• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Ice CREAM: una missione low-cost per recuperare ghiaccio marziano ideata da studenti del Politecnico di Milano

Riccardo Rambaldi di Riccardo Rambaldi
Novembre 17, 2022
in Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare, Spazio Italiano
Condividi su FacebookTweet

Ormai da diversi anni i riflettori dell’esplorazione spaziale mondiale sono puntati su Marte. Molti sognatori e imprenditori bramano una futura colonizzazione del pianeta, affermando l’importanza di un avvenire multiplanetario della civiltà umana. Marte potrebbe infatti, considerando anche la presenza di ghiaccio in loco, rappresentare una seconda casa per l’umanità e un ulteriore avamposto verso lo spazio più profondo. Contemporaneamente, gli scienziati di tutto il mondo, data la probabile passata abitabilità del pianeta, ripongono forti speranze nello studio del suo ecosistema. Grazie ad analisi approfondite di rocce marziane si potrebbero trovare risposte che portino a un drastico cambiamento della nostra conoscenza sui cicli dei corpi celesti e, soprattutto, sulla vita “extraterrestre”.

Per questi motivi, e grazie anche ai recenti successi di Hayabusa2 e Osiris-Rex, sta crescendo sempre più l’interesse nel progettare “Mars Sample-Return Missions”, o MSR, missioni che hanno lo scopo di raccogliere e riportare sulla Terra campioni di suolo marziano. Data tuttavia la difficoltà delle operazioni da svolgere e la lontananza del pianeta, i costi di attuazione di queste missioni rischiano di rivelarsi molto elevati. In un mondo in cui Elon Musk e i suoi razzi riutilizzabili hanno dimostrato che lo spazio è accessibile anche a costi limitati, risulta quindi fondamentale trovare una soluzione per ridurre il budget necessario.

In questa fase moderna dell’esplorazione spaziale, in cui MSR low-cost devono essere una colonna portante per il progresso, l’AIAA (American Institute of Aeronautics and Astronautics) ha indetto lo scorso anno una competizione con l’obiettivo di progettare proprio una nuova MSR. La “Team Space Design Competition”, rivolta a studenti universitari, consisteva nella produzione di un documento scritto di 100 pagine, contenente uno studio di fattibilità di una missione robotica scientifica capace di raccogliere campioni di ghiaccio marziano da riportare sulla Terra.

A questa competizione ha partecipato un team di studenti del Politecnico di Milano, scelti e guidati dall’associazione spaziale dell’ateneo PoliSpace (già introdotta in questo precedente articolo), che ha progettato la missione ICE Cream, acronimo di “Ice Collection and Retrieval Expedition Aimed at Mars”. Il progetto è stato selezionato dalla commissione dell’IAC 2021, l’International Astronautical Congress, dove i ragazzi, insieme a PoliSpace, hanno presentato il progetto di persona Mercoledì 27 Ottobre.

In cosa consiste la missione Ice CREAM?

Tutto inizia dalla fase di lancio, che prevede l’utilizzo del vettore Falcon Heavy di SpaceX. Il viaggio interplanetario Terra-Marte, della durata complessiva di dieci mesi, viene completato grazie al Michael Collins Orbiter (MCO), che ha il triplice compito di portare il rover su Marte, fornire un continuo servizio di comunicazione con la base terrestre e infine trasportare i campioni di ghiaccio prelevati dalla superficie per riportarli in sicurezza sulla Terra. L’orbiter prende il nome dal celebre astronauta dell’Apollo 11, essendo l’unico segmento a non toccare mai la superficie marziana proprio come Michael Collins (1930-2021), l’unico membro dell’equipaggio a non mettere mai piede sulla Luna, rivestendo comunque un ruolo cruciale per l’intera missione.

Una volta entrati nella sfera d’influenza di Marte (SOI), lo stadio di discesa si stacca dal MCO per permettere a quest’ultimo di aumentare la propria altitudine ed evitare di entrare nell’atmosfera marziana. In quella che viene definita “fase d’ingresso”, si viaggia con una velocità di circa 5,52 km/s a un’altitudine di 125km, ma l’attrito con l’atmosfera provoca una rapida decelerazione fino al momento dell’apertura del paracadute e infine, tramite la manovra Skycrane, il rover viene portato in sicurezza al punto di atterraggio.

Il rover è un dispositivo di esplorazione del terreno che per la missione Ice CREAM dovrebbe trascorrere circa un anno sulla superficie marziana; precisamente sarà situato nella Green Valley, nell’emisfero settentrionale del Pianeta Rosso. È qui che avviene il vero e proprio campionamento delle ice cores, grazie all’utilizzo di un trapano da carotaggio e di un braccio robotico in grado di scavare il terreno e rimuovere i primi strati di suolo per portare così il ghiaccio in superficie.

Una volta raccolti i preziosi campioni di ghiaccio, questi vengono posizionati nella Orbiting Sample Capsule (OS), struttura dotata di una configurazione circolare con 21 spot per campioni da 35mm di diametro e 165mm di lunghezza. Data la ovvia necessità di mantenere il ghiaccio allo stato solido, la OS viene dotata di un sistema di controllo passivo della temperatura, tramite un MLI (Multi-layer Insulation) di alluminio e poliuretano, mentre per ogni tubo è stato studiato un ulteriore sistema di controllo termico attivo, tramite un refrigeratore termoelettrico, progettato per ridurre la complessità e il peso dell’intero sistema principalmente durante le fasi più complesse di salita e discesa.

