Il 10 agosto, alle 14:02 italiane, un razzo cinese Lunga Marcia 7A è stato lanciato dallo spazioporto di Wenchang, esplodendo poco dopo. Sembra che il problema sia dovuto ad un’esplosione partita dal primo stadio del razzo.
Il razzo è esploso dopo un minuto e 25 secondi dal lancio, a quanto pare subito dopo aver superato il MaxQ, il punto di massimo stress aerodinamico. Non ci sono prove però che sia stato questo a provocare il danneggiamento e la conseguente esplosione del razzo. Inoltre, secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’esplosione sia dovuta all’attivazione del sistema FTS (Flight Termination System), attivato dopo aver rilevato un’anomalia nel volo del razzo.
Il sistema FTS fa esplodere manualmente e volontariamente un razzo dopo che questo ha deviato dalla sua traiettoria prevista e dopo che non è palesemente più in grado di portare a termine la sua missione. L’esplosione viene attivata per impedire ai detriti o al razzo stesso di cadere sopra zone abitate.
Il lancio del Lunga Marcia 7A era segretato, ma sembra che a bordo ci fosse il satellite di telecomunicazioni militari Zhongxing-4B, diretto verso l’orbita geostazionaria. Il satellite è andato completamente perso.
I problemi al Lunga Marcia 7A
Il Lunga Marcia 7A è un razzo sviluppato dalla China Academy of Launch Vehicle Technology e ha l’obiettivo principale di portare satelliti verso orbite ad alta energia, in particolare l’orbita di trasferimento geostazionaria (GTO). Alto circa 60 metri, utilizza una configurazione a tre stadi con quattro booster laterali. Il primo stadio centrale e i booster sono alimentati da motori YF-100 a ossigeno liquido e cherosene, mentre il secondo stadio utilizza quattro YF-115 con gli stessi propellenti.
La principale differenza rispetto al Lunga Marcia 7 è però il terzo stadio, derivato dalla famiglia Lunga Marcia 3A e dotato di due motori YF-75 alimentati a idrogeno e ossigeno liquidi. Questo stadio permette accensioni ad alta quota e consente al razzo di trasportare fino a circa 7 tonnellate in GTO.

Se il problema di questo lancio sarà individuato in uno dei motori YF-100, sarà un problema per la Cina che utilizza questi motori in molti altri razzi, in particolare il Lunga Marcia 6A, il 6C, il 7 e l’8 e 8A. Tutti questi razzi saranno bloccati a Terra finchè non capiranno l’origine precisa del guasto. Sempre che il guasto sia confermato essere all’interno di questi motori.
Il primo lancio del Lunga Marcia 7A si è svolto il 16 marzo 2020 dal centro spaziale di Wenchang, ma fallì pochi minuti dopo il decollo a causa di un problema nel sistema di alimentazione dell’ossigeno liquido di uno dei booster. Il razzo tornò al volo con successo nel marzo 2021, portando in orbita il satellite sperimentale Shiyan-9. Da allora il Lunga Marcia 7A è stato utilizzato soprattutto per satelliti sperimentali, tecnologici e altri payload destinati a orbite geostazionarie o comunque ad alta energia, diventando uno dei vettori cinesi dedicati a questa fascia di missioni.











