La sonda RAMSES, missione sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) per studiare l’asteroide Apophis, è stata alimentata per la prima volta durante il suo assemblaggio presso gli stabilimenti di OHB Italia a Milano. Il test ha permesso di verificare per la prima volta il funzionamento congiunto del computer di bordo e di diversi sottosistemi già installati sulla sonda.
RAMSES non è ancora completa: il test ha riguardato il Core Module, la sezione che contiene gran parte dell’elettronica principale della sonda. I diversi componenti erano già stati provati singolarmente, mentre ora sono stati collegati tra loro e utilizzati insieme all’interno della struttura che volerà nello spazio.
Oltre al computer di bordo, sono stati integrati e testati il sistema utilizzato per memorizzare i dati, quello che distribuisce l’energia elettrica ai diversi componenti e le unità che convertono in dati digitali le informazioni provenienti dagli strumenti.
L’accensione è quindi l’inizio dei test integrati sulla sonda, una fase importante soprattutto per i tempi molto stretti della missione: RAMSES dovrà infatti essere pronta per il lancio nella primavera del 2028, meno di tre anni e mezzo dopo la firma del contratto.
RAMSES, costruita contemporaneamente in Italia e Germania…
Per ridurre i tempi necessari alla costruzione, la sonda viene assemblata in due sezioni separate e contemporaneamente.
Il Core Module è in fase di realizzazione da parte di OHB Italia a Milano. Al suo interno i tecnici stanno installando l’elettronica e la rete di cavi che collega i diversi sistemi. Per questa fase viene utilizzata una versione provvisoria della struttura cilindrica centrale della sonda.

In Germania, presso il centro di propulsione orbitale di ArianeGroup a Lampoldshausen, viene invece assemblato il Propulsion Module. Questa sezione comprende la struttura centrale definitiva in materiale composito rinforzato con fibra di carbonio, i serbatoi del propellente, i sensori, gli attuatori e i relativi collegamenti.
Le due parti verranno unite nella primavera del 2027 presso il centro ESTEC dell’ESA, nei Paesi Bassi. Da quel momento inizieranno i test pre-volo sulla sonda completa.
Tra le prove previste ci sarà il test in camera termovuoto, durante il quale RAMSES rimarrà per due o tre settimane in condizioni simili a quelle dello spazio. Verrà effettuata anche una simulazione accelerata dell’intera missione, dal lancio fino alla conclusione delle operazioni.
… per raggiungere Apophis nel 2029
La tabella di marcia così serrata è legata al passaggio dell’asteroide Apophis molto vicino alla Terra il 13 aprile 2029. RAMSES dovrà essere lanciata nella primavera del 2028 con un razzo giapponese H3, in modo da raggiungere l’asteroide prima del suo incontro ravvicinato con il nostro pianeta.
La missione osserverà Apophis durante questo passaggio per studiare come la gravità terrestre possa modificarne alcune proprietà. RAMSES sarà accompagnata anche da due CubeSat, che contribuiranno alle osservazioni dell’asteroide.
Proprio la data dell’incontro rende lo sviluppo della missione diverso da quello di molte altre sonde: il lancio non può essere rimandato di anni senza perdere l’occasione scientifica del passaggio del 2029. Per questo, l’assemblaggio parallelo dei due moduli e l’avvio dei primi test integrati sono passaggi necessari per mantenere RAMSES nei tempi previsti per il lancio.