Il ritorno sulla Terra

Un anno dopo, sarà tempo di allacciare le cinture e ritornare a casa! Montato orizzontalmente sul rover c’è il MAV (Mars Ascent Vehicle), un razzo a propellente liquido monostadio con una massa al decollo totale pari a 214 kg. Il MAV ha il compito di sollevare e portare la capsula OS da 4,5 kg in orbita, dove si esegue un rendezvous con l’orbiter.

La OS viene poi inserita da un complesso sistema automatizzato di attuatori robotici in una capsula di rientro (REC) installata sul MCO. La REC è un dispositivo dotato di due paracadute che dopo un viaggio di circa 11 mesi permettono di effettuare un atterraggio di sicurezza. La discesa verso la superficie terrestre inizia a un’altitudine di 125 km con una velocità di 11,86 km/s. Dopo la decelerazione causata dal rientro nell’atmosfera terrestre, il REC dispiega il primo paracadute, rallentando la capsula a velocità subsonica. All’altezza di 7 km anche il secondo paracadute viene dispiegato, rallentando ulteriormente la velocità della capsula a 8 m/s, rendendo possibile il processo del MAR (Mid-air Retrieval).

Da questo momento in poi, i due elicotteri coinvolti nel MAR (il principale e il backup) hanno un numero massimo di cinque tentativi per recuperare la capsula. Se questo non avviene come previsto, la capsula continua la sua discesa con una velocità verticale di 3,7 m/s. Per questo motivo il team di Ice CREAM ha scelto il deserto dello Utah come luogo di atterraggio. La sua superficie ricoperta da fango potrebbe aiutare a preservare l’integrità della capsula in caso di un atterraggio non assistito, come già accaduto in precedenza per la missione Genesis; a seguito di un mancato dispiegamento del paracadute, si riuscì comunque a preservare la maggior parte del payload scientifico durante l’impatto della capsula con il suolo.

L’importanza della missione Ice CREAM

Questa spedizione potrebbe rappresentare un grande passo in avanti per l’esplorazione spaziale con equipaggio. Le abbondanti riserve di acqua su Marte, oltre ad avere una notevole importanza per la ricerca biologica sulla vita extraterrestre, permetterebbero l’utilizzo di risorse in-loco per lo sviluppo di future colonie sul pianeta rosso. L’acqua può essere infatti scissa in ossigeno e idrogeno, rendendo così possibile la produzione di propellente per rifornire i serbatoi di razzi. Oltre a questo si ottiene dell’ossigeno, utile per respirare e gestire i supporti vitali. Riuscire a sfruttare queste riserve di acqua ghiacciata permetterebbe, quindi, insediamenti parzialmente autosufficienti, portando sia a un aumento della fattibilità di futuri insediamenti su Marte, sia a una considerevole riduzione dei costi.

Una delegazione dell'associazione PoliSpace e del team ICE Cream allo IAC 2021. Credits: Credits: ICE Cream team / Polispace
Una delegazione del team ICE Cream allo IAC 2021. Credits: Credits: ICE Cream team / Polispace

Ice CREAM promette di riportare sulla Terra una quantità pari a 2,5 kg di ghiaccio marziano a costi inferiori a 1 Miliardo USD attuali. Questo budget deriva da un’analisi basata su modelli statistici, per lo più della NASA. Questo è possibile grazie all’utilizzo di componenti già sviluppati e collaudati, in modo da minimizzare, i costi delle fasi di test e qualificazione degli hardware.

Per rimanere aggiornati e saperne di più sulla missione Ice CREAM e sull’associazione spaziale PoliSpace che l’ha resa possibile, seguiteci tramite i nostri profili social e sul nostro sito web.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook, sul nostro canale Youtube e ovviamente anche su Instagram. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: IceCreamMars sample returnPoliMiSpazio italiano

Potrebbe interessarti anche questo:

L’American Institute of Aeronautics and Astronautics (AIAA) ha inaugurato la sua sede europea a Torino

Gennaio 28, 2026
Gli elementi del programma Mars Sample Return in una infografica aggiornata ad aprile 2024.

Mars Sample Return è sempre più vicina alla cancellazione definitiva

Gennaio 11, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Come produrre centinaia di satelliti all’anno? Intervista a Giuseppe Santangelo, CEO di Space Industries

Agosto 5, 2025
La tuta "Futura Suit" di Rea Space. Credits: Rea Space

REA Space presenta “Futura Suit”: il primo prototipo di una tuta EVA europea (e italiana)

Maggio 14, 2025
SpacePark di Argotec

Risultati in crescita di oltre il 50% nel 2024 per Argotec

Maggio 14, 2025
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

I più letti

  • Il liftoff del primo Ariane 6 in versione Ariane 64, il 12 febbraio 2026 alle 17:45 italiane.

    Lancio di successo per il primo Ariane 64, con a bordo 32 satelliti Amazon Leo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX amplierà del 50% il sito di lancio di Starbase

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • In Cina eseguito il test di aborto missione con la capsula lunare Mengzhou

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Feb 28
4:30 pm - 6:30 pm

Astrospace Talk: Il ritorno sulla Luna: è il momento della generazione Artemis!

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162