Rocket Lab ha completato l’acquisizione di Mynaric, azienda tedesca specializzata in terminali di comunicazione ottica laser per applicazioni spaziali, aeree e mobili. L’operazione annunciata il 14 aprile 2026 ha un valore complessivo di 155.3 milioni di dollari, corrisposti con un pagamento cash nominale e 2,277,002 azioni ordinarie Rocket Lab.
Con questa acquisizione, Rocket Lab aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia di integrazione verticale. L’azienda, già attiva nei lanci, nella produzione di satelliti e nella fornitura di componenti spaziali, punta ora a portare internamente anche una tecnologia considerata sempre più importante per le costellazioni satellitari: i collegamenti laser tra satelliti. Secondo Rocket Lab, l’obiettivo è aumentare la capacità produttiva di Mynaric e rendere questi terminali disponibili con maggiore volume e tempi di consegna più rapidi per clienti commerciali e governativi.
Le comunicazioni ottiche permettono infatti di trasferire grandi quantità di dati tra satelliti senza passare continuamente da stazioni di terra, un elemento utile soprattutto per costellazioni molto estese e per reti militari o di osservazione. Negli ultimi anni questa tecnologia ha assunto un ruolo crescente sia nei programmi istituzionali sia nel settore commerciale.
Rocket Lab ha anche presentato, il 14 aprile, una nuova serie di propulsori ad effetto Hall chiamati Gauss. Si tratta di motori elettrici per satelliti, costruiti interamente in house da Rocket Lab e che espandono la linea di prodotti e tecnologie satellitari che l’azienda americana produce.
Propulsion is in our DNA 🧬
Rutherford engines have powered 85 launches. Curie has deployed more than 250 payloads to precise orbits. And Archimedes will power Neutron’s launches and landings. Now we’ve added our Gauss Hall thruster to enable in-space propulsion for demanding… pic.twitter.com/8TsUYQEYmE
— Rocket Lab (@RocketLab) April 14, 2026
Un’acquisizione faticosa ma strategica
L’acquisizione di Mynaric da parte di Rocket Lab è stata particolarmente lunga, principalmente per via delle analisi che il governo tedesco ha effettuato prima di concedere i permessi a procedere. C’era infatti l’ipotesi che venisse usato un golden power, cioè il diritto di tenere nazionale una azienda importante per le questioni di difesa e strategia. Alla fine l’acquisizione è stata però confermata.
Un elemento centrale dell’operazione è il rapporto già esistente fra le due aziende. Mynaric forniva a Rocket Lab i terminali CONDOR Mk3 destinati ai 36 satelliti che la società sta realizzando per la Space Development Agency, nell’ambito di contratti dal valore complessivo di 1.3 miliardi di dollari per la Proliferated Warfighter Space Architecture. Questa collaborazione, secondo Rocket Lab, ha dato visibilità diretta sia sulla tecnologia sia sulle difficoltà di scala produttiva del settore.
L’acquisizione arriva inoltre dopo una fase complessa per Mynaric. Nel 2025 l’azienda aveva avviato una ristrutturazione finanziaria sotto la procedura tedesca StaRUG, conclusa con la riduzione del capitale a zero e il delisting delle azioni. Per Rocket Lab, l’operazione rappresenta quindi non solo l’ingresso nei terminali ottici, ma anche l’opportunità di assorbire una capacità industriale già inserita nelle catene di fornitura dei programmi spaziali occidentali.
Mynaric continuerà a mantenere la sede a Monaco di Baviera. Per Rocket Lab si tratta anche del primo presidio industriale in Europa, un passaggio che potrebbe rafforzarne la presenza nei programmi tedeschi ed europei, oltre che nel mercato della difesa e delle costellazioni satellitari.











