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A che punto è il New Glenn? Risposte da Blue Origin

Nelle ultime settimane l'azienda di Bezos ha mostrato in dettaglio lo stato dei lavori su alcune componenti del loro lanciatore pesante in fase di sviluppo: il New Glenn.

Nicolò Bagno di Nicolò Bagno
Marzo 13, 2020
in Blue Origin, News, Space economy
Render New Glenn

Render del New Glenn

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Nelle ultime settimane Blue Origin ha pubblicato diversi tweet in cui ha mostrato componenti del futuro New Gleen in fase di realizzazione. Inoltre ha mostrato alcune strutture di gestione e di costruzione delle componenti del loro lanciatore pesante. Il fatto che l’azienda di Bezos mostri aggiorni sulla propria fabbrica in Florida è un fatto molto inusuale. L’azienda di Kent, a differenza di SpaceX, ha sempre mantenuto un approccio molto riservato sulle attività riguardanti New Glenn. Vediamo quindi in che modo e su cosa ci hanno aggiornato in questi giorni.

Componenti in costruzione

Nei video pubblicati, il fairing è sicuramente l’elemento che ha stupito maggiormente. Con un diametro di 7m, la copertura superiore di New Glenn consentirà all’industria aerospaziale di costruire satelliti molto più grandi di quelli visti fino ad oggi. Un altro numero incredibile è il volume: più di 450 metri cubi. Il fairing, la copertura dell’alloggiamento per satelliti, è infatti la più voluminosa mai realizzata per un razzo.

https://www.astrospace.it/wp-content/uploads/2020/03/V8CKTGUEd-1ArYQi.mp4

Oltre all’imponente fairing, Blue origin ha finalmente fatto vedere alcune parti in fase di costruzione dei serbatoi del New Gleen. Queste immagini sono relativamente importanti perchè confermano una volta per tutte l’inizio dei lavori del primo New Gleen.

Sbirciare nel centro di produzione in Florida ha anche permesso di vedere diversi robot semoventi che Blue Origin usa per l’assemblaggio dei serbatoi.

The largest structure of our #NewGlenn rocket is the reusable first stage tank. Tank production is well underway in the high bay of our factory in Cape Canaveral, FL. pic.twitter.com/Kl6obuMYVc

— Blue Origin (@blueorigin) March 5, 2020

Launchpad e test

Un altro elemento importante per il futuro vettore di Blue Origin è il motore BE-3U. Questo alimenterà il secondo stadio del razzo New Glenn. E’ un motore derivato da quello che alimenta il razzo New Shepard. Sempre da Twitter, l’azienda di Kent ci fa sapere che il sito preposto ai test in Texas è pronto per l’inizio della produzione in serie.

ANNUNCIO

Two #BE3U engines will power the upper stage of #NewGlenn. Fueled by liquid oxygen and liquid hydrogen – these powerful engines are a variant of the #BE3PM flying today on #NewShepard. Here’s a peek at how the test program is going in West Texas. pic.twitter.com/SfUKQVEZ5i

— Blue Origin (@blueorigin) March 9, 2020

Nonostante questi teaser, Blue Origin non ha invece ancora dato un aggiornamento ufficiale sullo stato dei lavori al complesso di lancio 36 di Cape Canaveral. Da alcune foto non ufficiali, fatte nei pressi del pad, sappiamo come negli ultimi mesi sia stata eretta una cisterna per l’acqua e l’hangar. Quest’ultimo, ancora in fase inziale, impressiona per le dimensioni e ci ricorda di come New Glenn potrebbe crescere ancora tramite l’aggiunta di un terzo stadio.

L’ultimo tweet di Blue Origin ci ha invece mostrato la Control Room dell’azienda. Questa è la stanza dalla quale viene gestito il razzo, prima e durante il volo. C’è da ammettere che non è affatto brutta.

An inside look at our completed mission control in the #NewGlenn rocket factory. pic.twitter.com/65FAhPBbgh

— Blue Origin (@blueorigin) March 11, 2020

Volete sapere di più su New Gleen? In attesa di nuovi aggiornamenti, qui trovate una panoramica completa e più tecnica del New Glenn.

 

 

Tags: Blue OriginJeff BezosNew Glenn

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