Rocket Lab aggiungerà una nuova rampa di lancio alla propria rete di infrastrutture di lancio, in Alaska. L’azienda utilizzerà una nuova base di lancio al Pacific Spaceport Complex-Alaska (PSCA), sull’isola di Kodiak, principalmente per una serie di missioni suborbitali commissionate dalla U.S. Space Force.
Questa nuova infrastruttura in Alaska è legata a un contratto da 266 milioni di dollari assegnato dallo Space Systems Command nell’ambito del Rocket Systems Launch Program. L’accordo comprende 12 lanci suborbitali, con la possibilità di aggiungerne altri sei. La prima missione è prevista non prima della fine del 2026, mentre il contratto dovrebbe essere completato entro il 31 dicembre 2028.
Si tratta del più grande contratto per servizi di lancio ottenuto finora da Rocket Lab e, soprattutto, porterà l’azienda ad ampliare ulteriormente la propria infrastruttura negli Stati Uniti. Inoltre, l’entità del contratto conferma quanto i lanci suborbitali per test militari siano un servizio importante nel bilancio di Rocket Lab.
Rampa numero 4
Rocket Lab non ha ancora specificato come sarà configurato il nuovo sito di Kodiak, né se verrà costruita una rampa completamente nuova o verranno adattate infrastrutture già presenti al Pacific Spaceport Complex. L’azienda ha indicato però che la maggior parte delle missioni previste dal nuovo contratto partirà dall’Alaska. Da questo possiamo quindi dedurre, anche se non dichiarato esplicitamente, che questo nuovo sito di lancio sarà usato esclusivamente per missioni suborbitali.

Kodiak si aggiungerà a una rete che negli ultimi anni si è progressivamente ampliata. Il principale sito di Rocket Lab rimane il Launch Complex 1 nella penisola di Māhia, in Nuova Zelanda, utilizzato per i lanci di Electron e dotato di due rampe, LC-1A e LC-1B. Da qui partono solo Electron in versione orbitale.
Negli Stati Uniti invece, Electron parte dal Mid-Atlantic Regional Spaceport, a Wallops Island, in Virginia. Qui si trova il Launch Complex 2, utilizzato per Electron e per HASTE, la variante suborbitale. Sempre in Virginia è stato costruito il Launch Complex 3, inaugurato nell’agosto 2025 e destinato a Neutron, il nuovo lanciatore di classe media di Rocket Lab. Con Kodiak, Rocket Lab potrà quindi distribuire le proprie operazioni su tre aree geografiche differenti: Nuova Zelanda, Virginia e Alaska, con infrastrutture dedicate a esigenze e veicoli diversi.
Il nuovo contratto arriva pochi mesi dopo un altro importante accordo legato ai lanci suborbitali. Nel marzo 2026 Rocket Lab aveva annunciato un contratto da 190 milioni di dollari per 20 missioni HASTE nell’ambito del programma MACH-TB 2.0, dedicato ai test di tecnologie ipersoniche.
Dei 266 milioni di dollari complessivi, 112 milioni sono stati impegnati al momento dell’assegnazione del contratto. Per sostenere questa nuova campagna di lanci, Rocket Lab avrà ora anche una nuova base operativa in Alaska.










