• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Il rover cinese Zhurong ha identificato caratteristiche poligonali nel sottosuolo marziano

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Novembre 30, 2023
in Agenzie Spaziali, Cina, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
Utopia Planitia vista da Zhurong

Vista su Utopia Planitia ottenuta dal rover cinese Zhurong. Credits: CNSA

Condividi su FacebookTweet

Il 15 maggio 2021 è atterrato su Marte il rover cinese Zhurong, parte della missione Tianwen-1, in corrispondenza della regione pianeggiante Utopia Planitia. Nel corso della sua missione primaria di tre mesi, Zhurong ha esplorato il suo sito di atterraggio, scattato una serie di foto e studiato la topografia del Pianeta Rosso. Da maggio 2022, dopo essere entrato in una fase di letargo programmata, non si hanno più notizie dal rover, che non si è mai risvegliato.

Tra le altre cose, nel corso della sua esplorazione, il rover ha condotto una serie misurazioni con il suo georadar, che penetrava nel terreno permettendogli di scrutare sotto la superficie di Marte.

Di recente, i ricercatori dell’Istituto di Geologia e Geofisica dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno rilasciato nuovi risultati delle analisi delle scansioni del sito di atterraggio di Zhurong. Tra esse, sarebbero stati indentificati alcuni cunei poligonali irregolari, situati a una profondità di circa 35 metri lungo tutto il tratto percorso dal rover mentre era attivo.

Gli oggetti, che già erano stati scoperti sulla superficie marziana ma mai nel sottosuolo, misurano da centimetri a decine di metri di diametro. Gli scienziati ritengono che siano il risultato di cicli di gelo-disgelo su Marte risalenti a miliardi di anni fa.

I rilevamenti radar di Zhurong

I ricercatori che hanno lavorato con i dati di Zhurong hanno affermato che il georadar del rover (GPR, Ground Penetrating Radar) fornisce un importante complemento alle esplorazioni radar orbitali di missioni come Mars Express dell’ESA e l’orbiter cinese Tianwen-1. Il rilevamento GPR in situ, infatti, può fornire dettagli locali critici di strutture superficiali e composizione entro circa 100 metri di profondità, lungo la traversata del rover.

Utopia Planitia è una grande pianura all’interno di Utopia, il più grande bacino d’impatto riconosciuto su Marte e nel Sistema Solare, con un diametro stimato di 3300 km. In totale, Zhurong ha percorso 1921 metri durante la sua (breve) vita.

ANNUNCIO

I ricercatori, guidati da Lei Zhang, hanno confermato che il GPR del rover ha rilevato 16 cunei poligonali entro circa 1.2 chilometri di distanza, il che suggerisce un’ampia distribuzione di terreno simile nel sottosuolo della regione di Utopia Planitia.

a) Mappa topografica di Utopia Planitia, che mostra i siti di atterraggio del rover Zhurong, del lander Viking 2 e del rover Perseverance. c-f) Quattro regioni che presentano cunei poligonali, contrassegnate da quadrati bianchi
a) Mappa topografica di Utopia Planitia, che mostra i siti di atterraggio del rover Zhurong, del lander Viking 2 e del rover Perseverance. c-f) Quattro regioni che presentano cunei poligonali, contrassegnate da quadrati bianchi. Credits: NASA/JPL/Università dell’Arizona

Le ipotesi sulla natura di questi oggetti

Queste caratteristiche rilevate da Zhurong si sono probabilmente formate tra 3.7 e 2.9 miliardi di anni fa, durante l’epoca basso esperiano-medio amazzoniano su Marte. L’ipotesi principale è che la loro formazione abbia avuto origine in corrispondenza della cessazione di un antico ambiente umido. Successivamente questi oggetti, con o senza erosione, sono stati sepolti da ulteriori processi geologici.

Sebbene il terreno con questi cunei poligonali sia stato visto in superficie in diverse aree di Marte durante missioni precedenti, questa è la prima volta che ci sono indicazioni di caratteristiche poligonali sepolte. La loro presenza richiede un ambiente freddo, che potrebbe essere correlato ai processi di congelamento-scioglimento dell’acqua o del ghiaccio nell’Utopia Planitia meridionale, durante la formazione di Marte.

Gli scienziati ipotizzano che la presenza di acqua e ghiaccio, necessaria per il processo di congelamento-scongelamento nei cunei, provenga dalla migrazione dell’umidità indotta da una falda acquifera sotterranea su Marte.

