimentati a cherosene e ossigeno liquido, capaci di generare una spinta complessiva di 736 kN. Il volo numero 7 di Alpha doveva essere parte di un contratto multi-lancio con Lockheed Martin, che prevede fino a 25 missioni entro il 2029. Il carico utile specifico di questa missione è stato annunciato proprio a seguito dell’esplosione.
L’incidente di Briggs si è verificato durante una prova standard, in cui i motori vengono accesi mentre il razzo resta ancorato al banco di prova. Le immagini diffuse online hanno mostrato una esplosione e un denso fumo nero. Ars Technica ha riportato che, secondo fonti interne, l’esplosione sarebbe partita dal vano motori, ma le cause precise sono ancora sotto indagine.
During testing at Firefly Aerospace’s facilities in Briggs, TX, an Alpha booster designated for Flight 7 exploded on the test stand. Firefly reports there were no injuries, but the booster was lost. A security camera at nearby Harold’s Auto Parts captured the incident. pic.twitter.com/ZcJguqWtY1
— Spaceflight Now (@SpaceflightNow) September 29, 2025
Questa non è la prima battuta d’arresto per Alpha nel corso del 2025. Ad aprile, il vettore aveva perso il carico utile di Lockheed Martin a causa di un guasto strutturale del primo stadio. Nonostante le correzioni introdotte, l’esplosione di settembre dimostra che il veicolo non ha ancora raggiunto una piena maturità operativa. Sul piano finanziario, le conseguenze sono state immediate: le azioni di Firefly sono crollate di oltre l’11% nelle contrattazioni post-mercato. L’azienda aveva già registrato perdite crescenti nel secondo trimestre dell’anno.
Parallelamente al ritorno ai voli con Alpha, l’azienda sta lavorando anche a Eclipse, un nuovo vettore sviluppato insieme a Northrop Grumman. Il razzo, previsto al debutto verso la fine del 2026, utilizzerà sette motori Miranda già sottoposti a oltre 90 test di accensione, inclusi quelli a piena potenza e a ciclo di missione. Questo programma rappresenta per Firefly un importante passo avanti per consolidare la propria posizione in un settore sempre più competitivo.











