Il consorzio internazionale del Thirty Meter Telescope (TMT) ha deciso di non accettare la proposta della Spagna per costruire l’osservatorio sull’isola di La Palma, alle Canarie. Il progetto continuerà quindi a lavorare sul sito previsto alle Hawaii, mentre La Palma non viene più considerata come alternativa.
La Spagna aveva offerto complessivamente fino a 1 miliardo di Euro per portare il TMT all’Osservatorio del Roque de los Muchachos. Una prima proposta da 400 milioni di Euro era stata presentata nel 2025, alla quale si erano aggiunti altri 600 milioni sotto forma di prestiti attraverso la Banca Europea per gli Investimenti e l’Instituto de Crédito Oficial.
Secondo quanto dichiarato dall’lnstituto de Astrofísica de Canarias (IAC), i membri del consorzio TMT non sono riusciti a raggiungere il consenso necessario per accettare l’offerta. Del consorzio fanno parte la University of California, il California Institute of Technology e partner di Canada, India e Giappone.
La decisione chiude, almeno per il momento, una possibilità studiata per diversi anni per la costruzione del telescopio. Il sito principale scelto dal progetto rimane infatti Mauna Kea, alle Hawaii, dove però l’inizio dei lavori è fermo da tempo.
La costruzione alle Hawaii è ferma da anni
Il Thirty Meter Telescope prende il nome dal suo specchio primario, che avrà un diametro di 30 metri. Il progetto fa parte della nuova generazione di grandi telescopi terrestri progettati per superare sensibilmente le capacità degli osservatori attualmente in funzione.
Mauna Kea era stato scelto come sito principale per la costruzione del TMT, ma il progetto ha incontrato una forte opposizione da parte di una parte della comunità nativa hawaiana, per la quale la montagna ha una particolare importanza culturale e spirituale.
Un primo tentativo di iniziare la costruzione era stato fermato nel 2015. Nel 2019 un nuovo tentativo era stato bloccato dalle proteste lungo la strada di accesso alla montagna. Negli anni successivi lo Stato delle Hawaii ha inoltre istituito una nuova autorità incaricata della gestione di Mauna Kea e delle attività che vi si svolgono.
Proprio a causa delle difficoltà incontrate alle Hawaii, il TMT aveva studiato il Roque de los Muchachos di La Palma come possibile sito alternativo. La proposta spagnola avrebbe fornito anche una parte significativa dei finanziamenti necessari alla realizzazione del telescopio.

Dopo la decisione dei partner, il consorzio TMT ha però comunicato di non stare attualmente perseguendo la possibilità di costruire l’osservatorio a La Palma, e di voler continuare a lavorare sul progetto previsto alle Hawaii.
Restano da risolvere anche le questioni economiche
La scelta del sito non è l’unica questione ancora aperta per il Thirty Meter Telescope. Il progetto non ha ancora ottenuto tutti i finanziamenti necessari alla sua realizzazione.
Negli Stati Uniti il TMT e il Giant Magellan Telescope (GMT), un altro grande osservatorio in sviluppo e destinato al Cile, avevano cercato insieme un finanziamento federale attraverso la National Science Foundation. L’NSF ha però successivamente deciso di proseguire il processo con il GMT.
Il consorzio TMT dovrà quindi continuare a lavorare sia sul finanziamento sia sulle condizioni necessarie per poter procedere con il sito delle Hawaii. La decisione di non accettare la proposta spagnola elimina, intanto, l’alternativa di La Palma che il progetto aveva mantenuto per circa un decennio.











