• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

I detriti provocati dallo schianto di DART potrebbero arrivare alla Terra e Marte entro un decennio

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Agosto 23, 2024
in News, Scienza, Sistema solare
L'espulsione di una nuvola di detriti dopo che la sonda DART della NASA si è schiantata sull'asteroide Dimorphos. L'immagine è stata creata dalle fotografie ravvicinate della fotocamera DRACO di DART. Credits: ESO/M. Kornmesser

L'espulsione di una nuvola di detriti dopo che la sonda DART della NASA si è schiantata sull'asteroide Dimorphos. L'immagine è stata creata dalle fotografie ravvicinate della fotocamera DRACO di DART. Credits: ESO/M. Kornmesser

Condividi su FacebookTweet

Un team internazionale di ricercatori, guidato da Eloy Peña-Asensio del Politecnico di Milano, ha condotto uno studio sulle conseguenze a lungo termine della missione DART (Double Asteroid Redirection Test) della NASA, esplorando il destino dei detriti generati dal suo impatto con l’asteroide Dimorphos a settembre 2022.

Lo studio si basa su dati raccolti dal CubeSat LICIACube (Light Italian CubeSat for Imaging of Asteroids), costruito da Argotec in Italia e rilasciato 10 giorni prima dello schianto di DART, che ha documentato l’evento fornendo informazioni cruciali sulle condizioni iniziali del materiale espulso.

A partire dalle osservazioni di LICIACube, il team ha effettuato simulazioni dinamiche di oltre 3 milioni di particelle, con dimensioni variabili da 10 centimetri a 30 micrometri e velocità fino a 500 m/s. Le simulazioni, eseguite sui supercomputer del Navigation and Ancillary Information Facility (NAIF) della NASA, hanno tracciato le traiettorie di questi detriti per un periodo di 100 anni.

I ricercatori hanno così scoperto che alcune particelle potrebbero raggiungere Marte in circa 13 anni e la Terra in soli 7 anni, a seconda della loro velocità iniziale. Il team ha calcolato le caratteristiche orbitali e le direzioni di arrivo di questi potenziali “Dimorphidi”, offrendo agli astronomi gli strumenti necessari per identificarli nei prossimi decenni.

La missione DART e le sue conseguenze

La missione DART, lanciata dalla NASA il 24 novembre 2021, ha segnato un momento storico per la difesa planetaria. Il 26 settembre 2022, la sonda ha colpito con successo Dimorphos, la piccola luna dell’asteroide Didymos, dimostrando la fattibilità del metodo dell’impatto cinetico per deviare asteroidi potenzialmente pericolosi.

L’obbiettivo principale di DART era alterare l’orbita di Dimorphos attorno a Didymos, testando così la capacità dell’umanità di modificare la traiettoria di un asteroide, se necessario. L’impatto ha effettivamente ridotto il periodo orbitale di Dimorphos di circa 32 minuti.

Tuttavia, le conseguenze di questo impatto vanno oltre la semplice modifica dell’orbita. L’impatto ha generato una notevole quantità di detriti, espulsi nello spazio a varie velocità. Questi detriti non solo forniscono informazioni preziose sulla composizione e struttura di Dimorphos, ma anche sulla fisica degli impatti ad alta velocità nello spazio.

Evoluzione nube di detriti dopo l'impatto di DART
Evoluzione nube di detriti dopo l’impatto di DART. Credits: ESO/Opitom et al.

Detriti in arrivo

Lo studio condotto da Peña-Asensio e colleghi ha rivelato risultati particolarmente interessanti riguardo il destino dei detriti generati dall’impatto di DART. Le simulazioni hanno mostrato che le particelle espulse a velocità inferiori a 500 m/s potrebbero raggiungere Marte in circa 13 anni. Ancora più sorprendente, le particelle lanciate a velocità superiori a 1.5 km/s potrebbero raggiungere la Terra in soli 7 anni.

I ricercatori hanno anche identificato pattern specifici nella distribuzione dei detriti. Per esempio, il materiale che potrebbe raggiungere Marte è stato prevalentemente lanciato dalla regione settentrionale del sito d’impatto su Dimorphos. Al contrario, i detriti diretti verso il sistema Terra-Luna mostrano una tendenza a provenire dalla regione sud-occidentale del sito d’impatto.

Le dimensioni delle particelle giocano un ruolo sottile ma significativo nel loro destino: le particelle più grandi hanno una probabilità leggermente maggiore di raggiungere Marte, mentre quelle più piccole tendono a favorire il sistema Terra-Luna. Un effetto che potrebbe anche avere implicazioni per future missioni di campionamento di asteroidi.

Un’altra scoperta interessante riguarda la tempistica degli arrivi dei detriti. Le simulazioni mostrano che il processo di consegna dei detriti è guidato da periodi sinodici, con “salti” regolari che coincidono con i periodi orbitali dei corpi celesti coinvolti.

