Il 5 luglio la sonda giapponese Hayabusa2 volerà a una distanza compresa tra appena 1 e 10 km dall’asteroide Torifune. Sarà uno dei sorvoli più ravvicinati mai effettuati da una missione di questo tipo e permetterà di osservare da vicino un piccolo asteroide di cui si conosce ancora molto poco.
Dopo aver completato la missione principale con il ritorno dei campioni dell’asteroide Ryugu nel 2020, Hayabusa2 è infatti ancora operativa e sta proseguendo la propria missione estesa. L’incontro con Torifune servirà sia a raccogliere nuovi dati scientifici, sia a testare tecniche di navigazione che potrebbero essere utilizzate anche in future missioni di difesa planetaria.
Un asteroide ancora poco conosciuto
Torifune, scoperto nel 2001 e inizialmente catalogato come 2001 CC21, è stato osservato finora solo da Terra. Gli astronomi stimano che abbia un diametro di circa 450 metri, ma non conoscono ancora con precisione la sua forma né la sua struttura.
Per questo il sorvolo di Hayabusa2 sarà importante. Secondo alcuni ricercatori Torifune potrebbe assomigliare a Itokawa, l’asteroide visitato dalla prima missione Hayabusa. Altri invece ipotizzano che possa essere un asteroide binario a contatto, formato cioè da due corpi che in passato si sono uniti fino a diventare un unico oggetto. È il caso, ad esempio, di Arrokoth, fotografato dalla sonda New Horizons, o della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko esplorata da Rosetta.
Al momento nessuno sa quale sarà effettivamente il suo aspetto.

Un test anche per le future missioni
Hayabusa2 passerà accanto a Torifune a circa 5.3 km/s. Una velocità così elevata lascerà pochissimo tempo per acquisire immagini e dati scientifici, ma permetterà di mettere alla prova le tecniche di navigazione sviluppate dalla JAXA per guidare la sonda a pochi km da un oggetto tanto piccolo.
Queste tecniche potrebbero tornare utili anche nelle missioni di difesa planetaria. Se in futuro venisse scoperto un asteroide in rotta verso la Terra, una sonda potrebbe raggiungerlo rapidamente per misurarne dimensioni, forma e caratteristiche prima di pianificare un’eventuale missione di deviazione, come quella dimostrata dalla missione DART della NASA nel 2022.
Il sorvolo del 5 luglio non sarà però l’ultima tappa di Hayabusa2. La missione estesa continuerà infatti fino al 2031, quando la sonda raggiungerà l’asteroide 1998 KY26, un oggetto di appena 11 metri di diametro. Se tutto andrà come previsto, diventerà il più piccolo asteroide mai visitato da una sonda spaziale e la JAXA sta valutando anche la possibilità di tentare un atterraggio sulla sua superficie.