Modello schematico del processo di formazione del terreno poligonale nel sito di atterraggio di Zhurong. a) Fessure da contrazione termica sulla superficie. b) Crepe riempite da ghiaccio d'acqua o materiale del suolo. c) Stabilizzazione del terreno poligonale superficiale nel tardo Esperiano-Primo Amazzonico. d) Il terreno paleo-poligonale, con o senza erosione, successivamente sepolto dalla deposizione del materiali di copertura
Modello schematico del processo di formazione del terreno poligonale nel sito di atterraggio di Zhurong. a) Fessure da contrazione termica sulla superficie. b) Crepe riempite da ghiaccio d’acqua o materiale del suolo. c) Stabilizzazione del terreno poligonale superficiale. d) Il terreno paleo-poligonale, con o senza erosione, successivamente sepolto dalla deposizione del materiali di copertura. Credits: Zhang et al. 2023

Confermato un enorme cambiamento nel clima marziano

Precedenti ricerche basate sui dati radar di Zhurong indicavano che più inondazioni, durante lo stesso periodo di tempo, avevano creato diversi strati sotto la superficie di Utopia Planitia. Questo nuovo studio, invece, indica che il meccanismo di formazione più probabile sarebbe la contrazione del suolo da sedimenti umidi che si seccano, producendo crepe nel fango.

Il tutto va a conferma del fatto che un enorme cambiamento nel clima di Marte è stato responsabile della formazione di queste caratteristiche poligonali. La struttura del sottosuolo, con i materiali di copertura che sovrastano il ​​terreno a cunei poligonali, suggerisce che ci sia stata una notevole trasformazione climatica qualche tempo dopo la sepoltura di queste caratteristiche.

“Il contrasto sopra e sotto, nella profondità di circa 35 metri, rappresenta una notevole trasformazione dell’attività dell’acqua o delle condizioni termiche nell’antica epoca marziana” hanno affermato i ricercatori. “Ciò implica uno sconvolgimento climatico, a latitudini medio-basse.”

L’articolo, pubblicato su Nature, è reperibile qui.

Ti è piaciuto questo articolo? Lo abbiamo scritto grazie al supporto degli abbonati ad Astrospace Orbit. Solo questo ci ha permesso di scriverlo in modo competente, revisionandolo, rileggendolo e consultando diverse fonti. Ne è valsa la pena? Se ti sembra di sì, puoi iscriverti anche tu ad Astrospace Orbit, avrai accesso a diversi vantaggi e contenuti esclusivi.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Non perderti le ultime notizie e approfondimenti sul settore spaziale:
Iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram

Tags: MartePianeta rossoroverZhurong

Potrebbe interessarti anche questo:

Foto di Marte e della sua atmosfera dall'orbita catturata dalla missione Mars Express dell'ESA nel 2016. Credits: ESA/DLR/FU Berlin/Justin Cowart

Due sonde europee hanno mostrato gli effetti di una forte tempesta solare sull’atmosfera di Marte

Marzo 5, 2026
Marte visto nell'ultravioletto dalla sonda MAVEN della NASA nel 2023. Credits: NASA/LASP/CU Boulder

Osservati dall’orbita marziana dei segnali compatibili con la presenza di fulmini su Marte

Marzo 3, 2026
Render artistico delle due sonde della missione ESCAPADE della NASA. Credits: NASA

La missione ESCAPADE ha acceso i suoi strumenti. Nei prossimi mesi studierà il meteo spaziale

Febbraio 27, 2026
Panorama ottenuto dal rover Perseverance, composto da 5 coppie stereo di immagini di telecamere di navigazione che il rover ha abbinato alle immagini orbitali per individuare la sua posizione il 2 febbraio 2026, utilizzando una tecnologia chiamata Mars Global Localization. Credits: NASA/JPL-Caltech

Il rover Perseverance ora sa con precisione dove si trova su Marte, senza un aiuto dalla Terra

Febbraio 19, 2026
Rappresentazione artistica dell'orbiter Hope per la missione EMM (Emirates Mars Mission). Credits: EMM, UAE Space Agency

Gli Emirati Arabi Uniti hanno esteso la missione Hope su Marte fino al 2028

Febbraio 18, 2026
Il rover Perseverance della NASA, su Marte dal 2021. Credits: NASA/JPL

Il rover Perseverance ha completato per la prima volta su Marte un percorso pianificato dall’IA

Gennaio 31, 2026
Attualmente in riproduzione

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il 3 marzo ci sarà un’eclissi totale di Luna. Ecco dove e come osservarla

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162