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Avviata in Cile la costruzione del CTAO. Sarà il più potente osservatorio di raggi gamma sulla Terra

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Dicembre 19, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Un gruppo di rappresentanti dell'ESO e del CTAO, insieme ad autorità cilene e rappresentanti regionali, posa per una foto ricordo vicino a un monumento nel sito del CTAO-sud, dove una capsula del tempo simbolica è stata sepolta durante la cerimonia di inaugurazione della struttura. Credits: ESO/CHEPOX

Un gruppo di rappresentanti dell'ESO e del CTAO, insieme ad autorità cilene e rappresentanti regionali, posa per una foto ricordo vicino a un monumento nel sito del CTAO-sud, dove una capsula del tempo simbolica è stata sepolta durante la cerimonia di inaugurazione della struttura. Credits: ESO/CHEPOX

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È ufficialmente iniziata la costruzione delle fondamenta della sezione meridionale del Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) presso il sito cileno del Paranal dell’European Southern Observatory (ESO), nel deserto di Atacama.

La cerimonia, che si è svolta il 17 dicembre 2025 al Paranal, ha segnato l’avvio dei lavori per la futura installazione dei telescopi che costituiranno l’array meridionale dell’osservatorio. Questo segmento del CTAO sarà il primo osservatorio di raggi gamma costruito in Cile, ed è destinato a essere la componente più estesa e sensibile dell’intero progetto internazionale.

All’evento hanno partecipato rappresentanti del CTAO, dell’ESO, autorità cilene e membri delle comunità scientifiche coinvolte. Tra i presenti figuravano il Direttore Generale dell’ESO, Xavier Barcons, il Direttore Generale del CTAO, Stuart McMuldroch, e altre figure istituzionali locali e internazionali. Durante la cerimonia è stata anche sepolta una “capsula del tempo”, contenente oggetti rappresentativi delle aspirazioni scientifiche e del contributo delle nazioni partner al progetto.

Il via ai lavori di costruzione delle fondamenta, affidati a un consorzio di aziende cilene, anticipa l’arrivo dei primi telescopi nell’area, previsto entro la fine del 2026. Lo scorso 6 ottobre, a Padova, si era invece svolta la cerimonia di istituzione del CTAO come Consorzio Europeo di Infrastrutture di Ricerca (ERIC), che ha il compito di costruire e gestire il CTAO.

Primo piano della targa installata presso il CTAO-sud che commemora l'inizio dei lavori di costruzione. Credits: ESO/CHEPOX
Primo piano della targa installata presso il CTAO-sud che commemora l’inizio dei lavori di costruzione. Credits: ESO/CHEPOX

Una nuova finestra sull’Universo ad altissima energia

Il CTAO è un progetto internazionale concepito per studiare l’Universo attraverso i raggi gamma ad altissima energia, la forma di radiazione elettromagnetica più energetica conosciuta.

Questi raggi gamma non possono essere osservati direttamente dalla superficie terrestre: quando interagiscono con l’atmosfera producono cascate di particelle che emettono un lampo di luce blu, la cosiddetta radiazione Cherenkov, che i telescopi del CTAO sono progettati per catturare.

Il CTAO sarà composto da due grandi array di telescopi: uno nell’emisfero meridionale, presso il sito del Paranal in Cile, e uno nell’emisfero settentrionale, sull’isola di La Palma alle Canarie (Spagna). In totale sono previsti oltre 60 telescopi di diverse dimensioni, in grado di coprire un ampio intervallo energetico dai 20 GeV fino a 300 TeV.

Questo permetterà agli scienziati di osservare fenomeni energetici estremi come buchi neri, stelle di neutroni, supernove e sorgenti transienti di raggi gamma con una sensibilità e risoluzione senza precedenti.

La schiera meridionale, in particolare, ospiterà la maggior parte dei telescopi, con una distribuzione ampia per catturare le emissioni di altissima energia. Le diverse classi di strumenti (Large-Sized Telescopes (LST), Medium-Sized Telescopes (MST) e Small-Sized Telescopes (SST)) contribuiranno ciascuna a coprire specifiche porzioni dello spettro energetico dei raggi gamma.

Il CTAO rappresenta una collaborazione scientifica globale, con partner e istituti di numerosi Paesi coinvolti nella progettazione, costruzione e uso scientifico dell’osservatorio. Entro il 2030 è prevista la fase di Early Science, con le prime osservazioni che apriranno nuove possibilità per la comprensione dei processi astrofisici più violenti dell’Universo.

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Tags: CTAOESOinaugurazioneosservatorioraggi gamma

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