Infine, i ricercatori hanno fornito informazioni dettagliate sulle caratteristiche orbitali e le direzioni di arrivo (dette radianti) di queste potenziali meteore create da DART. Questi dati saranno cruciali per le future campagne di osservazione, e permetteranno agli astronomi di identificare e tracciare queste meteore uniche nel loro genere.

Direzione dei detti di detriti in un sistema di riferimento centrato su Dimorphos, che mostrano la futura consegna dei detriti a Marte e al sistema Terra-Luna. Credits: Peña-Asensio et al. 2024
Direzione dei detti di detriti in un sistema di riferimento centrato su Dimorphos, che mostrano la futura consegna dei detriti a Marte e al sistema Terra-Luna. Credits: Peña-Asensio et al. 2024

Un pericolo? No, un’opportunità

È importante sottolineare che i detriti di DART non rappresentano un pericolo per la Terra o Marte. Le particelle che potrebbero raggiungere la Terra, per esempio, sono troppo piccole per rappresentare una minaccia. Come spiega Peña-Asensio:

Se questi frammenti di Dimorphos espulsi raggiungono la Terra, non rappresenteranno alcun rischio. Le loro piccole dimensioni e l’elevata velocità li faranno disintegrare nell’atmosfera, creando una scia luminosa nel cielo.

Invece di un pericolo, questi detriti offrono la possibilità di osservare la prima pioggia di meteore “artificiale” nella storia dell’umanità. Le campagne di osservazione meteorica nei prossimi decenni saranno quindi cruciali per determinare se DART ha effettivamente creato questa nuova pioggia di meteore, che i ricercatori hanno già soprannominato “Dimorphidi“.

Inoltre, anche le future missioni su Marte potrebbero avere l’opportunità di osservare meteore marziane generate dai frammenti di Dimorphos che bruciano nella sua atmosfera. Queste osservazioni potrebbero fornire preziose informazioni sulla composizione degli asteroidi e sui processi atmosferici su Marte.

Intanto, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sta finendo i preparativi per la missione Hera, che partirà a ottobre 2024 a bordo di un Falcon 9 di SpaceX e raggiungerà il sistema Didymos-Dimorphos nel 2026 per condurre un’indagine dettagliata post-impatto. Hera studierà il cratere lasciato da DART, misurerà con precisione la massa di Dimorphos e analizzerà la sua composizione superficiale.

Lo studio, pubblicato su The Planetary Science Journal, è reperibile qui in versione pre-print.

© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: asteroidiDARTDetritiDifesa planetariaDimorphosmeteore

Potrebbe interessarti anche questo:

Installazione del telescopio di NEO Surveyor sulla struttura principale del veicolo presso lo Space Dynamics Laboratory in Utah. Credits: Space Dynamics Laboratory/Allison Bills

Il telescopio spaziale NEO Surveyor della NASA è entrato nella fase di integrazione e test

Maggio 7, 2026
Render dei 12700 asteroidi scoperti dai dati preliminari raccolti dal Vera C. Rubin Observatory. Credits: NSF–DOE Vera C. Rubin Observatory/NOIRLab/SLAC/AURA/R. Proctor

Scoperti oltre 11 mila nuovi asteroidi nei dati preliminari del Vera C. Rubin Observatory

Aprile 3, 2026
Render della missione cinese Tianwen-2. Credits: CNSA

Nel 2027 la Cina lancerà la sua prima missione sperimentale di difesa planetaria

Marzo 26, 2026
Render artistico del veicolo di trasferimento orbitale Blue Ring di Blue Origin, che secondo l'azienda sarà in grado di ospitare più di 3000 kgdi carico utile, operando nell'orbita terrestre attraverso lo spazio cislunare. Credits: Blue Origin

Blue Origin presenta NEO Hunter, un concept di missione per la difesa planetaria basato su Blue Ring

Marzo 12, 2026
La collisione dell'asteroide 2024 YR4 potrebbe sollevare tonnellate di detriti, minacciando i satelliti terrestri. Credits: Science Photo Library/NASA/Getty Images

No, l’asteroide 2024 YR4 non cadrà sulla Luna nel 2032

Marzo 11, 2026
L'espulsione di una nuvola di detriti dopo che la sonda DART della NASA si è schiantata sull'asteroide Dimorphos. L'immagine è stata creata dalle fotografie ravvicinate della fotocamera DRACO di DART. Credits: ESO/M. Kornmesser

L’impatto della missione DART ha modificato anche l’orbita dell’asteroide Didymos attorno al Sole

Marzo 9, 2026
Attualmente in riproduzione

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico di una stella nana ultrafredda e di un pianeta roccioso che le orbita attorno. Credits: NASA/JPL-Caltech

    Il Canada propone POET, una nuova missione per la ricerca di esopianeti

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La Cina ha annunciato i cinque payload internazionali a bordo di Tianwen-3, tra cui uno italiano

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Raptor 3 in azione. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un secondo stadio di Falcon 9 colpirà la Luna ad agosto 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Mag 11
Maggio 11 @ 8:00 am - Maggio 13 @ 5:00 pm

Space Meetings Veneto 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162