• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Il braccio MagBoom è correttamente integrato alla sonda JUICE

Il braccio magnetometrico (MagBoom) è stato abilmente agganciato alla navicella nella sede dell'Airbus Satellite Integration Centre a Friedrichshafen (Germania).

Francesco Durante di Francesco Durante
Marzo 22, 2021
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, News, Sistema solare
MagBoom piegato in tre parti prima dell'integrazione sulla sonda. Credits. ESA

MagBoom piegato in tre parti prima dell'integrazione sulla sonda. Credits. ESA

Condividi su FacebookTweet

La missione JUICE (Jupiter Icy Moon Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea ha compiuto uno step fondamentale: l’integrazione del Magnetometro MagBoom al corpo principale della sonda. Il braccio magnetometrico, integrato nella sede Airbus di Friedrichshafen, porta con sè cinque sensori in grado di rilevare i disturbi magnetici. Tali sensori saranno isolati dalle interferenze prodotte dal resto della navicella al momento della completa distensione del MagBoom. Inoltre, essi fanno parte di due strumenti di fondamentale importanza per la missione: il magnetometro J-Mag e l’RPWI.

MagBoom: funzioni e struttura

I due strumenti sopra citati fanno parte dei dieci totali previsti per la missione JUICE e sfrutteranno la distensione del MagBoom per fare le loro rilevazioni. Il primo, il J-Mag, è un magnetometro costituito da più sensori in grado di studiare la magnetosfera di Giove e la sua interazione con le tre lune congelate: Callisto, Europa e Ganimede. In particolare, l’insieme di magnetometri farà attenzione al campo magnetico intrinseco di Ganimede. Il secondo strumento, il Radio and Plasma Wave Investigation, si occuperà di studiare le emissioni radio e l’ambiente plasmatico di Giove e delle sue lune.

Magboom distensione
Dov’è posizionato il MagBoom rispetto alla sonda ed in che misura si estende completamente. Credits. ESA

Il braccio magnetometrico su cui sono posizionati gli strumenti è composto da materiali non magnetici in maniera tale da non creare interferenze. Pertento, è stato realizzato in fibra di carbonio, leghe di titanio ed allumnio e bronzo. Il suo peso è di 44 Kg e tra le caratteristiche termiche figura una resistenza agli sbalzi piuttosto importante, in grado di sopportare temperature comprese tra -210 e +250 gradi Celsius. Trattandosi di un braccio, è chiaro che avrà dimensioni differenti a seconda della sua distensione o meno. Finché è agganciato al fianco della navicella, la misura del MagBoom sarà di 3.8 m (piegato in 3 parti), mentre disteso raggiungerà i 10.6 m di lunghezza. Nel video seguente è possibile vedere un test di estensione del braccio, eseguito l’anno scorso. Il MagBoom è sorretto da dei palloni elio per simulare le condizioni di gravità che avrà nello spazio.

?The spectacular deployment of the 10.6 m MagBoom less than 1 year ago by #Sener Aerospacial @TestCentre, hanging from 3 huge helium ballons?
The MagBoom is now successfully integrated on #JUICE ?️, stay tuned for more videos & news ?️!@esascience pic.twitter.com/3ujLKRCWoR

— ESA’s JUICE mission (@ESA_JUICE) March 3, 2021

A bordo di JUICE

Il lancio della missione Juice (Jupiter Icy Moon Explorer), è previsto per il 2022 e avverrà con un vettore della famiglia di lanciatori Ariane. La sonda avrà un peso complessivo di 6.2 tonnellate e dovrà compiere un viaggio di più di 600 milioni di chilometri verso Giove. JUICE porterà con sè ben dieci strumenti scientifici d’avanguardia tra cui un rilevatore di onde sub-millimetriche, un radar in grado di penetrare il ghiaccio (costruito in Italia), un altimetro laser, un esperimento di radioscienza; ancora, verranno utilizzati set di sensori per campi magnetici, elettrici e particelle cariche nonché telecamere e spettrometri.

Il veicolo spaziale trascorrerà circa tre anni e mezzo attorno a Giove, in un viaggio che prevede lo studio delle tre lune ghiacciate che si ritiene contengano oceani sotto la superficie. Nello specifico, JUICE dovrà visitare Callisto, il corpo celeste maggiormente ricoperto di crateri nell’intero Sistema solare; la sonda dovrà poi misurare lo spessore della calotta ghiacciata di Europa ed intentificare i possibili siti per un’esplorazione in loco; infine, JUICE studierà la superficie ghiacciata e la struttura di Ganimede, l’unica luna dotata di un proprio campo magnetico. La sonda condurrà anche uno studio multidisciplinare del sistema Giove come riferimento da utilizzare nell’osservazione di pianeti gassosi. Questa missione sarà di grande importanza nel campo dell’esplorazione spaziale perchè potrebbe fornirci sbalorditive risposte sull’esistenza della vita attorno ad un pianeta gigante.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul nostro canale Youtube. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: ESAEsplorazione spazialeGioveJuiceNewsSistema solare

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del rover Rosalind Franklin, parte del progetto ExoMars dell'ESA, su Marte. Credits: ESA/ATG medialab

La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

Aprile 16, 2026

ESA e Canada firmano un accordo per lo scambio di informazioni classificate

Aprile 16, 2026
La Deep Space Antenna 1 (DSA 1) dell'ESA e la Deep Space Antenna 4 (DSA 4), anche detta NNO3 (New Norcia 3), presso la stazione di terra di New Norcia in Australia. Credits: ESA/Fisheye

Entrata in funzione in Australia una nuova antenna dell’ESA per il Deep Space

Aprile 8, 2026
L'integrazione del satellite SMILE nel fairing del Vega-C all'inizio di aprile 2026. Credits: ESA/M. Pédoussaut

Avio ha rinviato il prossimo lancio Vega-C, con a bordo la missione sino-europea SMILE

Aprile 6, 2026
Vista sui motori della capsula Orion "Integrity" di Artemis II e sulla Terra, mentre era ancora in orbita terrestre, prima della manovra TLI, il 2 aprile 2026. Credits: NASA

Artemis II: eseguita la manovra TLI. Orion lascia l’orbita terrestre e si dirige verso la Luna

Aprile 3, 2026
Liftoff di SLS per la missione Artemis II, il 2 aprile 2026. Credits: NASA/Bill Ingalls

L’Umanità è partita per la Luna! Inizia la missione Artemis II

Aprile 2, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

    Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La misura locale del tasso di espansione dell’Universo è sempre più precisa, ma il disaccordo resta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il telescopio Subaru ha osservato cambiamenti nella composizione della cometa interstellare 3I/ATLAS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162